Re: Re: Re: Aste al ribasso

Tutto vero, più che vero, verissimo, ma..
Ma bisognerebbe spiegare a chi usa questi strumenti, a chi decide l'acquisto che vi sarebbero dei parametri semplici semplici da rispettare.
Anche se qualche volta con un po' di fatica e di lavoro.
Ad esempio il capitolato dovrebbe essere redatto dopo una attenta analisi valutativa ( organolettica..) dei prodotti offribili. Se scrivo 'prosciutto crudo' e aggiudico l'asta in base al prezzo, mangio schifezze. 
Se il capitolato prevede certe caratteristiche tecniche  ( es.:di Parma) non dovrebbe essere consentito l'acquisto di un prodotto  'confezionato a Parma' per poi sentirsi dire 'eh, il prezzo era così allettante che proviamo comunque' ..
Almeno li avessero assaggiati prima, e il bando prevedesse i tipi approvati: A di Parma, B di Parma quasi a Modena, C confezionato a Parma..almeno ci si regola.
Ovviamente non mi riferisco a del prosciutto ma a forniture di una certa importanza che, se gestite dalla mia anziana madre con  i suoi parametri da casalinga, sarebbero assi più rigorose. 
Per non parlare del meccanismo degli inviti ad alcune di queste 'importanti aste', secondo il meccanismo circense del 'più gente entra e più animali si vedono', dato che chi se ne occupa ha probabilmente un target numerico, di invitati o di adesioni (  ..gratuite, ma con servizi a pagamento che seppur non indispensabili lo diventano se vieni invitato due giorni prima dell'asta..) e così via.. tant'è che questi tipi di aste le salto..;)
Saluti salterini
Pierfranco