Web ed attivismo civico

Salve,

Vorrei raccontarvi la breve storia di PastaCunegonda.it.

Sabato 20 Aprile Umberto Eco sulle pagine di Repubblica lancia lo sciopero
della Pasta Cunegonda; l'assunto del semiologo e': per combattere
l'assoluto monopolio dell'informazione televisiva bisogna toccare l'unico
tema caro al monopolista, il danaro; quindi boicottiamo i prodotti (la
pasta Cunegonda, appunto) pubblicizzati su Mediaset.

L'articolo contiene in se' un modello di protesta ma soprattutto un
prodotto di comunicazione bello e confezionato; in piu' e' veicolato
tramite Repubblica.it; sembra disegnato apposta per trasferire la protesta
civile sul web: chi, infatti, segnalera' i prodotti da boicottare? come
circolera' la lista dei consigli per i non acquisti?

Repubblica.it attiva anche una sottoscrizione alla proposta di Eco cui
aderiscono in pochi giorni 20.000 (ventimila) persone; inspiegabilmente
pero' Repubblica non chiede ai sottoscrittori un indirizzo di posta
elettronica e quindi l'iniziativa rimane puramente simbolica.

A questo punto la tentazione e' troppo forte: bisogna dimostrare che il
web e' il miglior ambiente per veicolare una simile attivita' di
resistenza civile; d'altronde Internet e' per definizione il "medium"
democratico, l'agora' in cui la comunicazione e' "orizzontale"; quale
strumento migliore per opporsi al "Grande Fratello"?

Grazie all'impegno di amici e colleghi il 22 Aprile, a tempo di record,
registriamo il dominio e mettiamo on-line PastaCunegonda.it. Scopo del
sito e' dare ai consumatori "scioperanti" quegli strumenti, quelle
informazioni utili al fine di rendere concreta la protesta. La nostra
missione sara' raccontare il movimento degli scioperanti.

Il 30 Aprile Clarence si accorge di noi e pubblica un intero speciale
editoriale su PastaCunegonda.it

http://www.clarence.com/conten ts/societa/speciali/020429cune gonda/

Ieri, 2 Maggio anche Repubblica.it si risveglia dal lungo ponte vacanziero
e annunzia ( http://www.repubblica.it/onlin e/politica/econsumo/rete/rete
.html )la nascita del nostro sito: i nostri server devono sostenere 2.000
visitatori all'ora; forum, sondaggi e segnalazioni sono inondati di
contributi; in un solo giorno si iscrivono alla newsletter oltre 500
utenti.

Quello che ad oggi ancora non comprendo e' perche' una simile iniziativa
non sia stata gestita in prima persona da Repubblica o dall'entourage del
Professor Eco.

saluti.

valerio bellomo

  • senior web marketer in
  • Web Music Company Spa

  • founder di
  • Zibaldone.it