Re: Re: Crowdsourcing: come sta andando in Italia?
Inserito da Luca Meyer
il 28 Maggio 2010 - 07:43 Ciao a tutti, Grazie Titti ed Elena per i vostri contributi. Ho atteso di proposito qualche giorno prima di intervenire nuovamente perché speravo che vi fossero altri interventi. Immagino che qualcuno/a tra le migliaia di lettori di questa list abbia avuto, stia avendo o stia pensando di avere esperienza diretta con il crowdsourcing in quanto azienda promotrice di una sfida, risolutore di sfida, gestore di piattaforma per il crowdsourcing, ecc... Molto onestamente devo ammettere che i miei dubbi iniziali rimangono abbastanza inalterati. La fiducia è sì una cosa importante nel rapporto con qualcuno che condivide i nostri obiettivi, ma l'esperienza mi insegna che viviamo in un paese dove ahimè chi troppo si fida spesso si trova ad essere .... (inserite voi il termine che preferite). Piuttosto che clausole contrattuali nel rapporto di crowdsourcing (comunque opportune) perché non istituire un metro di giudizio più obiettivo che non dipenda esclusivamente dall'azienda promotrice della sfida? Si potrebbe pensare ad una qualche commissione tecnica che (scusate il gioco di parole) valuti le valutazioni date alle singole proposte da parte dell'azienda. Ad esempio, se alla sfida che viene lanciata dall'azienda rispondono in modo completo e coerente in 3, l'azienda ha 3 contributi probabilmente tutti in qualche modo utili e generalmente potrà scegliere di premiare uno dei 3, tutti e 3 o nessuno dei 3. Questo a mio avviso è un meccanismo un troppo inequo nei confronti dei 3 partecipanti in quanto è tutto in mano all'azienda. Se l'azienda sceglie di premiare il partecipante 1 chi mi dice che una parte delle soluzioni proposte da 2 e 3 non siano comunque state utili? A mio avviso in tal caso un meccanismo più equo dovrebbe consistere nella ripartizione del premio sulla base di una valutazione più oggettiva (ed ecco il perché di una commissione). Allo stesso modo nel crowdsourcing penso che sarebbe opportuno stimolare un giusto equilibrio tra concorrenza e collaborazione, visto che il principio di fondo è che la soluzione ad un problema ottenuta da 2 teste pensanti che comunicano è generalmente qualitativamente superiore alle 2 soluzioni proposte da ciascuna persona separatamente. A mio avviso la piattaforma di crowdsourcing dovrebbe stimolare la collaborazione tra i concorrenti, individuando forme di partnership che possano facilitare la suddivisione di ruoli, meriti ed eventuali premi tra i concorrenti. Attendo i vostri contributi, che spero siano numerosi. Grazie & omaggi alla lista, Luca |
Esperienze, idee, visioni. Su internet
















