Re: Re: Re: Re: Re: Re: Anonimato sulla Rete: è giunto il momento di non poterlo più fare?
Inserito da Marco Meneghello
il 20 Gennaio 2010 - 11:25 Il giorno 15/gen/2010, alle ore 00.16, Cosmo Albertini ha scritto: > L'ip è e resta una carta d'identità online in caso di violazione della legge e quindi lo strumento per reprimere quelli che tu chiami abusi c'è già. Non bisogna tacere, però, che si tratta di uno strumento un po' limitato. L'indirizzo IP può solo riportare all'intestatario di una linea, nella migliore delle ipotesi. Se l'intestatario è un padre di famiglia con figlio quindicenne, be', il "caso" è anche di facile soluzione. Ma se dietro un singolo indirizzo IP ci fosse un network aziendale molto esteso? Vogliamo parlare - poi - di quante wifi aperte si trovino in giro? Sapete in quanti modi è possibile accedere ad una rete in modo completamente anonimo? Vogliamo parlare di proxy? Insomma, credo che il problema esista seriamente e non vada semplicemente negato. Esistono molte situazioni di anonimato assoluto, situazioni reali e non solo potenziali. Premesso questo, la soluzione può anche essere un mantenimento dello status quo, ma negare le premesse - imho - può anche essere controproducente, perché priva il legislatore di un importante interlocutore. |
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