usabilita' e siti finanza

OK, allora non la chiamero' usabilita'...diciamo semplicita' o come
preferite; resta il fatto che il problema sta nel quanto posso usare
facilmente il sito in questione.

Giulio chiede se faccio riferimento ad un sito particolare; beh di siti ce
ne sarebbero molti da citare e su alcuni ho anche fatto delle
analisi. Ad essere onesti in questo istante ho in mente il nuovo sito di
San Paolo (www.sanpaoloimi.com) - banca di interesse
nazionale e che deve avere speso un pozzo di quattrini nel progetto.

Non voglio parlar male di nessuno, ma forse e' interessante prendere
questo sito come case history?

Trovo il sito di SanPaolo/Imi di una lentezza eccessiva - e secondo me e'
dovuto alla complicazione tecnologica eccessiva. Hanno
dei contenuti passabili, e alcuni applicativi interessanti. Solo che per
usarli bisogna armarsi di santa pazienza, sia per la lentezza
che per gli errori generati dal database(credo).

E' lento l'accesso alla Home Page (e ogni tanto proprio non riesco ad
accedere) - e ho fatto delle prove con altri siti e ho provato ad
accedere da altri PC con altre connessioni per essere oggettivo.

Il "motore" che gestisce i contenuti mi sembra tremendamente complesso,
fin troppo sofisticato, basta guardare cosa racconta
Explorer mentre si compone la pagina.

E poi ho provato a fare la diagnosi pensionistica (armato di pazienza) -
carina ma, quando sono arrivato alla diagnosi compare la
pagina con la risposta... e subito viene sostituita da una pagina di
errore "servizio non disponibile" (URL: disservizio/error.html ...
meno male che se ne rendono conto).

Ma come? la pagina si era composta..; e me la togli di sotto? Allora
provando a stoppare la pagina prima che sia del tutto
composta sono riuscito a leggere il loro responso. La cosa divertente e'
che questo errore impedisce di arrivare all'ultima parte del
processo che e' la raccomandazione del loro prodotto ideale. Vendite perse
direi.

Il mio maestro mi diceva che quello che c'e' non si rompe ma qui si rompe
anche l'utente...

Ho l'impressione che se facevano buona parte di quello che hanno fatto in
modo sofisticato con del semplice HTML avevano lo
stesso risultato finale e una maggiore efficenza e rapidita'; Sarei
curioso di capire come e' stato fatto il testing e se le decisioni sul
sito le hanno prese i commerciali o i tecnologi

I contenuti poi come dicevo non sono male ma non mi sembrano tagliati
proprio a misura di web - sembrano piu' delle robe che
avevano gia' li' e che hanno in un qualche modo riciclato (a parte i
software di diagnosi che se li sono fatti fare da terzi)

Comunque sui siti finanziari ce ne sarebbe da dire... mi sa che prima o
poi arriva una bella sfoltita vista la qualita' media (sia
tecnologica che dei contenuti)

per concludere rispondo a Giulio: no, questo stato di cose non e'
esclusiva (a mia esperienza) dei siti Italiani, ma certo che da noi
se ne vedono proprio delle belle (brutte)

Saluti
Marco Daidola