Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Anonimato sulla Rete: è giunto il momento di non poterlo più fare?

Vi seguo in silenzio, ogni tanto intervengo. Sono Spataro, mi occupo di diritto anche di internet e spero di poter dare i miei 2 cents anche sbagliando (spero di no :)

> Ora, detto questo non vedo il motivo che ci sarebbe di così strano se
> per aprire un blog dovessi dire chi sono. Se il mio sito tratta di
> cucina che problemi ci sono a sapere che mi chiamo Michel Morelli ?
> Ovvio che se sul sito voglio attaccare a destra o a manca così giusto
> per la voglia di fare casino o insultare qualcuno allora forse dovrei
> ripensare a come spendere in meglio il mio tempo.

Pensa di dover dare la carta d'identità prima di acquistare un giornale. Ti sembra normale ?

Pensa di doverti far identificare prima di poter parlare al bar, ti sembra ragionevole ?

Tutti quelli che ti conoscono al bar, e all'edicola, sanno in una certa misura chi sei. Un identikit te lo fanno senza dubbio. L'ip o altre autorizzazioni preventive dovrebbero servire per potermi prendere al volo ?

Ma chi vuole danneggiare qualcuno lo fa aggirando le leggi o no ? Andra' la' dove l'autorizzazione non ci vuole. E gli altri onesti restano con l'autorizzazione.

Non mancano i meccanismi di controllo e identificazione di chiunque, on line. Quello che mi sta antipatico e' che per gestire un canale di video online (o animazioni), fra qualche settimana, ci vorrà l'autorizzazione ministeriale di una televisione, salvo strane e ancora indecifrate eccezioni (art.4 decreto Romani) e che i giornalisti stanno protestando piu' dei blogger.

Volete saperla: persino Barbareschi ha dichiarato in commissione cultura che e' contrario.

Oggi sentivo una ragazza al bar che andava ad un colloquio di lavoro per 600 euro al mese, a progetto, 10 ore al giorno. Io mi sono vergognato. Il problema e' l'identificazione delle persone o farci lavorare ? Giusto che entrambi siano importanti, ma francamente quello dell'identificazione in rete non e' problema insormontabile, chiedetelo alla polizia postale.

Spataro