Un network per il futuro: Vitamin-e

Cari alla Lista,

nei mesi scorsi a Londra e' stato presentato un progetto molto
intelligente, utile e originale. Una iniziativa che ha come obiettivo
quello di creare una rete per dare più voce a problemi sociali e
ambientali, attraverso i new media e le nuove tecnologie digitali. Mi
piacerebbe molto se questo mio contributo potesse essere d'aiuto ad
'animare' qualche riflessione, anche nel nostro Bel Paese. Buona lettura.

maria angela balsama'


Un network per il futuro Vitamin-e

Sono state oltre 150 le persone presenti alla quasi silenziosa
presentazione di Vitamin-e, alla Jerwood Gallery, sulla
riva sud del Tamigi, proprio alle spalle della Tate Modern. Molti i
personaggi del mondo dei new media inglesi, incluso un informale e
friendly Tim Jackson, giornalista, entrepreneur e
venture capitalist, Pat Kane, scrittore, musicista e attivista, Rachel
Jupp, senior researcher a Demos, e Chris Yapp, direttore della The
Internet Society of England.

Possono le tecnologie digitali e i new media essere utilizzati per
risolvere problemi sociali e ambientali? A Vitamin-e (www.vitamin-e.net)
pensano di si. Ed è per questo che hanno
unito le forze per formare questo nuovo network che si prefigge
di crescere con il tempo e soprattutto attraverso la partecipazione attiva
dei membri. «Nel mondo delle dot-com c'è
molto di più delle solite bolle di sapone», dichiarano a Vitamin-e. «Ci
sono, per esempio, moltissime opportunità per
aumentare l'impegno sociale e migliorare le fonti di produttività
utilizzando l'informazione tecnologica in maniera innovativa». La
filosofia di vitamin-e è quella di connettere persone del mondo It,
dell'industria dei new media, uffici governativi con
il settore no profit e del volontariato, lasciando loro la possibilità di
comparare e sviluppare idee che vanno ad
includere progetti, per il sostegno di un mondo più etico, ecologico e che
vadano a diffondere uno stile di vita
che eviti e prevenga i gravi danni ecologici del nostro secolo.

Rachel Jupp, di Demos, dichiara che «con l'e-commerce abbiamo prima
pensato di diventare tutti ricchi
e subito, poi abbiamo visto il crollo delle dot-com e la crisi del
Nasdaq con uno scivolone fino al 40% sui valori dei giorni d'oro e poi
abbiamo visto che un terzo delle società new media hanno avuto terribile
perdite negli ultimi mesi. Ma gli
economisti non sempre ci azzeccano e anche questo si sapeva». «È
importante ricordare che internet ha dato alla gente un senso di energia,
innovazione, imprenditorialità e creatività. Questo ha permesso alle menti
creative di trovare nuove
soluzioni e nuove strade ai vecchi problemi», ha continuato Jupp. In
questo momento, bisogna pensare al modo migliore di utilizzare le nuove
tecnologie al servizio della società.

Anche Tim Jackson ha evidenziato il "solito" problema del "diventiamo
tutti ricchi e subito". Jackson, durante
la serata, ha così commentato: «ora che abbiamo realizzato che
l'e-commerce non è il passaporto alla ricchezza,
è tempo di pensare a qualcosa altro che non siano i soldi». Il progetto
nasce dalla volontà di ethical
media, Forum for the Future e Demos ed è supportato da un fondo del
Sustainable Technologies Initiative del Department of Trade and Industry,
il Dipartimento del Commercio e Industria inglese (www.dti.gov.uk).

La società Ethical media (www.ethicalmedia.com) fornisce
soluzioni media e di comunicazioni alle organizzazioni impegnate in
obiettivi sociali e ambientali. Forum
for the Future (www.forumforthefuture.org.uk) è una organizzazione
charity, lanciata nel 1996 lavora in
partnership con aziende, uffici governativi e università per accelerare il
passaggio a uno stile di vita che non
causi severi danni ecologici. Demos (www.demos.co.uk) è un istituto di
ricerca indipendente: lanciato nel
1993 aiuta a rinvigorire la politica pubblica e a sviluppare soluzioni
radicali a problemi a lungo termine.

Il network di Vitamin-e ha deciso di incontrarsi con scadenza periodica
circa ogni due mesi per ascoltare interventi, case history e creare e
mantenere anche di persona quel
network di persone che hanno ancora voglia di parlarsi, di parlare di
nuove idee e del modo migliore per realizzare
nuovi progetti. Dopo gli incontri in agenda, una serie di seminari (on
line e off line) dove i membri di vitamin-e possono incontrarsi in team e
portare avanti i loro progetti, inoltre i
coordinatori del network offrono supporto ai team mettendoli in contatto
tra l'altro con esperti e investitori.

Un gruppo di persone per creare un grande network a scopo sociale,
utilizzando esperienze professionali e
grandi carriere, un circuito che porti alla formazione di comunità online
che reinventino la società. Un network che utilizza le nuove tecnologie
per la vita sociale piuttosto che per il piacere stesso delle nuove
tecnologie. La cultura internet non è solo
per poter accrescere gli affari e concentrarli sempre e soprattutto nella
parte nord del globo, forse è anche e soprattutto per ricordarci di tutti
quelli che non sono connessi ma che
fanno parte del nostro stesso pianeta. Tema del prossimo incontro:
tecnologie digitali e disabilità.

L'articolo e' apparso in versione originale su Mediaforum
(www.mediaforum.it), numero di Dicembre 2001/Gennaio 2002. Maria Angela
Balsama', freelance journalist, vive e lavora a Londra.