Ciao Elena,
vorrei proporre un tema, non so quanto appealing, che mi sta coinvolgendo
in questo periodo. Sono costretta a meditare sul ruolo degli SMS, ai quali
sto diventando letteralmente allergica, dato che creano non poche
incomprensioni.
Che funzione hanno, secondo te (e secondo la Lista), e quale dovrebbero
invece avere nell'ambito della comunicazione? Ovvero, li stiamo usando in
modo efficace o piuttosto controproducente?
Mi sono trovata persino a litigare (per così dire) con dei conoscenti, e a
sottolineare che per me un SMS è come un bigliettino appiccicato alla
credenza, un messaggio che si conclude lì, o poco più: per esempio:
"stasera non vengo in palestra", "domani andiamo al cinema?" o simili.
Invece pare che la tendenza degli amanti del telefono sia quella di
intessere veri e propri dialoghi, esigendo risposte a 1000 domande,
rispondendo con ulteriori domande, in serie infinite ecc.
Il che è fastidioso, oltre che inutilmente costoso, e va contro ogni
regola di bon ton (ammesso che per i telefonini ne esista realmente uno).
La cosa vale anche per l'email. Non siamo più in grado di cogliere gli
estremi per recarci ad un appuntamento: ad un messaggio "il giorno tale,
alle ore tali, nel tal luogo, c'è il tale evento... ci troviamo lì a
quell'ora" la risposta è "ci sarò. fammi sapere". MA FAMMI SAPERE COSA?
Chiaro esempio di tecnologia che atrofizza il cervello, nella mia modesta
opinione, e rende dipendenti da uno strumento (ma dico, come si faceva 5 o
6 anni fa a trovarsi per andare al cinema? mah!).
La mia soluzione è di ignorare questi atteggaimenti, senza adeguarmici (in
sostanza, non rispondo a messaggi lunghi e zeppi di domande inutili),
anche se so che pagherò il prezzo dell'ostracismo, come minimo.
Sono un pesce che nuota contro corrente? Sono davvero curiosa di sentire
l'opinione dei "listaroli"...
Anna Baldo
Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Umberto SantucciIl comportamento con media e linguaggi mi stimola sempre.
Come usare gli sms? e l'e-mail?
De Masi mi diceva tempo fa che la nostra condizione di ultrasessantenni
assomma su di noi la filogenesi e l'ontogenesi, nel senso che accanto alla
crescita anagrafica personale abbiamo assistito a tutta l'evoluzione
dell'umanità. Da bambini eravamo in campagna, come se fossimo al tempo di
Esiodo. Poi è arrivata l'automobile, il telefono, la radio, la
televisione, i satelliti spaziali, i computer, internet. Tutte queste cose
non c'erano, e sono nate o si sono diffuse durante la nostra vita.
Quindi siamo i più attrezzati per osservare il timido sorgere, il
prepotente diffondersi, il declinare di tecnologie, strumenti, modi di
comunicare. Un esempio per tutti è il fax, che ho visto nascere,
diffondersi e praticamente morire.
Per quanto riguarda gli sms, come è meglio usarli? Come tutto il
linguaggio, con la frequenza dell'uso. Tutti i modi di comunicare nascono
personali, idiosincratici, limitati a piccoli gruppi. Poi man mano
diventano più diffusi e radicati, fino a quando vengono scalzati da nuovi
modi di comunicare.
Anche gli sms avranno lo stesso destino. Ora cominciano a nascere e a
diffondersi, e ognuno li usa a modo suo. Con frasi originali, o con icone,
formule e abbreviazioni predisposte (evoluzione o appiattimento del
linguaggio? Boh...). Oppure per messaggi essenziali (ricordate i
telegrammi?). O per crittografie. Per dire stupidaggini. Per comunicazioni
inutili. Ridondanti. Utilissime. Ci abitueranno alla sintesi. O ci
trasformeranno in afasici pittografi dell'età del bronzo siliconato.
Mc Luhan ci ha insegnato che l'importanza di un medium non è tanto nel
contenuto dei messaggi, quanto nelle relazioni, nella rapidità e
nell'ampiezza delle relazioni. Un messaggio affidato ad una diligenza
postale e rivolto ad una sola persona creava una relazione più lenta e più
ristretta di una e-mail, che invio in pochi secondi a 200 persone in tutto
il mondo. Questo a prescindere dai contenuti, che nel caso della diligenza
possono essere una bellissima lettera di Goethe, nell'e-mail può essere un
banale "ciao, fammi sapere".
L'sms è straordinario perché mi fa usare il telefono con linguaggio
scritto/visivo (ora si sta evolvendo nel multimediale, quindi staremo a
vedere) e asincrono (non ho bisogno che il destinatario sia presente al
momento). Rispetto ad una normale telefonata mi fa risparmiare soldi e
tempo. Se sono timido mi facilita le cose. Certo, permette spam e
intasamento di messaggi scemi. Ma questo avviene con qualsiasi mezzo di
comunicazione, con la posta, con i libri, con il telefono vocale.
La sit com "Un posto al sole" ha lanciato "Un sms al sole", con cui pone
una domanda agli spettatori: "Marina la pagherà o la passerà liscia?
inviate un sms al sole". Che cos'è? Marketing? Interattività? Gli
sceneggiatori non sono gli unici demiurghi dei loro personaggi, ma si
devono confrontare con uno sciame di silenziosi sms che indicano come
potrebbe svolgersi la storia.
Tutto questo è stupido, o straordinariamente stimolante? Per me, "la
seconda che hai detto". Alla comunicazione 121 si aggiunge quella da molti
ad alcuni, e così via.
La domanda che professionisti del marketing e della comunicazione come noi
devono porsi è: che cosa sta succedendo? che cosa cambia? Ed essere
attenti più che al cosa, al come, più che ai contenuti, alle relazioni. Se
poi l'sms non ci piace, abbiamo tanti altri modi di comunicare (io per
esempio uso molto di più l'email).
SMS a tutti
Umberto Santucci
www.umbertosantucci.it
064402541
3333010887
Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Giordano il 10 Febbraio 2004 - 18:21Ciao Anna, ciao Elena, ciao Lista
La mia esperienza personale a proposito si SMS è molto simile alla tua,
nel senso che mi arrivano a volte msg di 300-400 caratteri (il mio cell
non mi permette di superare i 160 o qualcosa del genere) ed oltre al
ricevere 2-3 sms consecutivi che fanno parte di un unico messaggio perchè
se troppo lungo viene "spezzettato", mi trovo "costretto" quantomeno ad
utilizzare tutti i miei 160 a disposizione per rispondere in maniera
soddisfacente per le aspettative del mio interlocutore.
Il più delle volte questo ha comportato anche incomprensioni e litigi.
Troppa ironia, troppi sottointesi, ecc.
L'e-mail è invece uno strumento che utlizzo più volentieri, anche per gli
stessi intenti per cui potrei utilizzare gli sms (appuntamenti, saluti,
semplici "contatti") ma che ha intrinseche potenzialità totalmente diverse.
Sono assolutamente d'accordo con te
Aggiungo che non sono registrato a nessun servizio di notifica o
aggiornamento (news, sport, borsa o fantacalcio) via sms. Non gioco MAI
con i giochi per cellulari e sono abbastanza disturbato dalla gente che
come sente un bip-bip scatta sperando che sia il suo telefono e non quello
della persona che gli sta accanto (ma qui entriamo probabilmente in una
sfera emotiva/motivazionale un po' più intima).
IMHO, si! Sei un pesce che nuota contro corrente, ma non sei la sola!
Giordano
Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Francesca Bonatta il 10 Febbraio 2004 - 02:46Anna,
a mio modesto avviso, dialogare via sms ha senso se mi costa meno in
tempo, impegno, tempestivita' e denaro di una telefonata.
--
franza
Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da andreaforoni@katamail.com il 10 Febbraio 2004 - 03:22Riguardo al tema che tu proponi mi trovo assolutamente in sintonia con le
tue parole. Ritengo infatti gli sms un mezzo da non demonizzare ma è pur
vero che i processi da te proposti siano stati somatizzati dagli utenti.
Io ho una mia teoria a riguardo.
Il bisogno di comunicazione e la schiavitù della reperibilità
hanno creato una generazione monstro che ne ingloba tante.
Difficile trovare un punto di inzio preciso però uno di partenza potrebbe
essere la tanto celebre pubblicità SIP: " mi ami? ma Quanto mi ami..." è
mio modesto e personale parere che la reiterazione di questo messaggio
abbia influito sull' uso già del telefono fisso e sia stato il perno del
successivo sviluppo del fenomeno sms.
Mi piacerebbe molto sentire il parere della ML su questo argomento.
Ripeto il mio è solo un pensiero ma a pensar male...
Andrea Foroni
Re: Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Anna Baldo il 11 Febbraio 2004 - 11:17Infatti. E' la differenza tra telefonare per comunicare qualcosa (o anche
per sentire la voce di qualcuno) e il dedicare il 30% della giornata,
otlre che a (forse) un 10% dello stipendio mandando uno spamming di
messaggi inutili, col risultato che non si è più in grado nè di scrivere i
messaggi nè, tantomeno, di capirli... il famoso rumore...
E' un po' come la differenza tra mangiare pane con una bistecca dentro e
andare (o inventare) mac donald's: onore al merito al mktg dei gestori
(l'hanno fatto apposta, non è una controindicazione della cura!).
Mi rassegno ad appartenere ad un mondo di gente ancora normale, e non ci
provo neanche a ri-educare i "perduti"
Anna
Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Francesco De FeudisAssolutamente non sei un "pesce solitario". Anch'io penso che molta gente
non abbia chiara la situazione. Ad esempio vi è un mio amico che mi invia
puntualmente degli sms da cui si attende una risposta. Puntualmente non
gli rispondo perchè mi irrita il fatto che lui mi debba mettere nelle
condizioni di inviargli un sms e, quindi, di spendere soldi, tempo e
andare contro la mia volontà di fare ste cose! Se vuole sapere qualcosa
può telefonarmi!
In effetti i molti mezzi di comunicazione di cui disponiamo hanno fatto
credere a moltissime persone che in qualsiasi momento, luogo e circostanza
possano comunicare, modificare, chiedere, ecc.
Vi è un eccesso di comunicazione e di possibilità di comunicare. Mi sembra
quasi la regola che nel momento in cui un bene abbonda l'uso che se ne fa
non è sempre dei migliori proprio perchè tanto costa poco o nulla. Che poi
non è neanche tanto vero visto che in molti, specie i giovani, spendono
tantissimo per ricaricare il cell.
Per assurdo, vi è anche chi non ritiene il scriversi via mail un modo
esauriente per scambiare delle battute! Per assurdo, il fax per molte
persone trasmette una maggiore idea di professionalità che l'e-mail. E per
assurdo pur disponendo di tanti mezzi si corre sempre il rischio di non
essere chiari o capiti!
bye.
fdf
Re: Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Garethjax.net il 12 Febbraio 2004 - 16:48Hello Francesco,
Mi sembra di vedere un vago astio nei confronti degli sms, cosa che di
per se e' assurda: il problema semmai e' culturale. Si e' perso il
dono della sintesi e la cultura diminuisce invece che aumentare.
Vorrei citare una poesia di Ungaretti
"Si sta come d'autunno, sugli alberi le foglie."
Sono 46 caratteri. Eppure descrisse in maniera esemplare il dramma
della prima guerra mondiale.
,-----
|
| Best regards, garethjax.net garethjax [at] garethjax [dot] net
| Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,di momenti: non perdere
l'adesso.
| (Borges - Istanti)
`-----
Re: Re: Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Michele (andreoletti) il 18 Febbraio 2004 - 20:09Un esempio davvero meraviglioso.
Ungaretti con quelle parole ci ha voluto trasmettere una sua intima
emozione di fronte al dramma del grande conflitto.
Ma credo anche che non gli importasse di essere frainteso, e non credo
nemmeno che pensasse che queste semplici parole sarebbero piaciute a
tutti.
L'SMS è diverso... nel comunicare da uno a uno non vogliamo solo
comunicare un'emozione, ma vogliamo essere sicuri che l'immagine che
diamo con un messaggio sia diversa da quello che in realtà noi siamo, o
forse, diverso da cio' che vorremmo essere e da come vorremmo apparire
all'altro/a.
Condivido molti dei pensieri espressi da te, Andrea, Anna, Umberto... ma
vorrei anche portare questo spunto per un altro "approccio" alla
discussione sugli sms. Non voglio assolutamente entrare in dettagli
troppo psicologici o psicanalatici, tirando in ballo famigerati traumi
infantili (ah... se non fossi caduto da quel seggiolone) o rapporti
problematici con in genitori. Mi limito semplicemente ad osservare le mie
esperienze ed il comportamento mio e dei miei amici.
Uno scrittore scrive per dare libertà e vita ad una sua emozione, e
spesso poco importa chi e quanti saranno i lettori.
Con un sms, soprattutto nel caso di una relazione, io invece voglio
essere sicuro dell'emozione e dei pensieri che un mio sms provoca
nell'altro. In alcuni casi vorro' che si senta amata, in altri vorro' che
mi reputi un tipo brillante e spiritoso, in altri profondo e riflessivo,
altre volte vorrei che lei "capisca che sto pensando a lei ma che non si
senti oppressa dalla mia presenza, senza farla sentirla abbandonata... "
e via cosi', sulla linea degli esempi di Elio e le Storie Tese in "Cara
ti amo".
Ho quasi paura di lasciare che poche parole possano provocare nell'altro
una emozione su cui io non ho alcun controllo. La bellissima libertà che
ha ciascuno di noi di elaborare personalmente come meglio crede stimoli,
pensieri ed emozioni diventa un pericolo. E cosi' cerchero' goffamente di
"guidare" i pensieri dell'altro con frasi sempre piu' complesse ed
aggiungendo mille precisazioni.
Personalmente non credo quindi che sia solo un problema di cultura. C'e'
anche una profonda insicurezza di fondo in tanti di noi. Magari non in
tutti, ma almeno nel mio caso io so di doverci fare i conti ogni giorno.
Buona settimana, lista!
michele.
PS: recentemente in Feltrinelli è stato presentato un libro di Luciano di
Gregorio: "Psicopatologia del cullulare. Dipendenza e possesso del
telefonino" (edizioni Franco Angeli). Io non l'ho ancora letto, quindi
non posso certo consigliarvelo. Ma la casa editrice è molto seria, e
credo che magari potrebbe essere un titolo utile per chi volesse
approfondire l'argomento.
Re: Comunicare con gli SMS
Inserito da Andrea Vitrotti il 13 Febbraio 2004 - 21:18Ho iniziato a usare gli sms perchè sono stato obbligato.
5 anni fa lavoravo in InterNods, strana e affascinante
fucina di giovani talenti stranamente pagati
Il nostro padre padrone aveva dato a tutti il cellulare aziendale, Tutti
noi avevamo; un laptop, un cellulare omnitel e basta, quello era il nostro
ufficio.
Nella sede non esistevano nè stampanti nè telefoni di rete fissa,
tutto era asettico molto high tech
Dopo pochi mesi il padre padrone si rese conto della bolletta ed
ebbe la magica idea: tutti devono usare gli sms! darò un premio a chi
manda più sms.
Giuro che faceva la classifica a fine mese !!!
Ovviamente tutti noi bravi beoti abbiamo iniziato ad usare ANCHE gli sms.
da quel momento ne sono passate di SIM sotto i ponti .....
Un bel giorno mi trovo a lavorare in Omnitel e come spesso accade
sono stato insieme ad una mia collega, un anno indimenticabile ...
Lei era totalmente dipendente da telefono cellulare e la cosa
peggiore ..... lo sono diventato anch'io.
Come? semplice, vi faccio un esempio: ogni tanto la sera l'accompagnavo a
casa. Lei saliva io ripartivo. In casa lei faceva due cose: la prima -
andava in bagno (non pensate male maliziosi, si struccava:-)
la seconda - mi mandava un sms dolcissimo. Ogni volta era la stessa storia
e io sapevo che imboccata la rotonda ... taac arrivava il SUO bip bip
Provate a immaginare un anno in cui la vostra intensa relazione la vivente
ANCHE attraverso questo media ....... e poi tutto finisce ma .....
lui rimane li, come una protuberanza saldamente legata alla vostra
giornata Quando ci siamo lasciati, mi sono sentito come il cagnolino di
Pavlov ogni volta che arrivava un messaggio, la cosa peggiore è che gli
sms non erano più i suoi
Pur rendendomi sempre conto di quello che stavo vivendo ho faticato
terribilmente per disintossicarmi da lei e dai suoi sms
Spesso mi sono sentito un pesciolino controcorrente che riusciva a gestire
mode, miti, manie con arguzia e intelligenza ma aimè .... peccando di
presunzione ci sono cascato, mio malgrado.
Che questa storia sia vera, poco importa, che sia la mia, tanto meno. Ma
capita tutti i giorni tra una promo e un telefona e vinci
Chi di voi non ha mandato, via sms, la buona notte alla persona amata? O
l'ha fatto almeno una volta?
A livello personale trovo il cellulare uno strumento utile ma con troppe
funzioni, troppo facili, troppo comode, troppo disponibili
Siamo noi che decidiamo come, quando, in che modo usarle e verso chi, se
abbiamo l'attitudine ad essere intrusivi e "scassamaroni", sicuramente lo
saremo stati anche con il citofono
Se mandiamo sms lunghi 400 digit vuol dire che non abbiamo il dono della
sintesi, saremo prolissi anche con una telefonata
Considero il cellulare un media potenzialmente più dirompente rispetto
alla dea TV e se devo essere sincero un pochino mi spaventa
Pensare che ci sono 42 milioni di SIM attive in Italia (se non erro) non
può far altro che confermare una semplice tesi di fondo: ormai nessuno può
farne più a meno
Anche se non vuoi, anche se non ti piace, se navigi per i fatti tuoi sei
comunque dentro la rete, a te la scelta della corrente da seguire
Gli americani hanno addirittura pubblicato la "Top 10 List of SMS
etiquette" che ovviamente allego
Dimenticavo ... ieri sera ho mandato la buona notte ad una persona molto
cara..... scegliete voi il media
andrea v
wunderman italia
p.s. qui sotto trovate la netiquette degli sms secondo Nokia: enjoy
Top 10 list of SMS etiquette
Text messaging is one of the simplest and most useful means of mobile
communication. No one can doubt the popularity of text messaging and
short messaging service (SMS) in particular - more than 50 billion SMS
messages were sent across the world's GSM networks in the first quarter
of 2001, a fivefold increase over the previous year - and there's no slowdown
in sight.
ESPOO, Finland, June 29 -- A text messaging (and mobile phone use in general)
grows in popularity, excitement over using new technology clashes head-on
with common courtesy, not surprisingly giving rise to a mobile-phone manners
backlash. So to help you avoid SMS miscues and text-message missteps,
TheFeature.com composed a top 10 list of texting guidelines.
1. Common courtesy still rules. Contrary to popular belief, composing an SMS
while you're in a face-to-face conversation with someone is just about as
rude as taking a voice call.
2. Remember that SMS is informal. SMS shouldn't be used for formal invitations
or to dump your girlfriend or boyfriend. The casualness of SMS diminishes the
strength and meaning of the message.
3. Don't get upset if you don't get a reply. Before you text someone and get
frustrated at the lack of a response, be sure that they're familiar with how to
use the service, and that their carrier will accept messages from yours.
4. Be aware of your tone. It is extremely difficult to discern tone in text messages,
just as in e-mail. What seems to you to be a completely innocuous message
may be grossly misinterpreted by the recipient, causing certain discomfort if not
irreparable harm.
5. Don't SMS while you're driving. Talking on the phone is bad enough. You won't
know what hit you - or what you hit - if you are pounding out a message on your
keyboard.
6. Leave the slang to the kids. Don't expect your stodgy superiors at work to
be hip to the lingo of the SMS streets. And don't expect to win points with your
kids by trying to be cool, either.
7. Remember that SMS can be traced. Anonymous messages - if you must send
them -are still best sent from Web sites.
8. Be conscientious of others' schedules. Don't assume that because you are
awake, working, not busy, or sober that the person you're texting is as well.
Many a pleasant slumber have been interrupted by recurring "beep-beep...
beep-beeps" of messages.
9. If it's immediate, make a voice call. If you can't get through and your text
message is ignored, there's probably a good reason. There are still some times
when people don't even have a thumb free to respond.
10. Remember that your phone does have an off button. There are very, very
few things in the world that absolutely cannot wait.