Tutto ok, o quasi, perchè l'etichetta cucita internamente al capo, che
avrebbe dovuto riportare la composizione del tessuto e le istruzioni di
lavaggio, risultava tranciata da un colpo di forbice!
Un saluto a Tutti ed a Titti..;-o))
E questo è il fatto grave !
Per curiosità, hai protestato o ti sei tenuta l'oggetto ?
Immagino che anche l'origine del prodotto ( il made in...) sia scomparsa
con il resto.
Una volta era pratica comune rimuovere l'etichettatura su capi di seconda
scelta, fallati ( può essere sufficiente una sfumatura di colore diversa
dal previsto, anche se quasi inavvertibile), o molto vecchi destinati
alla distruzione o alla vendita su bancarelle.
A questo occorre aggiungere pure il fenomeno del "tarocco", anche se non
mi sembra questo il caso.
Dato che, oggi come oggi, il "valore" di un prodotto di marca è dato dalla
certezza che sia originale e che risponda alle caratteristiche previste,
la mancanza delle suddette lo riduce ad un pezzo di stoffa qualsiasi.
E' ipotizzabile che chi spedisce materiale così "neutralizzato" confidi
nella disattenzione dell'acquirente, o nella "pigrizia" nel reclamare o
nel restituirlo, cosa che farebbe invece nel negozio sotto casa.
In modo particolare se , come in questo caso, è stato pagato per "buono" e
per intero: in caso di forti sconti è invece accettabile l'esistenza di
qualche escamotage ( meglio sarebbe se dichiarato) .
Saluti Compìti ( con...etichetta !)
Pierfranco