Utenti Unici: quanti sono realmente?

Mi chiedo perchè certe cose avvengono sempre (e, spesso, solamente) in Italia.

Mi riferisco alla, ormai, ridicola corsa agli "unique visitors", o "utenti unici" che dir si voglia, una stupefacente gara nazionale alla quale pare partecipino, indistintamente, tutti quanti, dal sito "fai da te" al mega portalone super brand.

Basta prendersi la briga di leggere le veline che i vari uffici stampa sfornano quotidianamente, fresche come il pane, per rendersi conto che, probabilmente, viviamo nel Paese in cui i miracoli avvengono davvero: milioni e milioni e milioni di utenti unici, quasi l'Italia fosse tutta un unico, intero ed interminabile browser. La benedizione, poi, arriva anche dai vari "report ufficiali" in cui, ad esempio, solo prendendo i primi otto della classifica più famosa, si arriva alla bella sommetta di oltre 95 milioni di browser unici! (ripeto: solo con i primi 8!!)

Ma, in realtà, il bello viene scorrendo sempre la lista e scoprendo siti oggettivamente noti, forse, solo ai webmaster che li fanno, ai quali vengono attibuiti milioni di utenti unici mensili.

Tutto questo a fronte, invece, di un'indagine di una notissima società americana specializzata in ricerche di mercato, pubblicata solo qualche giorno fa, secondo cui gli utenti connessi al web non sarebbero più di 23,8 milioni circa.

E tutti noi, credo, conosciamo almeno qualche amico o parente che, in realtà, ha sì magari la adsl in casa, ma per settimane non naviga, oppure che, pur essendo collegato in ufficio (ma, attenzione, il soggetto è comunque sempre uno solo!), al massimo scarica le mail aziendali e stop.

Quindi è verosimile che, in realtà, gli utenti cosiddetti "attivi" siano molti di meno dei 24 milioni di cui parla l'indagine.

Credo, insomma, che, per il bene di tutto il settore, sarebbe ora e sarebbe bene iniziare a fare un po' di chiarezza, con serietà e, forse, anche di umiltà, sui numeri.