WPP e Inferentia: intervista e Eric Salama

Un saluto a tutti,

nell'ottica di fornire punti di vista, e di condividere esperienze, idee e
visioni, mando a Elena e alla lista questa intervista che ho condotto per
il mensile MediaForum a Londra, con Eric Salama, ceo di WPP.com,
qualche settimana fa.

Buona lettura.

Quattro chiacchiere con Eric Salama
di Maria Angela Balsama'
(l'intervista completa e' stata pubblicata sul numero di ottobre 2000 di
MediaForum - www.mediaforum.it).

MF: wpp.com ha acquisito lo scorso agosto il 4% di Inferentia, societa'
italiana del gruppo Onetone. Quali sono i vostri progetti di sinergia con
la struttura di consulenza milanese?
ES:Abbiamo comprato solo una piccola percentuale di Inferentia. E'
un'ottima societa' e noi stiamo lavorando a stretto contatto con loro per
AlfaRomeo che e' un cliente di Conquest. Inferentia segue praticamente
tutto per il cliente AlfaRomeo. E inoltre lavoreremo ancora molto insieme
per altri diversi clienti.

MF: Conosce il mercato italiano ? Cosa ne pensa?
ES: In termini di new commerce e personal computer, il mercato italiano e'
abbastanza indietro al momento, ma ovviamente se comparato con nazioni
quali Svezia, Germania e Gran Bretagna. La grande opportunita' in Italia
e' correlata alla penetrazione della telefonia mobile, che e' molto alta.
Penso che in Italia internet si diffondera' attraverso i telefonini piu'
che attraverso i personal computer. L'Italia e' il mercato piu'
interessante d'Europa. Si pensi al Giappone dove 9 - 10 milioni di
persone usano i imobs, telefonini cellulari con accesso internet)..

MF: Cosa puo' dirmi al riguardo di wpp.com.?
ES: Dobbiamo trasformare il business e essere sicuri che tutti i settori
del nostro gruppo crescano (Ogilvy, Conquest, J Walter Thompson,
MindShare), trasformandosi, assumendo nuove persone, acquisendo nuovi
clienti e facendo un certo numero di investimenti in societa' start up.
Abbiamo una cosa come 15 nuove "start up company". Cosi' da poter lavorare
insieme, crescere e sviluppare nuove credibilita'. Penso soprattutto
all'interno e alle relazioni con i nostri partner. Siamo la piu' grande
societa' di ricerca nel mondo internet, compriamo piu' media in internet
di altri nel resto del mondo. Siamo la piu' grande societa' mondiale di
sviluppo in internet e in questa area dobbiamo cercare di essere
sempre di grande efficacia.

MF: Crede ai portali generalisti? Pensa che si diffonderanno?
ES: Penso che si potranno sviluppare uno, al massimo due portali
generalisti per ogni mercato. Il portale tematico inoltre ha piu'
possibilita' di vendere pubblicita' a prezzi piu' elevati dei portali
generalisti, perche' ha modo di raggiungere le persone per una ragione
specifica; qui si sta parlando di target naturalmente.

MF: Quale e' il mercato che si sviluppera' maggiormente on line?
ES: Il Giappone per quanto riguarda il mercato della telefonia mobile. La
Scandinavia e' cresciuta velocemente, mentre la Gran Bretagna per la
televisione digitale. Gli Stati Uniti sono avanti a tutti per l'accesso
attraverso i personal computer in generale e in ogni caso la parte
occidentale degli Stati Uniti e' molto avanti rispetto ad ogni altro Paese
anche in termini di "cosa succede la'".

MF: Dal suo "osservatorio privilegiato" puo' dirci se vede che qualcosa di
nuovo si sta sviluppando nella pubblicita' online a parte i tradizionali
banner?
ES: Ci sono gia' molte cose in giro tipo "Interstitial". In internet si
sta sviluppando qualcosa di molto simile alla pubblicita' televisiva
tradizionale.

MF: Lo staff delle agenzie pubblicitarie e' piu' preparato di anni fa? ES: A differenza di pochi anni fa, quando gli investimenti puntavano quasi
esclusivamente alla pianificazione tradizionale oggi sono sempre piu'
numerose le agenzie che con un servizio tipo "pick & mix" riescono a
rispondere alla domanda di questo mercato in crescita continua. Solo tre
anni fa tutte le persone che lavoravano con le nuove tecnologie erano
impiegati in start up company. Molti di loro oggi lavorano con noi.

MF: Come riesce a gestire la sua vita privata ed essere al top della sua
carriera professionale?
ES: Lo chieda a mia moglie e ai miei figli.

MF: Come impiega il tempo libero se ne ha?
ES: Una parola sola: Arsenal Football Club.

MF: Un'ultima domanda. Si legge sempre piu' sulla stampa che negli States
sempre piu' manager della new economy tornano alla old economy. Si sono
spaventati? Accadra' anche in Europa?
ES: No. Penso che alcune delle persone che tornano indietro lo fanno
perche' alcune start up stanno fallendo e altre hanno chiuso. Ovviamente
ogni start up ha il 20 % di possibilita' di successo o magari il 10%.
Quello che preoccupa la gente, riguardo alle societa' della new economy,
e' che molte di loro sono piccole, molti sono entrepreneurial, veloci. La
gente deve fare molta attenzione, molte societa' tradizionali hanno da
imparare da noi.

Maria Angela Balsama
Freelance Journalist


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