Web Director? (era: Entertainment )

Ciao a tutti,

mi presento brevemente: sono stato fra i pochissimi a lanciare Internet
nella Repubblica di San Marino che oggi conta oltre 3.300 abbonamenti su
26.000 abitanti pari a circa 15.000 utilizzatori. Da sempre mi sono
occupato delle problematiche tecniche, sia di quelle relative ai
contenuti, sia della parte commerciale e di accordi internazionali.
Insomma, ho avuto la fortuna di seguire ed avere sotto controllo tutto il
panorama fin dai primi tempi dell'Internet in Italia. Sono iscritto al
Master in comuncazione presso l'Universita' di San Marino dove si trattano
anche questi argomenti.

Ho letto tutti gli interventi e vorrei portare il mio contributo. Anche io
come altri ho conosciuto la rete nel 1994. Da allora e' cambiato tanto
(tecnologia, velocita', quantita'...) ed e' cambiato nulla o poco nella
qualita'...

Mi affascina di piu' l'interazione fra persone, come diceva nel primo
intervento Sofia Postai, e sono sicuro che la differenza e' sempre li'. Ma
non mi fa "schifo" nulla di Internet. Nel nostro piccolo paese ora e' di
attualita' la discussione via webforum ed e' interessante vedere come si
evolve e come condiziona l'intera vita di una comunita' che muta i suoi
comportamenti a secondo che si trovi nel reale o nel webforum (che
concordo, non e' virtuale ma realissimo). Un forum che ha messo in
ginocchio le certezze delle persone e delle istituzioni che ha generato,
denunce, perquisizioni, tentativi di censura e dibattiti in TV come se
fosse la "nuova peste telematica". Quando arrivo' la rete non ci fu tutto
questo fracasso. Perche'?

Sono d'accordo che "siamo" nella culla o adoloscenti, la rete cresce nella
quantita' di navigatori, di pagine, di siti..., La qualita' del web, che
come avete detto giustamente e' tutt'altra cosa, rimane scadente.
Dopo anni di lavoro, osservazione, attenzione e applicazione sono giunto
alla conclusione che il web e' cosi' scarso (almeno in Italia) perche' e'
nelle mani dei tecnici. Mancano le sensibilita', mancano le conoscenze
culturali, mancano i creativi-concreti e, come gia' avete detto, i
progetti, i contenuti che dovrebbero stare dietro la grafica e i linguaggi
di programmazione. Ingegneri informatici, programmatori e tecnici hanno il
potere nelle loro mani e, spesso, manca loro la parte socio-culturale, di
comunicazione, di marketing, cosa per altro comprensibile, ma che cozza
contro la crescita del web e della rete in generale. Spesso si
piega-adatta l'azienda, il progetto, di fronte alla tecnologia, davanti ai
tecnicismi, quando sappiamo tutti che e' il contrario. In sostanza mi pare
sia un tipico fenomeno che rispecchia una scarsa organizzazione, una
mancanza di figure adatte (sistema Italia) e colpa di molti cosidetti
imprenditori che si affidano ai tecnicismi sperando di raggiungere
obiettivi, per altro assai poco chiari. Il costume, tutto italiano, di
considerare la formazione umanistica non necessaria per la rete e per
lavorare, fortunatamente sta cambiando ma la maggioranza ancora resiste
credendo ciecamente nei tecnicismi.

Molte delle idee qui ascoltate e che si sviluppano giornalmente, quelle di
successo, si basano sulle persone, sulla loro conoscenza, sull'interazione
fra esse, ovvero sui contenuti. Rimettiamo al loro posto i tecnici,
facciamo un passo avanti nel processo di crescita, rimettiamo in gioco la
conoscenza e le sensibilita' utili al web e alle persone.

Anche io ho sparato grosso, mi rendo conto, ma la mia esperienza ha
raccolto queste lacune.

Vi saluto.
Alex