Ciao lista,
sto scrivendo una tesi sulla creazione di valore per il cliente nel B2C
attraverso la marca, trattando in particolare il caso della Ducati.
Studiando il marketing della casa bolognese, ho notato come (a ragione) sia
considerata da molti "best in class" nella gestione del rapporto con la
clientela e nella capacità di trarre massimo profitto da tale
rapporto,grazie anche ad un sapiente uso di pratiche come il CRM ed il
tribal marketing.
Nonostante ciò la Casa sta vivendo una crisi di vendite
mai così negativa dal 1997 (circa il 10% in meno rispetto all'anno
scorso,chiuso sempre in calo).
La domanda che vi pongo è questa: è possibile
che nonostante un'applicazione ineccepibile delle nuove leve del mktg e la
presentazione di modelli di sicuro appeal la Ducati non riesca a
combattere questa pesante flessione?
Tenete anche conto che il mercato
delle moto in Italia negli ultimi 3 anni è in ripresa...quali possono
essere le cause di questa crisi secondo voi e come superarla?
grazie a tutti
Francesco
Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Guglielmo Pizzinelli il 13 Ottobre 2005 - 07:01Sono quelle vecchie, di leve, che non funzionano molto.
-Product: le Ducati sono belle, se vuoi particolari o esclusive nel
design, e molto, molto performanti ma hanno concorrenti fortissime e
spesso migliori per affidabilità e qualità di costruzione nelle giappo.
L'unica che puoi considerare inimitata è la Monster, ma tra quella -con
cui sei spesso dal meccanico- e una Hornet -che è paragonabile come
prestazioni e non si ferma mai- tu cosa sceglieresti, considerando che...
-Price: le Ducati costano un'esagerazione. Soprattutto in termini di
rapporto affidabilità/prezzo.
A questo aggiungi considerazioni se vuoi di secondo livello tipo:
sportive...se sei alto più di 1,75 stai comodo solo sul Multistrada); a
parte Monster e Multistrada, con le altre ha senso andare solo in pista.
Andare in pista oggi costa 200 euro al giorno, solo entrata. A questo
aggiungi le spese per arrivare alla pista, la tuta, le gomme, i freni (che
dopo un giorno di pista devi cambiare)... Il costo medio di una giornata
di pista, a stare otitmisti è calcolabile in circa 1000 euro.
Ci si possono friggere con le nuove leve, finchè non regolano quelle
vecchie, imho.
Re: Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Max Da Via'Un saluto a Elena e alla Lista.
Come già scritto da qualche amico il marketing, il senso di community o quant'altro
non sempre possono essere sufficienti a soddisfare gli utenti se il prodotto
acquistato richiede troppa manutenzione o la rete di concessionari non offre
un servizio all'altezza delle aspettative e soprattutto del prestigio del
motociclo.
Parlando però di iniziative di marketing interessanti in campo motociclistico
vi segnalo il sito myaprilia.com (http://www.myaprilia.com), un sito dedicato
a tutti i possessori di moto Aprilia nel mondo.
Il sito infatti sviluppa
in maniera intelligente il concetto di Community, offrendo a tutti i visitatori,
che evidentemente hanno in comune una forte passione per la due ruote, di
raccontarsi le proprie esperienze, consigli, organizzare motoraduni, creare
una propria home page personale e molto altro ancora.
La Ducati ha un brand molto forte e un fedele gruppo di appassionati e devoti
utenti, ma non deve sicuramente dare per scontato che questo possa bastare
per essere competitivi, soprattutto per contrastare l?agguerrita
concorrenza giapponese.
Migliorare l'assistenza e l'affidabilità dovrebbe essere la priorità numero
uno, ma investire maggiormente sul senso di comunità potrebbe rivelarsi un'ottima
strategia di sviluppo, magari prendendo spunto da quanto già fatto da altre
aziende del settore, tra le quali, appunto, l?Aprilia.
Max Da Vià
http://www.mymarketing.it
Re: Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Francesco Mancuso il 16 Ottobre 2005 - 19:59Rispondo anche a Matteo, non posso che avvalorare le vostre
affermazioni,infatti a febbraio dopo tanti sacrifici ho comprato una
Hornet, alla Monster non ho neanche pensato per ovvi motivi...
Certo il detto "Ducati soldi buttati" sarà una diceria ma un fondo di
verità dietro c'è sempre.
Penso anche però che sia in Italia, che (soprattutto) all'estero il made
in Italy di cui Ducati è degna rappresentante dovrebbe aiutare il mercato
delle rosse di Borgo Panigale.
Se come dite voi i prodotti non sono degni degli sforzi di mktg che vi
stanno dietro, pensate che in Ducati non se ne siano accorti? Ci sarà
qualcosa dietro?
Saluti a tutta la lista
Francesco Mancuso
p.s.i vostri contributi sulle Brand communities mi sono stati molto utili
per scrivere la tesi...GRAZIE!
Re: Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Alessandro Ghezzeranche io parlo da ex motociclista. Il confronto ai miei tempi era tra noi
hondisti e i guzziani. Le Guzzi sono belle e hanno fascino ma, si diceva
ai miei tempi, avevano sempre un sacco di piccole rogne.
Con la mia Honda CX 500 (bicilindrica a "V" raffreddata ad acqua,
))
trasmissione a cardano) ho fatto 140.000 km in giro per tutta europa, e ho
solo dovuto cambiare una guarnizione di gomma. Ho fatto 16.000 km in un
viaggio solo (Scandinavia) stabilendo al ritorno il mio bravo record
demenziale: Oslo-Trento tutta una tirata, circa 1750 km
Col motore della mia inaffondabile Honda che ronfava sempre amico e
rassicurante
Ne ho visti di guzziani incazzati, magari per stupidate ma che quando sei
all'estero ti rovinano la vacanza.
Un alto "clan" era rappresentato dalla "setta delle Bmw", moto considerate
leggendarie per robustezza e affidabilità. I ducatisti, per noi
granturisti, era roba da smanettoni corsaioli. Credo che Ducati e Guzzi
abbiano piu seguito all'estero che in patria, per via del fascino che
ancora resiste nonostante tutto. Ma forse era cosi una volta, ora non
sono più aggiornatissimo
Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Matteo Rapparini il 13 Ottobre 2005 - 08:26Ciao,
ti rispondo da Ducatista.
A mio parere il problema della Ducati è nel prodotto e nella sua qualità
percepita. Un mio amico che lavora proprio nel mkt di Ducati mi descriveva
la grande cura che hanno con i club, gli sforzi anche economici per
organizzare eventi ecc....Ma diceva che i margini li fanno sui modelli
base (Monster 600 ora Monster 620) e sulle top class (per intenderci le
versioni corsaiole da 20.000 euro e passa. Però quante ne possono
vendere?).
E' come se tu vendi pere, mele e banane, fai i margini solo su pere e
banane e il loro mercato si contrae.
E' questo il problema. Il mercato delle moto è cresciuto proprio in quei
segmenti dove il prodotto Ducati ahimè fa fatica .....( Super Sport) poi
hanno fatto una moto come la Multistrada che rispetto alla concorrenza
costa troppo.
Oramai chi acquista una moto guarda molto il prezzo e non è nemmeno sordo
alle prestazioni: vuoi paragonare a livello di potenza un Monster 620 con
una Hornet? Vallo a spiegare a uno di vent'anni, il classico smanettone
che a rate iperboliche si appresta a fare il grande passo e comprare una
moto. C'è chi ci guarda o chi invece come me starebbe e stà ore ad
ascoltare il desmo e ama quel fantastico "tiro" in basso che solo le moto
di Borgo Panigale hanno.
Saluti alla lista
MR
Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Davide Galante il 13 Ottobre 2005 - 10:39Ciao Francesco,
hai parlato giustamente di tribal marketing. Credo che ci siano pochi i
settori come quello motociclistico dove l'appartenenza ad un gruppo sia
così fortemente sentita ed influenzi così tanto le scelte dei singoli. E'
anche vero che si tratta di un gruppo di appassionati che approfindisce
molto prima di acquistare. L'aspetto emotivo è fortissimo, ma non può
vincere contro dati tecnici forti.
Adesso io non sono un intenditore di moto, ma ne ho conosciuti parecchi ed
ho riscontrato attorno al marchio Ducati associazioni estremamente simili:
vanno fortissimo, forse più delle giapponesi, hanno uno dei design più
belli e con personalità, sono ai primi posti nel cuore dei motociclisti
italiani per storia e fascino ma chi le compra ha spesso problemi tecnici,
molto più spesso - dicono - che non con le giapponesi.
Credo che dovresti indagare il passaparola tra i membri della tribù. Mi
sembra molto strano che la Ducati non sia consapevole di quanto ti ho
scritto e, a senso, mi aspetterei che siano già corsi ai ripari. Comunque
una bella moto costa parecchi soldi, e prima di sganciare certe cifre uno
ci pensa parecchio.
Saluti,
Davide
Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Franco Santini il 13 Ottobre 2005 - 10:55ciao Lista,
da ex motociclista e tuttora interessato al settore moto ti confermo che
conosco molti motociclisti Ducati che si lamentano del continuo bisogno di
assistenza per una quantità di piccoli problemi di messa a punto che si
presentano con sconcertante continuità. Il portare la moto dal
concessionario, previo appuntamento, il lasciarla per tre quattro giorni,
l'andarla a ritirare, il pagare l'assistenza o parte di essa dove la
riparazione fosse coperta da garanzia è sufficientemente disincentivante.
Sulle giapponesi questi problemi praticamente non esistono. Il marketing
tribale, il CRM non sono in grado di sostituirsi ai piccoli continui
fastidi, di cui sopra. Mi piacerebbe sentire opnioni di attuali utenti. Ti
potrebbero servire.
Franco Santini
Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Andrea Grilli il 14 Ottobre 2005 - 12:17Ciao Francesco,
mi vengono in mente delle domande da rilanciarti, spero che possano
aiutarti a riflettere:
1.cosa fa la ducati per il point of entry dei suoi consumatori?
2.cosa fa la ducati per convertire motociclisti di altre moto?
3.nello sport motociclistico è leader, vince?
nel senso che: coccolarsi chi ha gia la moto ducati, serve per aumentare
la tua quota spesa nel suo portafoglio, sperando che quel portafoglio sia
ricco.
ciao
andrea
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Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Roberto LaurenziLa percezione del prodotto da parte dell'utilizzatore finale.
Prova a pensare come viene percepita la Ducati rispetto alle altre marche.
Molte volte le migliori strategie di marketing tendono ad elevare talmente
tanto il prodotto da renderlo percettivamente non consono rispetto alle
aspettative del consumetore.
Acquistare una Ducati vuol dire acquistare, per come viene propagandata,
la massima espressione della tecnicità del settore.
Ricordiamoci che il tecnicismo è, molte volte, nemico del mercato.
Spieghiamoci anche perchè marchi considerati classic e tecnicamente in
linea con le "new" vendano meno.
Troppo classicismo non è detto che venga percepito dal mercato in termini
positivi.
Es: mercedes e bmw cosa sceglie un giovane?
Esempio esasperato anche in considerazione dei più recenti modelli
sportivi di mercedes.
Esempio semplicistico?
Forse ma qualche cosa di non trascendentale sfugge molte volte alle
moderne visioni del marketing.
Saluti.
Roberto
Re: Re: Crisi Ducati e nuove leve del marketing
Inserito da Francesco Mancuso il 25 Ottobre 2005 - 12:05Rispondo a Roberto e a tutti voi,
come è possibile allora che la ducati abbia una comunità così attiva e
fedele? non penso sia solo merito delle strategie di mktg dell'azienda. Mi
viene da pensare quindi che la Ducati o la si odia o la si ama senza vie
di mezzo?