Si avvicina il natale e decido di regalarmi un prodotto, un nokia 9500.
(non e’ una markettata, seguitemi nel processo mentale e ditemi che ne
pensate).
Digito recensione nokia 9500: (il test e’ stato condotto su google, potete
comunque provare anche su yahoo per par condicio.. la fuffa non cambia).
ebay e’ il primo risultato cercando il prodotto. Clap clap. Bravi i
signori di ebay ad indicizzarsi, se non fosse che mi interessava trovare
recensioni dell’oggetto, ma tant’e’, avrei potuto trovare anche kelkoo e
la cosa mi sarebbe andata comunque bene, e’ il loro core business e ci
puo’ anche stare, almeno la pagina e’ pertinente, sebbene non risponda al
mio interesse e mi dica cose che potrei trovare gia’ da me..
Confido in google ed il suo fido algoritmo che certamente mi dara’ i
risultati che mi attendo.. ovvero la lettura di recensioni relative al
prodotto. Non mi interessa saperne il prezzo, non mi interessa sapere che
cosa ha da dirmi in merito nokia con la sua scheda prodotto. Voglio una
recensione. Mi sarei aspettato ad ogni modo di trovare nokia come
risultato, ma dato che nokia non e’ interessata a trarre profitto diretto
dalla vendita dei suoi telefonini tramite internet ci puo’ stare. Quasi
mai vedrete comparire un brand cercando un prodotto ad esso associato.
Secondo risultato? Un motore di ricerca.. giantexplorer. Sissignori. Un
motore di ricerca che a sua volta mi dice che ho cercato recensione nokia
9500 e questi a suo parere sono i risultati che mi interessano.. e’ il
primo di una lunga serie di siti “fuffa” che non fanno altro che
convogliare traffico su se stessi per poi buttarlo fuori verso siti che
nove su dieci non rispecchiano assolutamente cio’ che io cercavo
inizialmente.
Terzo risultato? Topmodel.it un altro sito fuffa che qui convoglia il
traffico verso i siti paganti per content match di overture. (avessi
cercato ql.sa di piu’ appetibili e biddato da ql.e inserzionista… avrei
trovato i risultati di overture, ma potevano essere di espotting o altri
siti. )
Ma va bene perche’ potrei proseguire con sms affari e tanti altri siti
civetta che non ti danno contenuto.. ti danno fuffa appunto.
Solo verso fondo pagina intravedo un risultato che non sa di fuffa...
Nota bene. Il medesimo risultato da parte di google si puo’ ottenere
cercando qualsivoglia informazione relativa a prodotti.
A questo punto avrei piacere di ricevere qualche parere e opinione da chi
si occupa di indicizzazione, chi si occupa di marketing e motori di
ricerca in merito a come il motore di ricerca diventa terreno di
devastatori dello strumento in oggetto. Mi dilungo ancora un attimo, ma
forse ne vale la pena per comprendere il mio interesse a fare polemica.
Il mezzo e’ buono, e’ l’uomo a renderlo infruibile. Vale per il mondo
(inteso come globo in cui viviamo), ma vale per tutti gli strumenti di
comunicazione “inventati” dall’uomo su internet.
La mail? Poteva rappresentare uno strumento ottimo di comunicazione 1 to
many. Risultato? Dopo un paio di anni in cui lo strumento avrebbe potuto
funzionare bene (e funzionava nonostante non ci fosse massa critica)
eccoci con ondate di spam.. defezione degli utenti all’apertura delle
mail… passo piu’ tempo a spalare spam o settare software antispam che a
leggere la posta. Ed infatti le conversion rate dello strumento nel corso
del tempo sono diminuite..
Banner? Potevano essere utili. Sovraesposizione di banner ovunque.. pop up
che saltellavano ovunque… alla fine decisi che di banner ne avevo
abbastanza e fra software blocca banner e pop up mi sono ritrovato
nuovamente a navigare. Risultato? Crollato il modello ad impression.. hey,
ve li ricordate i costi dei banner 5 anni fa?? Il banner si smercia e
l’orientamento tende ad un mercato in cui i banner verranno venduti a
performance.
Ed eccoci ai motori. Al di la’ delle lotte per nuove piattaforme… parte
msn, rilancia yahoo.. desktop search e quantaltro io mi domando. Ma un
minimo di regolamentazione?
Tempo 1 anno e per reperire informazioni utili e sensibili su google
relative a prodotti o passero’ direttamente sulle spalle con i risultati a
pagamento oppure rinuncero’ ai motori e ritornero’ alla sana navigazione
per directory.
Per par condicio vi invito a fare la stessa query e valutare i risultati
usando sia google che yahoo (che usa il motore di overture).. la fuffa non
cambia.
NB: non mi venite a dire …potevi mettere le parole chiave tra virgolette.
Quello lo so anche io. Ma la casalinga di Voghera che usa il web, o
l’utente medio probabilmente si e’ perso queste pregevolezze offerte dai
motori di ricerca.
E voi? Siete contenti dei risultati dei motori? Li trovate sempre
pertinenti o li trovate sempre meno pertinenti?
Thomas Grones
Business Development Manager
grones [at] costameno [dot] it
grones [at] display [dot] it
Display S.p.A. -
www.display.it
Via De Amicis, 25 - 20123 MILANO
tel. 028392865 - fax 0270046272
Available on LinkedIn
Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Paolo Sanna - Saxin snc il 14 Dicembre 2004 - 12:09Ho provato a fare la query digitata da te su google, io come primi
risultati ho trovato in ordine:
http://www.smsaffari.it/troval o/software_nokia_9701_mediamas ter.ht m
http://www.gsmpoint.it/recensi oni/leggi.php?Nokia%C2%A07600= 1&id_rec.. .
http://www.gsmpoint.it/recensi oni/leggi.php?Nokia%C2%A07610= 1&id_rec.. .
l=372
http://www.zapster.it/HHT/993. as p
e altri, mentre i primi tre sono effettivamente poco pertinenti il quarto,
seppure la recensione non sia presente , indica lo spazio dove dovrebbe
esserci la recensione.
Complessivamente sono d'accordo con te il concetto di motore di ricerca è
ormai infangato da subdoli trucchi che ottengono solo come risultato la
visibilità ai primi posti per ottenere visite, unico e vero motivo per
guadagnare qualcosa dalla povera rete.
Negli anni il concetto di web tende all'autodistruzione, da mezzo
innovativo, libero e interazionale, L'nternet è preda di loschi individui
che mirano esclusivamente al mero guadagno a discapito della qualità del
servizio.
Purtroppo è nella natura dell'uomo distruggere ciò che crea e sinceramente
non trovo ricette valide per ovviare a questa tendenza dilagante anche su
internet.
L'unica soluzione che mi viene in mente sarebbe pigiare il bottoncino off
sul caro Pc o per lo meno sul ruterino che mi connette alla rete, per un
tempo diciamo di qualche mese.
Moltiplicandolo per 2.000.000 di utenti succederebbe qualcosa di
sensazionale, il crollo immediato di tutti questi improvvisati malfattori
del web.
Purtroppo è impensabile mettere d'accordo 2 persone , figuriamoci 2.000.000
quindi bisogna imparare a conviverci, sperando che un giorno o l'altro
qualche genio degli algoritmi impossibili sviluppi un codice in grado di aggredire
tutto ciò che è spazzatura(90% di internet).
La mia opinione la definerei pessimistica tendente all'ottimismo, vedi tu
come interpretarla.
Ciao
Paolo
Re: Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Nicola SeghiPurtroppo devo condividere queste amare considerazioni. Proprio ieri ho
discusso con un amico - che quasi non sa neppure come si accende un
computer - perchè sostiene che internet è una truffa, che per la maggior
parte dei bisogni non serve a nulla, che è impossibile trovare qualcosa
che si cerca e se si trova, di nuovo, è spesso una bidonata, etc. etc.
Mi sono messo di buon impegno con lui davanti al mio HP per dimostrare che
con la rete si può fare tanto.
Cercava un volo economico per Bali, 2 persone, nel periodo delle vacanze
natalizie.
Ebbene, dopo 1 oretta e circa 40 siti visitati, decine di query impostate
su Google e cuginetti, esito zero. Non demordo, passo alle linee aree!
Allora via con Garuda, Lufthansa, addirittura Royal Jordanian airlines.
Conosco la tratta perchè l'ho fatta molte volte. Esito: software di
booking on line impossibili a usare, bloccati, non funzionanti, una
schifezza.
Parto alla carica verso il nugolo dei sitoni turistici di massa che hanno
inquinato le mie ricerche: Expedia, lastminute, Travelocity, Opodo, Orbitz
e alla via così. Esito: zero (dove per zero si legga che di decine di
query avrò ottenuto si e no un paio di quotazioni (ovviamente tutte
maggiori di quella fornita all'amico dall'agenzia di viaggio sotto casa).
Non è finita, e come nel Signore degli Anelli mi rifugio nei motori
multimotore tipo Copernic. Multiricerca worldwide. Esiti: meglio stare
zitti.
Ho terminato la mia ricerchina dimostrativa e candidamente ho proposto al
tipo: "non è che vuoi vedere un paio di sitellini sexy?".
La rete è proprio impazzita. Ho creato alcuni minisiti su esperienze di
viaggi personali, abbandonati nel mare magnum del web, e qualcuno mi ha
scritto per chiedermi supporto. Ho posizionato su un forum la proposta di
vendita di 1 cartolina del 1920 di un attore americano ipersconosciuto,
dopo 15 gg. l'ho venduta per 50 euro a una che aveva trovato l'offerta
letta da google.
Ma se cerco un volo per Bali alla fine non lo trovo. Le directory, le
famiglione di siti con lo stesso contenuto ma il nome diverso, i motori
locali e tutta l'altro pattume mi impediscono fisicamente (a meno di
sfogliare 200 pagg. di google) di arrivare al contenuto.
Roba da matti. Ciao a tutti e buone feste (prenotate in agenzia? eheheheh)

Nicola Seghi
Bookingvision.com
Firenze
Re: Re: Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Gaia Simonato il 16 Dicembre 2004 - 05:02Ciao Nicola,
Capisco la tua frustrazione.
Una vecchia battuta raccontava di un tale che, davanti ad un gigantesco
calcolatore, dopo aver ricevuto spiegazioni sulla sua utilità: "Sa tutto,
contiene tutte le informazioni esistenti, chiedigli qualsiasi cosa e ti
darà la risposta corretta", chiese semplicemente:
"Come sta mia zia Maria?"
Io sono appena rientrata da un viaggio a Lisbona tutto prenotato (volo,
hotel, auto) via internet ad un prezzo molto inferiore a quello
dell'agenzia sotto casa, non entro fisicamente nella mia banca (che è in
un'altra città) da più di un anno. Via internet ho vinto borse di studio,
trovato lavoro e mantengo i contatti con amici conosciuti lungo gli anni
in tutti i continenti (oltre che con la mia mamma). Uso internet per
decidere se andare al cinema, trovare il testo di una canzone che non
ricordo o leggere i giornali internazionali.
Non sempre però è lo strumento giusto (qualche volta scelgo ancora
l'agenzia viaggi) e credo ci sia una soglia all'accesso, data dalla
conoscenza del mezzo e delle sue potenzialità, al di sotto della quale è
più la fatica di cercare che l'utilità.
I siti sono spesso confusi e complessi da usare. Purtroppo il panorama dei
siti web italiano (quantomeno rispetto al mondo anglosassone) è ancora
molto lontano dall'aver raggiunto livelli ottimali di efficacia,
usabilità, chiarezza. Siamo ancora in una fase in cui è la tecnologia ad
essere al centro (flash, banda larga, data base, funzionalità) e non
semplicemente l'utente e le sue aspettative.
Ma questa è solo una questione di tempo, le leggi del marketing giocano a
favore degli utenti.
Altro discorso sono i motori di ricerca (che tra tutte le cose dette sopra
mi servono in realtà solo in parte).
Parliamo di un mercato giovane costantemente in movimento che si rivolge a
un pubblico in costante cambiamento e ben lontano dall'aver raggiunto un
equilibrio.
E' obiettivamente difficile dire se e in che direzione i risultati dei
motori miglioreranno o se interverranno nuovi motori o nuovi strumenti di
ricerca o se semplicemente impareremo tutti a usare meglio le funzioni di
ricerca.
E' una situazione talmente in movimento che da qui a 6 mesi probabilmente
ci saremo dimenticati del problema della "fuffa" su goolge (perché avrà
finalmente deciso di toglierla o perché saremo passati a msn o perché
useremo solo directory fatte a mano o pochi siti salvati in benchmark) e
saremo presi da qualcosa che in questo momento neanche immaginiamo.
Come utente quindi non mi preoccupo più di tanto, certo come operatore le
cose sono un po' più complesse, ma mi sono già dilungata abbastanza.
Un ultimo consiglio a chi vuol iniziare un amico a internet: non partite

dal settore "viaggi",
molto meglio un settore di nicchia come una passione un hobby.
Un cordiale saluto a tutta la lista
Gaia Simonato
Re: Re: Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da vspataro@iusseek.com il 15 Dicembre 2004 - 17:29Ho provato anche io.
google mi segnala che ho scritto viaggo a bali natale e mi corregge
l'errore in viaggio.
Google mi propone genovagando.it e trovo quasi al volo l'offerta di 1407
euro per 10 giorni, 7 notti.
Per il resto sono assolutamente d'accordo: per questo i motori settoriali
hanno spazio solo se completi e facili da usare.
Credo che le soluzioni tecniche prevalgano sull'usabilita'. Ma
l'usabilita' mi da' sempre di piu' l'idea di minimalismo giapponese,
pagine bianche e solo le cose che servono.
Salvo poi non essere visitati se si e' troppo settoriali.
Spataro
iusondemand.com
Re: Re: Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Davide Dellaacsa il 16 Dicembre 2004 - 16:44E' proprio così, almeno da quello che leggo è un'esperienza condivisa da
molti: le ricerche con Google danno risultati sempre meno rilevanti in
termini di un efficace accesso immediato al risultato.
Però mi sembra un film già visto. Mi ricordo ancora la prima volta in cui
capitai su Yahoo! che anche se non è un motore di ricerca è stato
sicuramente il primo posto in cui si andava a cercare qualcosa. Poi
arrivò Altavista, poi Inktomi e quanti altri che sul momento si vendevano
sempre come il motore di ricerca "definitivo", perché implementavano
questo o quell'algoritmo in grado di scremare al primo colpo il "sempre
di più" della rete, ma di cui oggi non ricordo nemmeno più il nome.
Non sarà che i motori di ricerca, con tutti i loro algoritmi, hanno un
proprio ciclo di vita? Un nuovo algoritmo oggi fa la differenza per quei
due tre anni, ma poi tutti inventano modi più o meno leciti per acquisire
rilevanza rispetto a quell'algoritmo -anche se in realtà di rilevanza non
ne hanno- ed ecco che il motore di ricerca è superato! Destinato a godere
per ancora qualche tempo di un vantaggio competitivo acquisito quando
veramente funzionava, tanto più duraturo quanto più il brand, la URL e i
vari tools si sono radicati in rete, ma ormai obsoleto dal punto di vista
tecnologico e quindi condannato appena ne arriverà uno più efficace.
Non so, è un'ipotesi che ha un suo riscontro nella breve ma intensa
storia dei motori di ricerca più o meno innovativi (alcuni non erano
innovativi per niente, erano solo marchi più o meno pompati) e che
dovrebbe farci riflettere.
Sarebbe molto bello che anche un motore di ricerca riuscisse a passare
dalla start-up a una di relativa maturità e a sostenerla per un po' come
hanno saputo fare in altri settori Amazon, E-bay e... credo pochi altri.
Certo è che per il motore di ricerca più che per ogni altra cosa
l'esperienza quotidiana d'uso sembra dimostrare che non esiste una
stabilità se non si ha capacità di rinnovare la tecnologia in modo che
dia risultati costantemente rilevanti. E può bastare affinare un'ottima
tecnologia di base, oppure anche se fosse la stessa azienda a farlo si
può procedere solo a balzi?
Ciao
Davide Dellacasa
http://www.screenweek.it
davide [dot] dellacasa [at] screenweek [dot] it
Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Andrea CappelloSalve Thomas.
In effetti aspettarsi oggi che un motore di ricerca riesca a seguito di
una query a "capire" cosa vuole l'utente è molto difficile. Magari
l'utente che cerchia "nokia" cercava proprio un posto dove poterlo
comprare a basso costo (ebay), piuttosto che il sito della nokia (che
giustamente dovrebbe primeggiare), piuttosto che...
In settori molto inflazionati con milioni di siti che possono avere
riferimenti su una data parola chiave, a volte è necessario investire un
po di tempo per trovare i siti di interesse.
La nuova generazione dei motori di ricerca dovrebbe riuscire a suddividere
le ricerche quantomeno in "macroaree" di "intenti di ricerca", riuscendo a
filtrare fin dall'inizio parte delle intenzioni degli utenti. Indirizzando
ad esempio chi vuole comprare prodotti su listing diversi da chi vuole
cercare altre informazioni.
Il problema dei siti "inutili" è invece un boomerang lanciato in parte
dagli stessi motori di ricerca. Pagano, offendo una percentuale dei
guadagni, siti che espongono il loro advertising (pay per click), ma
spesso non verificano dove e come lo espongono, o chiudono un occhio in
tal senso. E da qui la nascita di motori indicizzati nei motori che
offrono link sponsorizzati.
Google vuole risolvere il problema non affidandosi a "controller" umani,
ma bensì ad algoritmi software sempre più evoluti che identifichino tali
siti in automatico e li eliminino. Vedremo.
Nella pratica però, rimanendo il motore di ricerca ancora lo strumento
principe su cui cercare informazioni, è dura pensare che tali
"inquinamenti" possano deteriorare l'uso degli stessi, almeno fintanto che
non c'è un'alternativa valida reale.
Una recente ricerca del Censis ha rilevato che il 34% degli utenti che si
connettono ad internet lo fanno per fare una ricerca sui motori.
Saluti a tutti
Andrea Cappello
WMR srl www.studiocappello.it
Il marketing nei motori di ricerca
Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Stefano Vurruso il 18 Dicembre 2004 - 16:07Un buon giorno a tutti.
Dopo quasi un anno di silenzio e di (ahimè) saltuaria e frettolosissima
lettura dei vari post,
sempre troppo preso da troppo di tutto, vorrei esprimere il mio
personalissimo punto di vista sull'argomento in questione.
Venerdì scorso eravamo in visita ad Overture (Milano) per accordi
commerciali e tecnici vari
ed è stato tra l'altro affrontato proprio il tema in questione, relativo
in estrema sintesi, alla qualità dei risultati della ricerca da parte dell'utenza finale.
Tale ricerca (sopratutto la qualità della medesima) rende così
interessante l'investimento da parte dell'azienda che investe in
posizionamento sponsorizzato (pay per click).
Forse tutti sanno - ma è bene sottolinearlo - che la circa la metà
dell'universo Internet
riferita alle inserzioni a pagamento sui motori di ricerca nei paesi
occidentali,
è parte del network a cui appartiene Overture, di proprietà Yahoo, mentre
l'altra metà è Google. Non saltatemi adosso, è una grossolana
approssimazione fatta
per capirci in breve ed alla veloce, ma ho ovviamente sottomano tutte le
proiezioni ed analisi
(provenienti da ogni parte) di tutto l'universo di cui sopra con le varie
cifre e stime
del caso. Ora però non interessa. In pratica il mondo
dei posizionamenti a pagamento è diviso tra i due colossi.
Le strategie sono differenti (dicono) per i posizionamenti a pagamento tra
i due e
quindi per i risultati di ricerca che dovrebbero essere (in quanto appunto
a pagamento)
assolutamente inerenti a quanto ricercato per parola chiave dall'utente.
Il mondo Overture dice che seleziona, da un punto di vista di attinenza
stretta all'argomento,
le varie inserzioni, partendo oltretutto da un costo base più alto per
singolo click e che quindi
i risultati soddisferebbero l'utenza per selezione ( ho personalmente
visionato posizionamenti
sponsorizzati nei quali un solo click costa circa 7 euro, è incredibile ma
vero).
Il mondo Google (sempre in estrema sintesi) "premierebbe" il numero di
click con
un costo base di partenza più basso per i termini più cliccati e quindi
essendo i più cliccati, sarebbero i più interessanti .
Perdonate la sintesi, ma è inevitabile. Le strategie sono differenti, buon
samaritano
non è nessuno dei due, solo il guadagno (filosofia di moda a parte -
giustamente) l'obiettivo perseguito.
Quindi, a rigor di logica, sul primo circuito dovremmo trovare (per i
risultati a pagamento)
solo risultati attinenti perchè "scartati" di default quelli non
rispondenti ai requisiti,
sul secondo solo quelli a furor di popolo acclamati come migliori e più
attinenti perchè più cliccati.
Insomma, secondo ambedue, dovremmo andare sul sicuro pressochè in entrambi
i casi.
E chi si sarebbe aspettato altro?
Altro discorso invece riguardano i posizionamenti puri, quelli che ai
motori più o meno non si pagano
(salvo quattro soldi, in certi casi ed in certi circuiti).
Quelli fatti da professionisti bravi e meno bravi, onesti e meno onesti.
Oppure bravi, ma poco onesti.
La capacità di essere posizionato nelle prime pagine (e quindi in
posizione di assoluto rilievo)
dipende da molti fattori, ma sopratutto da chi, manualmente, esegue il
posizionamento,
da chi riesce a far "leggere" il sito dell'azienda cliente dai motori.
Le strategie operative sono molte e sono segreto industriale
(anche noi abbiamo la nostra e siamo davvero bravi).
Le strategie commerciali dei vari "professionisti", invece, anche quì sono
due.
L'agenzia rispetta il contratto, ti fa andare nelle prime pagine
(l'imprenditore gongola e paga)
con parole chiave attentamente "consigliate e mirate",
ma che, oltre a generare visite per rispetto di contratto, non generano
nulla in termini di vendite o in termini di obiettivi e aspettative aziendali.
(Es: azienda che vende "lettori per cd rom", parola chiave suggerita tra
le altre,
dall'esperto in materia, "cd rom" = migliaia di visite, vendite nessuna,
perchè io, utente e giudice finale,
cercavo i "cd" e non i "lettori per cd".). Contratto rispettato, sei in
prima o seconda pagina, il report certifica che le visite ci sono e sono tante,
il cliente paga.
Non può fare altro che pagare perchè i vari contratti non recitano "questa
parola = tot. visite, ma tot parole = tot visite, oppure tot parole
= tot posizionamenti", ecc...
Anche blasonati che scrivono sovente in questa lista usano alcuni
trucchetti del genere.
(nomi ora non ne faccio, se non a preciso invito privato, ma credetemi che
ci sono i documenti documentati).
Ecco perchè trovi sempre più (siamo arrivati al tema del post) monnezza.
L'altra faccia della medaglia è l'agenzia che fa il suo lavoro, posiziona
meglio, ricerca
le parole chiave adeguate, le analizza preventivamente e indicizza il sito
del cliente adeguatamente.
Questa non fa "monnezza", ma si perde la qualità del lavoro eseguito nel
resto del marasma,
sebbene l'imprenditore questa volta, oltre a gongolare per la posizione
raggiunta, gongola per l'efficacaia
dei risultati ottenuti in termini che lui (questa volta si) conosce bene :
il guadagno.
Quindi l'arrabbiatura ed a volte lo sconforto manifestato dal navigatore
che si arrende all'evidenza,
farebbe pensare che il posizionamento puro (quello fatto dai
professionisti di settore) stia scomparendo proprio per
colpa di chi il posizionamento lo fa di mestiere, ed io, sempre a livello
personale, ritengo effettivamente che sia così
anche se devo dire che non tutti così operano.
Ma ecco che i motori, paladini del buon costume, entrano finalmente in
campo.
Se c'è l'algoritmo, allora il motore si difende, allora
loro (i motori) sono l'acqua santa, che sfornano algoritmi sempre più
selettivi.
I cattivi sono gli altri, quelli che li "aggirano" e che neutralizzano i
sovrumani sforzi fatti per eliminare la sempre più incalzante "monnezza".
Peccato però che la mia personalissima riflessione mi porti a pensare che
più i risultati sono difficili da trovare, più esiste confusione e
delusione nelle ricerche ordinarie,
più c'è in giro "monnezza", e più si vendono i pay per click (venduti dai
motori) . Peccato.
Un saluto
Stefano Vurruso
Gruppo Mediarete srl
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Tel. +39 045 8890061 - Fax +39 8899357
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www.mediarete.it - www.epoint-franchising.it
Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Stefano BonacinaThomas, l'adulterazione dei risultati dei motori di ricerca sembra un po'
seguire quel detto "Fatta la legge, trovato l'inganno": una volta compreso
come Google costruisce la classifica (chi l'ha fatto per primo avrà
esaminato il brevetto dell'algoritmo o fatto un reverse engineering) si
sperimentano un po' di accorgimenti e si utilizza e divulga quello che ti
posiziona meglio.
Da ciò che ho potuto osservare nell'evoluzione di Internet, da quando è
apparso il WWW, i concetti di "stabilità" e "durata" sembrano aver perso
importanza rispetto a molti altri.
Intendo dire che, escludendo i pilastri fondamentali di ciò che è
l'utilizzo di Internet (www, email, etc), quello che è stato costruito
sopra si è rinnovato a ritmi vertiginosi.
Succederà quindi anche nei motori di ricerca?
Sicuramente sì: come ben osservava Andrea Capello nella sua risposta, una
delle tendenze nel panorama dei Search Engine è di consentire una
visualizzazione dei risultati sulla base di categorie: esistono già alcune
proposte valide, sebbene l'attuale limitatezza del DB dei link rispetto al
gigante Google vada a discapito dei vantaggi introdotti dalla
presentazione dei risultati in categorie.
Questi motori fanno uso di tecnologie di Text Mining, in particolare di
clustering, che permettono di dedurre l'argomento contenuto in un testo e
di raggruppare i documenti aventi lo stesso oggetto.
Se desideri provare qualche motore, puoi dare un'occhiata al mio blog,
dove sono contenuti anche dei link
http://connexioni.blogspot.com /2004/11/i-motori-di-ricerca-d el-futuro-sa.. .
o.html
Cordiali saluti
Stefano Bonacina
Director
Intelligrate srl
Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Luca Innocenti il 15 Dicembre 2004 - 10:16Buongiorno a tutti i lettori. E' il mio primo intervento in questa lista.
Un semplice "ciao" a Thomas
Discutevo giusto ieri sera di quanto da te evidenziato.
Sai qual è il risultato della "spazzatura"? Che sono sempre più
"interessanti", per chi ricerca, gli spot a pagamento posizionati a lato o
in testa ai risultati.
Suvvia per "pulire" il database di Google, per quanto concerne l'Italia,
basterebbe "disattivare" manualmente 200-300 Url per risolvere l'80% del
problema.
Un lavoro che impiegherebbe massimo una settimana. Basterebbe avere
interesse a interrvenire in tal direzione
Questi siti fanno girare il business del keyword marketing e incrementano
il CTR degli AdWords. Quindi, almeno nel breve termine, i conti tornano.
Nel tempo potrebbe essere che i navigatori, per ricerche finalizzate ad
acquisti in rete, si indirizzino maggiormente verso siti specializzati
nella comparazione di prezzo.
Take it easy
Luca Innocenti
Marketing Manager
l [dot] innocenti [at] bow [dot] it
Bow.it Srl - www.bow.it
Re: Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Marco Loguercio [Sems S.r.l.] il 15 Dicembre 2004 - 19:55Ciao a tutti
Luca scrive
La considerazione, che non farebbe una piega, è quella che fanno in molti,
non solo in Italia. In questo momento scrivo da Chicago, dove sto seguendo
una conferenza sui motori di ricerca ed il tema dei risultati di ricerca
"inquinati" da affiliati è stato uno degli argomenti di discussione con un
paio di ingegneri di Google.
Iniziando col dire che (ahinoi:-), la qualità dei risultati del database
italiano di Google non è in cima ai pensieri di questi ragazzi (alcuni dei
quali probabilmente diventati milionari in dollari dopo la quotazione di
Google, grazie alle stock options), non è comunque così facile eliminare
questi siti; Google può anche bannare il dominio, ma a questi specialisti
dell'affiliazione ci vuole poco a trovare un nuovo dominio, magari
acquistandone uno appena scaduto (quindi già con una certa rilevanza per i
motori), cambiare IP e server e rimettere in piedi il tutto nell'arco di
poche settimane... Qualsiasi altra contromossa potrebbe danneggiare invece
siti che con quei "pseudomotori" nulla hanno a che vedere (siti reali che
si mantengono grazie ad affiliazioni, ad esempio).
Non è invece vero che a Google tornino comodi risultati di ricerca
irrilevanti per spingere i link sponsorizzati, anzi. Google è arrivato
dov'è ora proprio grazie alla qualità della propria tecnologia, che
consente (o, almeno, dovrebbe:-) di trovare nel web informazioni rilevanti
per le chiavi di ricerca immesse.
Così come la gente, a suo tempo, abbandonò progressivamente Altavista per
Google, se quest'ultimo dovesse perdere di efficacia la gente si
guarderebbe probabilmente altrove: Yahoo ed MSN, con le loro nuove
tecnologie di ricerca, sono li che aspettano. E se la gente si sposta su
questi, cala anche il business degli Adwords in favore di Overture (il
network di partner è importante per Adwords, ma sono principalmente gli
adwords su google a generare business: e se la gente smettesse di
utilizzare Google perché irrilevante...).
Insomma: anche se i risultati ancora non si vedono, lavori sono comunque
in corso in casa Google.
Oltreoceano in effetti è già così: da Froogle a Yahoo shopping, da Nextag
a shopping.com, gli americani fanno frequentemente riferimento a questi
siti, direttamente o attraverso i risultati dei motori "tradizionali"
(Google, negli USA, pubblica anche i risultati di Froogle, Yahoo indica la
categoria di riferimento di yahoo shopping...).
Marco Loguercio
Re: Re: Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Edmondo Sparano il 17 Dicembre 2004 - 08:44Salve a tutti,
giusto per fare una prova ecco un sistema filtra i risultati di Google:
www.ideamaker.it/Mygoogle
Ciò avviene tramite due logiche: gli scarti sono quelli segnalati in una
database come SPAM (attualmente sono 146, ma segnalatene eventuali altri
tramite il click sulla parola rossa SPAM!, tanto è una prova) e quelli
segnalati come dubbi (i cui URL rispondono a certi semplici criteri).
E' solo una prova, ma sulla ricerca "viaggio lastminute", sui primi 100
risultati ne scarta 39 e ne segnala dubbi 16... quindi esclude già più del
50% di "monnezza"
Edmondo
www.ideamaker.it
Re: Cerchi su google o overture? trovi sempre più monnezza
Inserito da Elisa Nebbia il 16 Dicembre 2004 - 21:05Ciao Thomas!
Ho provato stasera stessa con la mia google toolbar ad effettuare la tua
stessa ricerca...
I miei risultati sono questi:
1) www.nokia.com/nokia/0,,54106,00.html Collegamento al sito di nokia, in
Inglese, scheda tecnica del prodotto
2) www.nokia.it/nokia/0,0,54503,00.html Stessa pagina con la scheda
tecnica, ma in Italiano
3) http://www.telefonino.net/cgi-bin/dbmodelli.asp?modelid=07071 Scheda
tecnica del prodotto a cura di telefonino.net
Tanto per precisare, la mia ricerca è stata effettuata senza selezionare
le pagine esclusivamente in Italiano...
Da che cosa dipenderà questa differenza nei risultati di ricerca? Forse
dal fatto che ho scaricato la google toolbar? Mah...
Qualcuno della lista ha qualche ipotesi in merito?
Colgo l'occasione per fare a tutti, anticipatamente, gli auguri di Natale,
se non mi capiterà di postare di nuovo su questa lista!
A presto!
Elisa Nebbia, alias foschia
www.foschia.org