Web 2.0, a chi l'onere del controllo?

Ormai si parla con insistenza del Web 2.0 e il Time ha dedicato ai blogger e a tutti coloro che scrivono e vivono in rete la sua copertina con il titolo di uomo dell'anno.

Per chi come me ha iniziato a lavorare fin dal 2002 su community e siti dove erano gli utenti a produrre gran parte del contenuto tutto ciò è fonte di una certa soddisfazione, a dispetto di chi allora non credeva in queste cose.

Proprio però perché frequento da tempo questi ambiti non posso fare ameno di notare come tutto questo sia una grande fonte di complessità e ponga notevoli problemi agli operatori della rete.

Come si può infatti porre dei confini a questo mondo frenetico e magmatico? Chi a questo punto ha il dovere e l'onere del controllo? Quali i limiti della libertà di espressione?

Mi piacerebbe sapere la vostra opinione

A presto

Gianluigi Zarantonello

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