Torna Ainio al grido di Banzai.it

Salve,

cosa ne pensate dell'iniziativa in rete di Paolo Ainio (creatore di Matrix, Virgilio, etc...) che zitto zitto è venuto fuori con un network di 20 società.

Banzai.it , la società creata ad hoc come contenitore delle varie attività accorpate ha anche l'intenzione di quotarsi in borsa nei prossimi anni.

Mi sembra un bel sasso tirato nello stagno delle magre iniziative imprenditoriali in rete in Italia...

Mi piacerebbe sapere i vostri commenti...

Salutoni a tutti

Giuseppe Piro
Videoblognetwork.it

Da 'Prima comunicazione', numero
381, Febbraio 2008

"È assurdo voler rifare Italia.it, il portale
nazionale del turismo, dopo averci già bruciato 35 milioni di euro, ed è un controsenso voler affidare il compito all'Enit, l'Ente nazionale del turismo presieduto dall'ottimo Umberto Paolucci, il presidente di
Microsoft Emea". Lo afferma Paolo Ainio, uno dei più noti imprenditori di Internet in Italia, che racconta perché dopo una lunga pausa ha deciso di tornare a occuparsi dei business della Rete.

Ainio è stato il fondatore di Virgilio, il primo portale Internet italiano, poi ceduto a Telecom Italia nel 2002. Ora è a capo di un nuovo gruppo,
Banzai, che nel giro di un anno e mezzo ha acquisito e lanciato una ventina di società, nel campo dei media on line (Studenti.it, Giovani.
it, Altervista, SoldiOnline), dell'e-commerce (ePrice, Saldi Privati,
Efo) e dei servizi web (Quadrante, Melazeta, Pixel Advertising, per citare qualche nome). Con 210 dipendenti, Banzai nel 2007 ha totalizzato 38 milioni di euro di ricavi, collocandosi al quarto posto nella classifica dei gruppi Internet italiani quanto a audience.

"In Francia o in Gran Bretagna" prosegue Ainio "un portale nazionale del turismo neppure esiste. Vuoi sviluppare il turismo, evidenziare il ruolo, le ricchezze dell'Italia? Benissimo, finanzia chi già lo sta facendo. Ci sono imprese che fanno un ottimo lavoro in questo campo, che hanno realizzato siti come Paesi On Line, Comuni-Italiani.it,
Agriturismo.it. Basterebbe dar loro un po' di contributi: con un decimo dei soldi sprecati su Italia.it costruirebbero dieci volte di più, mettendo assieme le risorse che ci sono sulla Rete".

Ainio parla anche
del ritardo italiano su Internet: "Sulla carta l'Italia ha tutti i requisiti per essere alla pari con gli altri Paesi europei nello sviluppo del mercato on line. Di fatto è indietro di tre se non addirittura di quattro anni". Il problema, secondo il presidente di
Banzai, è che da noi "manca la cultura del fare impresa", e manca anche il capitale di rischio in grado di finanziare le nuove iniziative, i giovani imprenditori. "La nostra idea" prosegue Ainio "è di mettere insieme dei talenti, persone che in questi anni hanno portato avanti aziende e idee, creare un pool e occupare una posizione nel mercato".

Il network di Banzai è composto soprattutto da siti specializzati, che si rivolgono a target precisi, come i giovani, le ragazze, gli appassionati di finanza, eccetera. Secondo Ainio è finita l'epoca dei portali generalisti: "Oggi hanno ancora un loro ruolo ma non sono certamente gli attori vincenti di domani. E poi non c'è nessun altro
Paese in cui le società di telecomunicazioni gestiscono ancora portali come quelli che si facevano dieci anni fa; tutte le telecom del mondo hanno abbandonato i portali web perché si sono rese conto che con il loro business c'entrano poco".