Turismo on line

Hai visto Elena! Basta toccare l'argomento turismo...

Ho letto con interesse le posizioni di chi è intervenuto al dibattito
finora ed ho qualche risposta da dare a Matteo Lucchini e Francesco
Caruso.

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Matteo

E' un piacere poter discutere con chi (Orizzonti) ha saputo iniziare
cosi'bene la strada del web nel turismo.

(R) Ti ringrazio molto per i complimenti. Dopo tanto lavoro su internet,
però, mi sento di dire solo una cosa con certezza: "nessuno ha il
manuale" (neanche noi) e l'e-business si costruisce giorno per giorno.
Condvido in sostanza le tue affermazioni. Aggiungo solo qualcosa.

probabilmente tutti i T.O. sono pronti... non e' che hanno paura?
Secondo me, il problema non sono i costi, ma la mentalita': anche se la
via vecchia e' sempre piu' stretta, forse nessuno vuole cercare di
capire quale potrebbe essere quella nuova.

(R) La quasi totalità dei Tour Operator storici è costituita da aziende
padronali, il che comporta aspetti negativi e positivi. Un aspetto
negativo è che, questo fatto, forse ha contribuito rallentare la
crescita di un diffuso management di alto livello anche nel turismo.

Ecco uno dei motivi per si tarda a capire come rapportasi alla nuova
realtà, con leggi diverse da quelle del passato. E si usano le email e
poco altro.

Però c'è un grande aspetto positivo: se i soci di maggioranza di un Tour
Operator sono decisi a percorrere la strada dell'e-commerce, anche con
investimenti economici molto importanti, si va fino in fondo. Non sempre
è così. Quanti Dirigenti brillanti sapevano come muoversi su internet,
ma hanno dovuto ripiegare su una soluzione di "piccolo cabotaggio"
perchè gli azionisti si stavano spazientendo, nel vedere gli ingenti
investimenti e le non risposte del mercato.

Eccoci. Ma l'agenzia di viaggio e' sempre, per il T.O. (e a cascata per
i suoi fornitori primari: hotel, compagnie, ecc.), l'interlocutore
commerciale principale, e anche il cliente. Ci risiamo: non e' che tutti
noi abbiamo paura delle ritorsioni da parte loro, anche se molti agenti
li consideriamo arretrati, semi-incompetenti, nonche' una delle cause
dei nostri problemi (perche' vendono le cose sbagliate ai clienti
sbagliati e poi ci rigirano la palla senza toccarla)?

(R) Su questo punto sono molto pragmatico: noi utilizziamo il canale
agenzia di viaggi perchè è quello che ci consente di raggiungere il
cliente finale con un costo opportunità favorevole. Anche dopo internet.
Le agenzie di viaggio, però, devono capire che la loro funzione è
cambiata si chiede loro maggior valore aggiunto nel servizio.

Ecco, ci sono cascato: lunghissimo. Accetto rampogne dalla moderatrice.
Ma spero, e temo :-), che debba essere solo l'inizio.

(R) Sono d'accordo. Siamo all'inizio.

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Francesco

Se questi provano a scavalcarle quelle spingono altri prodotti.
Conviene al T.O. inimicarsi il canale distributivo di grandissima lunga
più importante?

(R) Anche qui vale la risposta data a Matteo.

Io scrivevo:
Tanto per dare una dimensione, gli alberghi italiani danno ai tour
operator il 20% di commissione. I tour operator, girano a loro volta il

10% alle agenzie di viaggio. Naturalmente le cose cambiano molto a
seconda del tipo di contratto o se il viaggio include il trasporto aereo
(per esempio).

Francesco risponde
Ma di quali T.O. stiamo parlando?
Facciamo l'esempio di Taormina (oltre 1 milione di posti letto venduti
nel 2000).
Gli alberghi che danno il 20% ai T.O. locali sono 3. tutti gli altri il
10%.
I grandi T.O. invece comprano allotments a tariffe di un 50% minimo più
basse.........

(R) Credo che i partecipanti alla lista fossero interessati a capire in
che ordine di percentuale si ragiona sulle transazioni turistiche (il
ricarico sarà come quello dei profumi?), per capire meglio il senso dei
diversi discorsi. A questo scopo era rivolta la mia risposta e mi guardo
bene dal dilungarmi su tutte le possibilità di accordi commerciali che
ci possono essere nel mondo turistico.
Sarò risultato positivamente sintetico per qualche migliaio di lettori,
impreciso per 4 o 5. Che sanno già come funziona, tra l'altro.

Auguro ad Elena, Matteo, Francesco e tutti gli iscritti un felice
Natale.

Piero Almiento