Wind, il soffio che uccide

Credo che tutti abbiamo provato l'allucinante esperienza
dei centralini robotizzati. Mezze ore a pigiare i tasti
come dementi per poi tornare da capo tra operatori
occupati, musichette, bestemmie, incazzature e cornette
sbattute.

Parlare con un umano diventa ogni giorno piu'
difficile e, quando miracolosamente ci si riesce, ecco
che ci si scontra con le mitiche PROCEDURE.

Piu' l'azienda e' grande e' piu' diventa un'esperienza
kafkiana riuscire a parlare con qualcuno che abbia delle
informazioni certe.

Alle corte: mi arriva una bolletta di Wind sbagliata.
Quasi 100 euro piu' del dovuto perchè non hanno
levato un canone flat di cui avevo dato disdetta via fax.

M'atttacco al telefono.

Prima cosa curiosa: apprendo che per Wind -"comunicare
in un soffio" è lo slogan- il fax non e' un mezzo di
comunicazione in tempo reale. Pur avendolo spedito il 24
maggio la disdetta parte dal 28, cioe' quattro giorni
dopo. E' la procedura, dicono: sono i tempi di smaltimento.

Una procedura con la quale mi succhiano 4 giorni
di canone in piu', ovvero circa 15.200 delle vecchie
lirette.

Ma la cosa piu' singolare è questa: secondo loro dovrei
pagare COMUNQUE la bolletta sbagliata, mi faranno
lo storno sulla successiva. Ovviamente protesto.
E' la procedura, ribattono. Se questa e' la procedura
cambiatela- rispondo- perche' è sbagliata.

"Umanamente ha ragione", rispondono, ma queste sono le
procedure. In via del tutto eccezionale prenderanno in
esame la possibilita' del ricalcolo della bolletta, e di
pagare solo il dovuto.

"Le telefonero' io stessa in giornata" risponde qualche
povera crista dell'out-sourcing. Naturalmente non ho
piu' sentito nessuno.

Da notare che io non sono certo obbligato a usare WIND
per le mie future telefonate, quindi che fine farebbe il
mio "acconto"? Si terrebbero i miei soldi finché gli fa
comodo?

Ho dovuto quindi andare alle poste, rompermi i coglioni
a fare il cc a mano con l'auto decurtazione, e ovviamente
la raccomandata con ricevuta di ritorno con la
contestazione della fattura (fidarsi e' bene...).

Giusto per perdere un altro po' di tempo, ho fatto anche
un fax all'Authority delle Comunicazioni per segnalare
questa bella vessazione. Il tutto avendo "umanamente
ragione" e disumanamente torto.

Risultato delle PROCEDURE, decise da qualche IMBECILLE:
incazzature, i soldi spesi della raccomandata, tempo
perso e CLIENTE PERSO.

Ne valeva la pena?