Vetrine affollate e negozi vuoti

Buongiorno alla lista, innanzitutto.

Da semi-profano del web, dopo aver letto per mesi questa interessante
mailing-list mi sorge spontanea una considerazione (magari banale o
infondata, me lo direte voi) su ciò che un utente medio vede accedendo
alla Rete e conseguente domanda.

La considerazione parte dal fatto che fondamentalmente il valore
commerciale di un sito, in termini di spazio pubblicitario, cresce in
proporzione al traffico generato e che, tutto sommato, non importa di che
natura è questo traffico.

In questo modo il servizio fornito dal sito diviene solo un pretesto per
esistere per poi generare traffico attraverso le solite amenità come la
maggiorata di turno, gli annunci personali, la community (!), i
wallpaper, i loghi e le suonerie.

Questo è lo stesso "traffico" che si forma in tangenziale per i curiosi
che guardano l'incidente sull'altra carreggiata.

Un pò come se vendessi al macellaio lo spazio sulla vetrina della mia
concessionaria di auto per mettere la sua locandina con pubblicizzato lo
sconto del mercoledì sulla carne.
Progressivamente il mio "core-business" diventa la vendita dello spazio
sulla vetrina e non la vendita delle auto.

A questo punto diventa per me naturale prendere una modella, spogliarla e
farla sdraiare sul tettuccio del mio modello di punta.

Il risultato è che io non vendo auto e il macellaio non vende carne. E
quando quest'ultimo scoprirà che pagare un'altra modella per sdraiarla
nuda sui fegatini d'oca gli costa meno che comprare spazio sulla mia
vetrina...

Gran parte delle "evoluzioni" di internet sembrano riguardare il modo di
fermare le persone davanti alla vetrina. Nuovi ninnoli per rinnovare la
curiosità.

La domanda:
a quando una rete Internet in posizione eretta?

Giovanni Vigano'

PS: non vendo auto :-)