Young prét-à-porter

Ciao Elena, ciao Lista.

Riprendo due interventi.
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Infatti il Cavallino Rampante Ferrari appiccicato su una Panda,
ribattezzata Young Ferrari, non cambierebbe la sostanza e la percezione
del prodotto. Paolo Santoni.
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I designer di moda hanno in pratica "democratizzato" ciò che fino a quel
momento era inaccessibile ai più.Titti Zingone.
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Non credo che un uomo come Berlusconi, al di là di ogni altra
considerazione, sia così sprovveduto da uscire con battute su questi
argomenti.

Dovete sapere che in molti ambienti, da più di un anno, si
stava attivamente lavorando per la separazione del marchio e della
produzione Alfa da quella Fiat, proprio per recuperare il patrimonio,
intatto, di amore, di immagine positiva e di spinta all'acquisto di cui
gode tuttora Alfa.

Questo è un patrimonio impagabile, eccezionale,
rinunciando al quale si pecca di miopia, o peggio. Ma non sta qui la
sostanza del mio intervento.

Ambedue i messaggi, opposti nel giudizio,
sono simili per ciò che riguarda una cosa: il transfer di immagine.

La mia
opinione, determinata da contatti con ricercatori del settore e con attori
di mercati stranieri, è questa: Bisogna separare i marchi, sì, ma è
indispensabile che i prodotti rimarchiati rispettino la domanda, che è
relativa a prodotti di altissima, non alta, altissima qualità. La
strategia di Fiat è perdente, perché in un momento in cui devo allocare
risorse scarse lo faccio nel meglio che il mercato mi offre. Questo per
l'Europa. Passiamo all'estero.

I cinesi, che in teoria dovrebbero essere i più affezionati clienti di
Fiat (basso costo, scarse dotazioni, ecc) invece comprano moltissime
Ferrari (costi altissimi, qualità sovrumana), non apprezzano le Hyunday,
comprano le BMW. Non dobbiamo fare a loro offerte basate sul metro di
quelli che vivono in una zona economica in cui si sono visti ridurre il
potere di acquisto degli stipendi, ma secondo i parametri di chi vive una
crescita. Anche se ora non hanno i soldi hanno la prospettiva di averli,
per cui desiderano solo il meglio.

Concludo affermando che io approvo la
separazione dei marchi e la produzione di auto di altissima qualità per
superare la crisi. Senza pretendere di possedere la Verità assoluta,
naturalmente. Quindi niente Panda Ferrari, ma una specie di Classe A
Ferrari. La comprerei. Voi no?

Che la Lista sia con Voi.
Riccardo Garavaglia