Re: e-commerce dove vai...

Mostra il biglietto da visita di Andrea Cappello

Ciao Enrico.

Non è vero che tutti gli ecommerce si assomigliano, come non è vero che
tutti i negozi si assomigliano.

Personalmente credo che il concetto di "differenziazione" al quale tu ti
riferisci cercando di capire come un ecommerce possa differenziarsi da un
altro vada ricondotto al concetto di "personalità".

I negozi e gli ecommerce che si assomigliano di solito sono quelli senza
personalità.
Quelli in cui l'imprenditore pensa che il suo ruolo sia solo quello di
comprare e rivendere i prodotti.

IL VALORE

Per creare "valore" ad un negozio bisogna pensare che il suo ruolo oggi
non è più quello di vendere ma "soddisfare esigenze" del consumatore, che
non sono strettamente correlate al prodotto o al prezzo (basso?) dello
stesso.

I consumatori oggi vogliono essere seguiti in tutte le loro fasi
d'acquisto, vogliono sentirsi coccolati, vogliono sentirsi a loro agio,
non vogliono perdere tempo in procedure noiose e burocratiche o inutili,
vogliono sentirsi tutelati e assistiti, vogliono potersi fidare, vogliono
affidare al venditore il ruolo di orientarli alla vendita,ecc... Banale e
risaputo dite voi? Mah, per me non tanto.,,

Molti di questi fattori sono comunicabili con elementi portanti del sito
quali:

  • grafica = sito bello = azienda bella = io (consumatore) sono bello
  • usabilità del sito = non dispersione di tempo = poca confusione =
  • organizzazione = "questa azienda si che è efficiente!"

  • copywriting = comunicazione efficace = attenzione al cliente = "questi
  • si che mi capiscono"
    (Teniamo conto che molti di questi processi sono in realtà inconsci)

    Ricordiamoci però che internet è soprattutto informazione.

    Se devo trovare un valore che in internet deve avere il mio ecommerce è
    proprio nell'informazione e nella sua reperibilità tramite l'interfaccia
    di navigazione del sito e strumenti correlati.

    QUINDI

    Per rendere FUNZIONANTE E VINCENTE un sito di ecommerce devo preoccuparmi
    di:

  • avere una personalità o sapermela creare (con un costo spesso superiore
  • agli investimenti tecnologici)

  • avere un forte orientamento al cliente
  • conoscere le profonde logiche di comunicazione di internet
  • affidarsi a una web agency che si nutre di usabilità e comunicazione
  • nella creazione delle sue piattaforme

  • avere un o staff di supporto preparato a cogliere il valore
  • dell'ecommerce: la comunicazione (forum, chat, telefono, email, pagine
    prodotto, commenti, blog...) che comprende non solo il corretto utilizzo
    dei suoi strumenti, ma anche un'esperienza sul loro utilizzo.

    INTANTO "CONVERTIAMO"

    Marco Fontebasso offe un ottimo spunto per cominciare a migliorare
    l'efficienza di un sito web: migliorare le conversioni.
    Capire perché un utente non diventa cliente, analizzandone i
    comportamenti, e cercando di estrapolare le criticità, normalmente
    permette di intervenire nella rimodellazione dei fondamentali del sito
    quali:

  • usabilità e navigazione
  • comunicazione
  • contenuti
  • strategia
  • e anche sugli investimenti nella promozione.

    MARKETING

    Poi, come dice Roberto, abbandoniamo le questioni tecnologiche
    (programmatori, seo, grafici) e ritorniamo sui fondamentali del business
    che passano per il marketing e la comunicazione. E ricominciamo da li.

    ESPERIENZE PASSATE

    Ma allora qualcuno si domanda, ma questo non era gia stato fatto nel
    recente passato con fallimenti a catena in Italia e all'estero? Mia
    risposta: no. Le esperienza passate in Italia erano frutto di
    dilettantismo d'alto livello dovuto alla scarsissima conoscenza della
    materia , delle tecnologie, dei tempi di crescita.

    Andrea Cappello
    www.studiocappello.it
    Search Engine Marketing

    www.searchadvertising.it/marke tingblog /
    Il mio blog