Uso scorretto dei meta-tag

--- Carlo Fava ha scritto:

...(omissis)...
Comunque mi ha colpito un aspetto della vicenda:
l'utilizzo di campi meta
(e quindi invisibili ai navigatori) che riportano
informazioni scorrette e
riferite ad altri siti puo' comportare la presenza
nei risultati dei
motori di ricerca quando si ricercano informazioni
su aziende concorrenti?
La Pepsi potrebbe includere in una sua pagina di
comparazione con la
coca-cola gli stessi campi META di una pagina molto
visitata della
Coca-Cola? Che tutela avrebbe Coca-Cola nel caso
scoprisse il trucco?

Saluto Carlo e gli amici di lista.

La problematica che scaturisce dalla tua domanda circa
i meta-tag e l'utilizzo scorretto degli stessi è stata
di recente affrontata dal Tribunale ordinario di Roma
con ordinanza del 18 gennaio 2001: forse la prima
decisione di tal genere in Italia, mentre negli Usa vi
è già una consolidata giurisprudenza a riguardo.

(Si possono consultare i precedenti americani,
relativi al c.d. “Metatagging”, a questi indirizzi:

http://www.netlitigation.com/n etlitigation/linking.htm#about 5
http://www.merchant-gould.com/ Publications/attorney%20articl es/DWM1099%2...
icle/metatags.htm
http://www.heinz.cmu.edu/proje ct/90-703/lectures/lecture12a. ppt
http://www.finnegan.com/casesu m2.htm#13
http://news.bbc.co.uk/hi/engli sh/sci/tech/newsid_781000/7814 52.stm)

Riepilogo brevemente la vicenda italiana, le
problematiche connesse e le soluzioni prospettate:

  • IL FATTO
  • La Genertel, una delle più importanti compagnie di
    polizze on line, aveva chiesto ai giudici di Roma la
    tutela inibitoria d’urgenza contro la concorrente
    Crowe Italia (rappresentante per l'Italia di uno dei
    sindacati dei Lloyd's di Londra), colpevole, secondo
    la Genertel , di aver usato in maniera sleale il
    metatag “Keywords”, ossia quel tag html che consente
    di inserire nella pagina web parole non visibili al
    navigatore, dette per questo anche "etichette
    nascoste", che consentono, però, ai siti Internet di
    essere individuati ed indicizzati dai motori di
    ricerca.
    La Crowe aveva inserito sul proprio sito, tra le
    keywords, la parola "Genertel" . Chiunque, quindi,
    avesse digitato, attraverso un motore di ricerca, la
    suddetta parola, sarebbe arrivato anche sul sito della
    Crowe.

  • LA DECISIONE
  • Il Tribunale ordinava alla Crowe Italia Srl di
    eliminare immediatamente il riferimento Genertel dal
    sorgente della pagina html sita all'indirizzo
    www.crowe.it/index.htm e da tutte le altre pagine web
    poste entro il dominio crowe.it contenenti il nome
    della ricorrente Genertel

  • LE MOTIVAZIONI
  • Allineandosi con le pronunce della giurisprudenza
    americana in casi simili (Insituform Technologies,
    Inc. v. National Envirotech Group LLC; Oppedahl &
    Larson v. Advanced Concepts; Playboy Enterprises, Inc.
    v. Calvin Designer Label; Playboy Enterprises, Inc. v.
    Welles), il Tribunale ravvisava nella condotta della
    Crowe Italia i comportamenti sanzionabili di
    contraffazione di marchio e di concorrenza sleale

    In America, infatti, si propende ormai da tempo per la
    tutela dall'uso confusorio dei "meta-tag" da parte di
    terzi, inibendone a questi ultimi l’utilizzo ed
    ordinando ai motori di ricerca di reindicizzare in
    modo appropriato il sito incriminato al fine di
    evitare il ripetersi della violazione.

    Nel caso di specie la ricerca tramite la keyword
    “Genertel” in uno dei tanti motori di ricerca dava
    luogo al c.d. "invisible trademark infringement", con
    conseguente contraffazione del marchio altrui nonché
    concorrenza sleale per attività confusoria e
    sfruttamento parassitario.

    Per concludere, ritengo interessante (in America è
    già, come detto, prassi) l'ordine, da parte del
    Tribunale, a carico della Crowe, di provvedere che
    l'eliminazione della keyword "Genertel" avvenisse
    anche nei motori di ricerca.

    Allego il testo dell’ordinanza per chi volesse
    approfondire questa interessante tematica.

    __________________________________________
    Tribunale Ordinario di Roma - Nona Sezione Civile


    Il Giudice Designato O. De Masi
    Sciogliendo la riserva di cui al verbale di udienza
    che precede

    Osserva

    La Trieste e Venezia Assicurazioni Genertel Spa, con
    ricorso depositato il 29.11.2000, ha chiesto, in via
    d'urgenza, di ordinare alla Crowe Italia Srl di
    eliminare il riferimento "Genertel" dal sorgente della
    pagina HTML sita all' indirizzo
    http://www.crowe.it/index.htm e da tutte le eventuali
    pagine web poste entro il dominio crowe.it ove
    contenenti il nome di essa istanza, nonché di disporre
    adeguata forma di pubblicità su internet dell'estratto
    dell'emanando provvedimento ed infine, di imporre alla
    società resistente l'obbligo di pagamento della somma
    di lire 5.000.000 milioni, salvo altro importo
    ritenuto di giustizia, per ogni giorno di ritardo
    nella ottemperanza degli ordini sopra indicati.
    Lamenta, in buona sostanza, la ricorrente, dal 1994
    operante nel settore della vendita di polizze
    assicurative per telefono o tramite internet, che
    all'utente di internet che digiti, quale parola per la
    ricerca, "Genertel" tramite il motore di ricerca
    "Virgilio" - ma la stessa cosa accade con i motori di
    ricerca Godado ed Altavista, compare anche la
    indicizzazione del sito della concorrente Crowe
    Italia, attiva dal 1998 nel mercato assicurativo come
    rappresentante per l'Italia di uno dei sindacati dei
    Lloyd's di Londra (cfr. la stampa delle pagine web
    depositate in atti)
    Evidenzia la ricorrente che visualizzando il file
    sorgente della pagine HTML della Crowe Italia appaiono
    inserite "etichette nascoste" e cioé parole che se
    digitate dall'utente per la ricerca conducono a Crowe
    Italia (cfr. la stampa della visualizzazione della
    pagina web in versione HTML sita all'indirizzo
    http://www.crowe.it/index .htm).
    Di contro, la società resistente deduce che una cosa è
    l'elenco/indice dei siti richiamati dalle parole
    chiavi digitate dall'utente della rete ed altra cosa è
    il "sito" cui corrisponde il dominio registrato da
    ciascuna azienda che intenda dare visibilità nel
    "cyberspazio" ai propri servizi o prodotti. Dunque,
    secondo la Crowe Italia, deve ritenersi dirimente la
    circostanza, non considerata dalla ricorrente, che il
    motore di ricerca si limita, nel caso proposto
    all'esame dal Tribunale, ad informare l'utente della
    rete dell'esistenza nonché dell'indirizzo internet dei
    vari operatori commerciali ivi presenti attraverso
    l'impiego di parole chiavi e riferimenti incrociati
    all'uopo combinati.
    Com'è noto, con il termine meta-tag si fa riferimento
    a quelle parole chiavi, codificate nel linguaggio
    della rete - html - e non immediatamente visibili
    sulla pagina web che i motori di ricerca utilizzano
    per individuare ed indicizzare i veri siti presenti
    sulla rete.
    Nel caso di specie, l'uso da parte di Crowe Italia,
    quale meta-tag, della parola Genertel, che
    contraddistingue l'attività assicurativa per telefono
    o via internet della ricorrente, dipende
    esclusivamente dallo scopo, così perseguito dalla
    resistente, di far comparire, tra i risultati della
    ricerca dell'utente della rete, il proprio sito e
    dunque, la propria presenza sul mercato
    dell'assicurazione RCA grazie alla notorietà raggiunta
    nel settore per cui è causa dalla medesima ricorrente,
    detentrice di una rilevante quota di mercato - dato
    non contestato - riportato nel ricorso introduttivo
    sulla base delle rilevazioni ufficiali ANIA - ed
    impegnata in onerose campagne pubblicitarie sui media.

    Non v'è dubbio, del resto, che anche la semplice
    conoscenza, da parte dell'utente di internet,
    dell'esistenza di altri prodotti o servizi comparabili
    con quelli della società istante, conoscenza ottenuta
    dalla Crowe Italia sfruttando slealmente i risultati
    degli sforzi imprenditoriali della concorrente e
    magari offrendo anche prodotti o servizi analoghi ed a
    prezzi migliori, è idonea ad influenzare la scelta del
    consumatore.
    Deve, in conclusione, ritenersi prevalente l'esigenza,
    tutelata dall'ordinamento e segnatamente dall'articolo
    2598 n. 3 C.C., che ciascun imprenditore nella lotta
    con i concorrenti per l'acquisizione di più favorevoli
    posizioni di mercato, si avvalga di mezzi suoi propri
    e non tragga invece vantaggio in maniera parassitaria,
    per quanto sopra rilevato dall'effetto di
    "agganciamento" ai risultati dei mezzi impiegati da
    altri.
    Va inibito l'uso del meta-tag nei termini sopra
    indicati e la resistente provvederà a che nei motori
    di ricerca sia eliminata la presente parola Genertel.
    Tale misura, peraltro, appare sufficiente a realizzare
    le esigenza cautelari rappresentate dalla ricorrente.

    PQM

    Accoglie, per quanto di ragione, il ricorso e, per
    l'effetto, ordina alla Crowe Italia Srl di eliminare
    immediatamente il riferimento Genertel dal sorgente
    sulla pagina html sita all'indirizzo
    www.crowe.it/index.htm e da tutte le altre pagine web
    poste entro il dominio crowe.it contenenti il nome
    della ricorrente alla quale assegna il termine di
    giorni 30 per la proposizione della causa di merito.

    Roma, 18 gennaio 2001
    Il Giudice Designato
    O. De Masi
    _______________________________________________________

    =====
    Pietro Morelli
    IT Business Consultant
    Key Consultants S.R.L.
    Via Pasteur, 65 - 00144 ROMA -
    Phone +39 06 548921
    Fax +39 06 54892200
    pietro.morelli@keyconsultants.it