Utilita' dei fallimenti (era: Misurare il Marketing)

Massimo Tegon wrote:

1)
l'obiettivo della mia azione marketing è esclusivamente di natura economica.
Se un azione di marketing non porta vantaggi in termine di nuovi clienti o di nuove vendite effettuate su clienti acquisiti oppure in termini di aumento di profitti (differenza margini ricavi) l'azione di marketing è fallita (e noi abbiamo buttato soldi... era meglio andare al mare!)

Contesto questa impostazione ideologica, peraltro molto comune, perche' molto negativa.

Il 90% dei nuovi prodotti lanciati sul mercato non supera il primo anno di vita. Ergo le aziende falliscono 9 volte su dieci quando fanno operazioni di lancio di nuovi prodotti. Esattamente come milioni di spermatozoi "falliscono" perche' solo uno feconda l'ovulo.

Il problema e' questo:

1. Senza "fallimenti" non ci sono successi.

2. "Fallire" fa parte del processo di apprendimento.

Molte aziende, soprattutto in Italia, non progrediscono perche' sono paralizzate dalla paura di "fallire". Vogliono sempre "partire col piede giusto"; "se fanno una cosa la vogliono fare bene"; "non possono permettersi errori".

Ma sbagliare fa parte del processo di apprendimento, ed e' indispensabile per progredire.

Il campione di tiro a segno e' un campione perche', prima di diventarlo, ha sbagliato migliaia di tiri.

Gianni
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->--> Gianni Lombardi
Scrittore freelance, insegnante di yoga
Autore di "Come si fa a comunicare con la posta elettronica"
http://www.tecnichenuove.com/
e del primo blog italiano dedicato allo yoga:
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