Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Antonella il 10 Aprile 2002 - 09:38Gentili colleghi di lista, questa per me è la prima partecipazione attiva alla lista per cui vi prego Vengo subito al punto: mi è stato chiesto di organizzare ed insegnare ad un corso di e.commerce. Secondo voi, con un argomento così vasto, quali dovrebbero esssere gli Vi ringrazio anticipatamente Antonella |
Esperienze, idee, visioni. Su internet







Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Umberto Santucci il 14 Aprile 2002 - 10:35Antonella,
se sei una formatrice dovresti sapere come si fa ad organizzare
un corso. Se non lo sei devi rivolgerti ad un formatore, o meglio ad una
società di formazione.
Se un consulente pretende di essere chiamato per le
sue core competences, quando va al di fuori di esse deve a sua volta
rivolgersi a chi ne sa più di lui.
Tu la hai fatto lanciando questo
thread, ma l'organizzazione di un corso è un progetto complesso, che va
mirato sul target a cui si rivolge e che tiene conto delle caratteristiche
del progetto stesso (durata, contesto, costi, integrazione aula/fad, ecc.).
A meno che Elena non voglia tracciare linee guida per un corso di
e-commerce, o da sola o con il concorso della lista...
Saluti a tutti.
Umberto Santucci
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Guglielmo Semprini il 12 Aprile 2002 - 17:47Carissima Antonella,
l'argomento affrontato credo richieda un
pdf di 6 mega per il solo indice.
Poter sapere a chi e' rivolto il corso
credo possa ridurre il campo di discussione
a una dimensione affrontabile.
ciao
Guglielmo
Re: l'ecommerce in dieci facili lezioni
Inserito da Gianni_Catalfamo@imagetime.it il 12 Aprile 2002 - 18:18Senti, ho visto che hai chiesto "clemenza", ma non ci riesco !
Ma mi spieghi chi mai chiederebbe di progettare ed insegnare un "corso di
ecommerce" a qualcuno che non è un insegnante professionista ? Il CEPU ???
Suggerisco invece un corso di Storia dell'Arte.
O uno di Cucina Thailandese.
O uno per imparare a andare sulla Luna con un bidone della monnezza e
cinque chili di carburo.
Nel senso che fanno tutti altrettanto bene al commercio elettronico;
comunque, dovresti prima domandarti
-> Quanto durerà il corso ?
-> Qual è il profilo degli allievi ?
-> Quali sono le finalità del corso ?
Scusa l'aggressività, se mi tolgono la tastiera divento uno zuccherino...
Gianni Catalfamo, Partner
gcatalfamo [at] imagetime [dot] it mobile: +39-335-284758
Brodeur ImageTime (Milano, Roma, Genova) http://www.imagetime.it
ImagetimeOne (Milano) http://www.imagetimeone.it
Re: Re: l'ecommerce in dieci facili lezioni
Inserito da Fabio Ceccangeli il 16 Aprile 2002 - 14:50A mio modesto parere un corso sull'e-commerce non andrebbe tenuto in
un'aula ma in televisione....in prima serata....su RaiUno o Canale5....
Il problema non è nei business model sbagliati, nella mancanza di offerta
a prezzi più bassi rispetto al mercato reale, nel poco diffuso utilizzo
della carta di credito, nel sistema logistico-distributivo.....in una riga
ho sintetizzato "gratis" ciò che fior di consulenti si fanno strapagare
per non dirlo alle aziende.....si arrabbieranno ?
Meglio ancora i problemi non sono solo questi....
Ti confido un segreto....mio e di Pulcinella : la massa ( popolazione,
gente, acquirenti, consumer....) non compra on line.
Sconvolta ? Saresti l'unica persona ad esserlo....
Il corso quindi non andrebbe rivolto a chi vuol fare e-commerce ma a chi
dovrebbe essere attratto da questo canale di acquisto....per cui ti
conviene farlo in Tv...alle 20 e 30....perchè senza una vera "rivoluzione"
socio-culturale non credo funzionerà mai....a meno che tu non abbia voglia
di aspettare che le nuove generazioni si trasformino in consumatori
potenziali....per cui potresti partire facendo corsi nelle scuole materne
o se hai più fretta in quelle elementari....
"...ma in America allora....e in Giappone il mercato....e in Svezia i dati
dicono che...."
Qualcuno qui parla svedese ? Accattatevillo...!
Fabio
Re: Re: Re: l'ecommerce in dieci facili lezioni
Inserito da Roberto A. Venturini il 19 Aprile 2002 - 17:08Bella scoperta...
Ma la massa della popolazione non compra BMW, non vola in business Class,
non compra i Rolex e non beve vino da 5 euro la bottiglia.
E allora? Com'e' che le categorie di cui sopra continuano a sopravvivere?
Se dovessimo ragionare solo sui grandi numeri il Sole 24 Ore chiuderebbe,
perche' di copie ne fa pochine rispetto alla Gazzetta dello Sport...
Se hai dei dubbi che in Italia l'ecommerce, a certe condizioni, funzioni,
vai a fare ad es due chiacchiere con quelli di Yoox o aspetta una paio di
mesi che su WMT esca un mio case study su Volendo.. (scusate la
promozione).
Omaggi alla lista
Rooberto
--
Roberto Venturini
Consulenze strategiche per il Marketing Digitale
--
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Andrea Berselli - Congenio Srl il 16 Aprile 2002 - 11:25Ciao Antonella,
penso che in Italia tu non possa trovare quasi niente sull'e-commerce e
quindi ti consiglio l'ottimo sito del pastore Wilson: www.wilsonweb.com da
non perdere.
Ora che ci penso un consiglio te lo posso dare: marketing, marketing ed
ancora marketing...
Ciao
Andrea Berselli
***************************
Congenio Srl
eBusiness and Marketing Consultant
Via Delfini 26 - Modena
Tel. 059-335863 Fax. 059-335886
www.congenio.it
***************************
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Francesco de Francesco il 12 Aprile 2002 - 21:01Cioè una domandina da poco
Credo che in molti avranno da darti delle indicazioni ed io dal mio canto
vorrei che a mio figlio qualcuno spiegasse:
Per gli aspetti di analisi preliminare
Per gli aspetti organizzativi
Per gli aspetti di sistema informativo
aziendale
sincronizzazione, alert agli addetti e gestione della risposta al cliente
Per gli aspetti di front-end
controlli, ecc. ecc.)
privileggiato per il cliente
Per gli aspetti di attrattività e fidelizzazione
vendita, reclami)
Per aspetti marketing e pubblicitari
Ho scritto di corsa e sicuramente avrò dimenticato molte cose. Però è uno
spunto di partenza. Spero possa esserti utile.
Ciao e buon lavoro
Francesco de Francesco
Sys&Org - Project Management, Crm, Erp ed eBusiness
http://www.sysandorg.it e http://crm.sysandorg.it
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Stefano Scardovi il 13 Aprile 2002 - 07:14Poca teoria, molta pratica.
Purtroppo come dici tu l'argomento e' talmente vasto che solo i "vecchi"
possono coprirli tutti. Gente come Tombolini (appena scaricato da Kataweb)
e forse anche io nel mio piccolo (ma veramente piccolo).
Pensa a cosa serve in un BP per una startup nel settore e scrivi.
Comunque per parlare di e.com nel suo complesso devi trattare almeno:
Azienda (scelta del tipo migliore, se non gia' esistente, per l'attivita'
specifica)
Capitali (quanti e quali)
Prodotti (capire se sono vendibili online, quali must devono avere, quali
plus sono efficaci per rispondere adeguatamente al commercio tradizionale
ed ai competitor online)
Target (identificare i clienti, non il numero ma i "volti")
Logistica (dove posizionare la sede (in tutti i sensi) per ridurre i
problemi ed i costi)
Frontoffice e Backoffice (non bastano quattro paginette dinamiche per fare
un sito)
Promozione (sempre in base a prodotti e target)
Personale (quanto e quale)
Come argomento finale: Ma chi te lo fa fare?
Ovviamente questa e' lista piuttosto riduttiva degli argomenti
indispensabili per una infarinatura di e.com. Ma come ti dicevo prima e'
adatta a pionieri (io mi sono occupato personalmente dall'assemblaggio del
server al confezionamento dei pacchetti da consegnare al corriere alle
origini 5 anni fa), oggi piu' che altro faccio da supervisore al lavoro
altrui e quindi ognuno dei miei collaboratori deve essere molto piu'
competente di me, ma solo in uno di questi settori.
Saluti.
Stefano.
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Valter Casini MancinelliDirei,
Cosa è il commercio elettronico
Differenze e processi di integrazione fra commel e comm tradizionale La
catena del valore del commercio elettronico
Le transazioni: on line e off line
Naturalmente questi sono solo macroargomenti ma essenziali.
Buona fortuna.
Valter Casini Mancinelli
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Monica Rudes il 16 Aprile 2002 - 16:28Salve Antonella,
ti rispondo riportandoti molto sommariamente (in modo estremamente
semplificato) il 'programma' tratto da alcuni corsi che ho tenuto
nell'ambito di operatori delle PMI.
Vorrei però evidenziare come esistano degli argomenti 'imprescindibili' ma
l'esaustività ed il taglio della loro trattazione dipendono strettamente
dagli interessi dei discenti.
globalizzazione, presenza 24h/24, comunicazione 1to1)
vista sia del cliente che del venditore)
<<<
Attendo integrazioni (o esclusioni)
Monica Rudes
monicarudes [at] hotmail [dot] com
http://www.mlist.it/lista/bigl ietto.html?bdv=34 0
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Arduino Mancini il 14 Aprile 2002 - 23:40Credo che tu debba prima di tutto gli obiettivi del corso:
Personalmente non rinuncerei mai a sentirmi dire quali sono gli errori che
puoi commettere con maggiore probabilità e quali sono in Italia i problemi
strutturali.
In bocca al lupo.
Ciao, Arduino
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Marco Quirino il 15 Aprile 2002 - 07:04Ritengo necessario sapere a chi sarà
erogata la formazione;
e quindi quale il suo scopo cioe finalizzato alla formazione di
professionals
ai quali fornire contenuti tech oppure a manager che vogliono completare
la formazione ( strategie di e-commerce/e-biz)
A parte questo non rinuncerei ai seguenti "capitoli"
-New old economy: globalizzazione e nuove techs
. modelli di ebusiness
e-marketing ( magari se sono a completo digiuno partire dal buon vecchio
Kotler)
competenze tecnologiche
-usabilità
-legislazione
ciao.
marco
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Noemi Satta il 15 Aprile 2002 - 11:40Cara Antonella,
per rispondere alla tua domanda, innanzitutto te ne poniamo un'altra: che
pubblico avrai in aula? Cambia molto la conoscenza preliminare degli
argomenti che tratterai a seconda dei destinatari, così come cambiano
anche le prospettive che Internet apre ai diversi settori di lavoro.
(L'e-commerce è una cosa per un impresa, un altra per un museo ).
Fatta questa premessa ti segnaliamo alcuni punti di riflessione che
provengono dalla nostra esperienza nella formazione sugli argomenti in
questione:
*attenzione al rapporto tra e-commerce e le altre politiche strategiche di
marketing
*attenzione a valutare le competenze e le risorse prima di avviare un
progetto di e-commerce
*internet è solo e-commerce? ( esistono anche potenzialità per le ricerche
di mercato e forme alternative di presenza nel web: intendiamo dire tutto
ciò che è "below the web")
*attenzione agli aspetti legali, giuridici e fiscali dell'e-commerce sia
per l'azienda, che per il cliente.
Sono per ora soltanto degli spunti, ma rimaniamo a disposizione per
qualunqua altra informazione e richiesta. Contattaci pure.
Ciao
Noemi Satta, Progetto Cultura
Sara Garavaglia, Area Ricerche
Bonucchi & Associati s.r.l
www.bonucchi.com
staff [at] bonucchi [dot] com
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Valerio Chiaronzi il 15 Aprile 2002 - 15:17Ciao Antonella,
io in agenda metterei:
semplicità...)
Ciao Valerio
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Delia Segattini il 16 Aprile 2002 - 09:07Mi è capitata la stessa situazione qualche mese fa e
di non sapere da che parte cominciare.
Si trattava di realizzare un cdrom sull'argomento.
Oltre sicuramente tutti gli argomenti che ti hanno
segnalato gli altri iscritti,penso che ciò che più ti
potrà aiutare è il metterti nei panni dei tuoi
interlocutori. Sembra ovvio, ma ad esempio il mio cd
si rivolgeva a persone completamente inesperte di
e-commerce, ma pratiche di "commercio".
Avrei potuto approfondire tante tematiche,anche per
far sfoggio della mia conoscenza, ma sarebbe stato
assolutamente inopportuno e inutile! Ho preferito,
quindi, la semplicità di linguaggio, la pratica e gli esempi/parallelismi
con il commercio reale... e la
cosa ha funzionato!
in bocca al lupo
Delia
Re: Come organizzare un corso e.commerce
Inserito da Arduino Mancini il 17 Aprile 2002 - 18:04Vorrei associarmi per disponibilità e anche tono a Noemi Satta e dire:
Cara Antonella,
sono piuttosto seccato nel leggere ruvidezze al tuo indirizzo per una
domanda, diciamocelo, incompleta e un po' acerba.
Ma chi non sbaglia?
Ho letto di tutto:
vedere quanto si è bravi...),
anche di che genere, viste le diverse discipline che l'e-commerce
copre...ma forse ci si dimentica che le cose si imparano spesso gestendo
business, e meno in aula);
Ti prego di insistere perché la crescita passa anche da queste esperienze.
Ti dico: di cosa sia un sito di commercio elettronico credo di essere "al
corrente" e se vuoi posso aiutarti.
Scrivimi e darò un contributo al tuo corso. Senza ricompense.
Spero di leggerti,
Arduino
Re: Come organizzare un corso e.commerce (uomini o carnefici)
Inserito da Stefano Sirri il 18 Aprile 2002 - 17:53Un saluto a tutti
ed uno speciale ad Antonella,
voglio esprimere il mio parere anche se io non ti
conosco ed in realta' non ho la minima idea ne' di
che lavoro fai, ne' della preparazione che hai.
Perche' vedi, secondo me tu hai posto una domanda interessante, io ho
fatto e faccio tuttora anche della formazione. Spesso ho la curiosita' di
sapere, vedere, come e cosa fanno altri colleghi al mio posto, ed
invariabilmente quando mi capita di assistere al lavoro altrui imparo
qualcosa, cresco professionalmente.
Io spero di non arrivare mai al punto di dire "ormai sono imparato", e se
lo pensassi non "perderei" tempo qui in lista.
Secondo me una persona puo' chiedere informazioni
per mille motivi, volere un confronto con i colleghi, essere sicura di
non dimenticarsi nulla di importante, perfezionare le proprie conoscenze,
ecc.
Cara Antonella per quel che mi riguarda potresti anche
non sapere nulla di e-commerce, non mi sembrerebbe
comunque giusto "trattar male" qualcuno che male non
ha trattato nessuno. So benissimo che internet e' piena
di gente che non sa' fare il lavoro che svolge, ma non mi sembra opportuno
sparare al primo che capita, senza
neppure sapere chi e'. Mi sembra molto piu' utile
cercare di costruire una mentalita' professionale adeguata, come dire,
promuovere invece che distruggere.
Io mi sono riletto attentamente la tua lettera e non ho trovato nessun
punto di questa che mi facesse pensare "MALEDETTA!!! questa non ne ha la
minima idea e vuole usurpare il lavoro a chi veramente ne' sa".
Il paradosso e' che l'unico punto in cui mi sembra possa farlo pensare e'
stato il tuo chiedere di essere clementi.
Non me ne voglia nessuno,
mi piace pensare di poter dire quello che penso.
Dott. Stefano Sirri
Direttore
Marketing www.i-nfinity.com
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