Re: Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza

Ciao a tutti

Luca scrive

Suvvia per "pulire" il database di Google, per quanto
concerne l'Italia, basterebbe "disattivare" manualmente
200-300 Url per risolvere l'80% del problema.
Un lavoro che impiegherebbe massimo una settimana. Basterebbe
avere interesse a interrvenire in tal direzione ;) Questi
siti fanno girare il business del keyword marketing e
incrementano il CTR degli AdWords. Quindi, almeno nel breve
termine, i conti tornano.

La considerazione, che non farebbe una piega, è quella che fanno in molti,
non solo in Italia. In questo momento scrivo da Chicago, dove sto seguendo
una conferenza sui motori di ricerca ed il tema dei risultati di ricerca
"inquinati" da affiliati è stato uno degli argomenti di discussione con un
paio di ingegneri di Google.

Iniziando col dire che (ahinoi:-), la qualità dei risultati del database
italiano di Google non è in cima ai pensieri di questi ragazzi (alcuni dei
quali probabilmente diventati milionari in dollari dopo la quotazione di
Google, grazie alle stock options), non è comunque così facile eliminare
questi siti; Google può anche bannare il dominio, ma a questi specialisti
dell'affiliazione ci vuole poco a trovare un nuovo dominio, magari
acquistandone uno appena scaduto (quindi già con una certa rilevanza per i
motori), cambiare IP e server e rimettere in piedi il tutto nell'arco di
poche settimane... Qualsiasi altra contromossa potrebbe danneggiare invece
siti che con quei "pseudomotori" nulla hanno a che vedere (siti reali che
si mantengono grazie ad affiliazioni, ad esempio).

Non è invece vero che a Google tornino comodi risultati di ricerca
irrilevanti per spingere i link sponsorizzati, anzi. Google è arrivato
dov'è ora proprio grazie alla qualità della propria tecnologia, che
consente (o, almeno, dovrebbe:-) di trovare nel web informazioni rilevanti
per le chiavi di ricerca immesse.

Così come la gente, a suo tempo, abbandonò progressivamente Altavista per
Google, se quest'ultimo dovesse perdere di efficacia la gente si
guarderebbe probabilmente altrove: Yahoo ed MSN, con le loro nuove
tecnologie di ricerca, sono li che aspettano. E se la gente si sposta su
questi, cala anche il business degli Adwords in favore di Overture (il
network di partner è importante per Adwords, ma sono principalmente gli
adwords su google a generare business: e se la gente smettesse di
utilizzare Google perché irrilevante...).

Insomma: anche se i risultati ancora non si vedono, lavori sono comunque
in corso in casa Google.

Nel tempo potrebbe essere che i navigatori, per ricerche
finalizzate ad acquisti in rete, si indirizzino maggiormente
verso siti specializzati nella comparazione di prezzo.

Oltreoceano in effetti è già così: da Froogle a Yahoo shopping, da Nextag
a shopping.com, gli americani fanno frequentemente riferimento a questi
siti, direttamente o attraverso i risultati dei motori "tradizionali"
(Google, negli USA, pubblica anche i risultati di Froogle, Yahoo indica la
categoria di riferimento di yahoo shopping...).

Marco Loguercio