Vogliono pagare?

Ciao a tutti,

leggevo stamattina qui

http://www.idgworld.it/idg/por tale/documenti.nsf/sub/080AED8 E4D2799EBC12...
9005E3651

una notizia dal titolo "Contenuti e servizi on line: si pagano, si
pagheranno… Gli utenti cominciano a sentirci, i provider rilanciano"

Cito parti dell'articolo:

"Secondo Jupiter, il 19% degli intervistati afferma di voler e poter
mettere le mani al portafoglio per scaricare canzoni da Internet, contro
il 16% dello scorso anno, anche se va riconosciuto come le grandi
etichette discografiche (come Pressplay) e gli specialist del settore
(come Vitaminic) abbiano tutt'ora notevoli difficoltà a convincere gli
utenti a passare dai network di swapping libero di file (come Kazaa), ai
loro servizi digitali a pagamento. Altri terreni ritenuti fertili per i
provider, a detta dello studio, sarebbero inoltre i download di video, per
cui si registra un interesse nell'acquistarli pari al 13%, contro il 3% di
un anno fa, i giochi on line, per cui si prevedono uscite medie singole di
100-150 per scaricare videogame o giocare in Rete, e le notizie on line.
Uno studio che anticipa una tendenza in atto, quindi, ma necessaria di una
doverosa precisazione di fondo (firmata Jupiter): "gli abbonamenti non
prenderanno subito il posto della pubblicità Internet" ..."

e ancora

"Oltre 6 milioni e 300mila contatti unici complessivi per i primi 10 siti
di informazione italiani. Sono i numeri di Nielsen/NetRatings, relativi al
mese di novembre, che fotografano la propensione degli italiani a leggere,
da casa e dall'ufficio le notizie direttamente dal proprio pc. Un numero
che continua a crescere e che a livello di guide vede per il momento in
testa a tutti news2000, il canale di informazione di libero.it, che ha
contato un milione e 103.000 contatti unici e 4 minuti e 28 secondi di
"time per person", il tempo speso in media da ogni visitatore. Con
risultati simili operano repubblica.it, con un milione e 33.000 contatti e
circa 23 minuti di tempo per lettore, corriere.it con un totale di 921.000
visitatori, di cui 634.000 diretti e altri 287.000 raggiunti attraverso il
canale specifico localizzato su virgilio.it. "

e poi

"Dai contenuti ai servizi il passo può essere anche breve. Soprattutto se
all'attenzione degli utenti questi ultimi vengono proposti, a pagamento,
sotto il magico cappello del "valore aggiunto". E gli esempi, di fresca
data, non mancano di certo. Yahoo!, in veste di primo portale Web al mondo
sembra voler tracciare la strada per tutti gli altri dall'alto dei suoi
oltre due milioni di abbonati ai servizi a pagamento (accessi broadband,
e-mail premium, piccoli annunci) e di previsioni che vedono le inserzioni
pubblicitarie in crescita del 20% per l'anno appena iniziato. Ma valide
testimonianze della nuova onda orientata al "modello fee" non mancano
anche in Italia.
Virgilio+, per esempio, è il nuovo ambiente di navigazione contenente
servizi e contenuti esclusivi che il portale di casa Telecom offre a
pagamento agli utenti di Alice e di Tin.it, i servizi di connessione alla
Rete del carrier italiano. Fra le tante opzioni offerte un disco fisso
virtuale per memorizzare i propri dati e le informazioni personali
reperibili semplicemente tramite un collegamento a Internet, la
videocomunicazione, l'interazione con il cellulare, la possibilità di
ascoltare le e-mail via telefono, l'album fotografico on-line e l'agenda
che può spedire avvisi e segnalazioni di appuntamento sul cellulare o via
posta elettronica. Immancabile la rubrica, peraltro sincronizzabile con i
Palm e Outlook, e la possibilità di ricevere gratuitamente i fax. I nuovi
contenuti disponibili in Virgilio+ lasciano ampio spazio all'informazione,
grazie alle News arricchite dai video on demand del telegiornale di La7 e
dalle trasmissioni radio delle emittenti locali, mentre nell'aeea Play si trovano decine di demo giocabili e in quella Musica si può
ascoltare la radio, i concerti di MTV Live e vedere MTV Television.
Virgilio+ è disponibile a partire da 4,95 euro al mese per i clienti
Tin.it Special e da 12,95 euro al mese per i clienti ADSL con le soluzioni
Tin.it ADSL Tempo e Alice Time. "

Io non sono molto dell'opinione che questo tipo di contenuti sia veramente
una killer application per internet.

Lavoro nel settore dell'editoria e non ho mai visto nessuno pagare per
ricevere gli stessi contenuti online che poteva acquistare ogni giorno in
edicola e leggere dai nostri giornali. E soprattutto non vedo che tipo di prodotti
potrebbero essere in grado di fare aprire il portafoglio alla gente.

Voi avete delle esperienze pratiche? Che ne pensate?

Francesca