Buongiorno Stefano, saluti a tutta la lista.
Intervengo di nuovo sull'argomento, che mi sta molto a cuore. Per i
prossimi post cerchero' di astenermi, ma adesso non resisto.
Rispondendo a me, dici:
Se infatti, come giustamente fa rilevare Marco Morello nel suo post,
il commercio tradizionale ha nel negoziante un'arma vincente, nel
commercio on-line, fatti fermi i requisiti tecnici di cui sopra,
il prezzo la fa da padrone.
... ma sai che io non sono certo che sia così? Se mi permetti, ti faccio
un esempio.
Io ho un sito che si occupa di contenuti legati al mondo della salute e
che vende prodotti correlati.
Io sono un grande appassionato del tema e sono un paziente del medico che
costituisce "la guida" per gli argomenti che trattiamo. Tutti gli oggetti
che vendo sono oggetti che uso nella mia vita quotidiana. Un esempio
pratico? Vendo il Freeze Framer, un aggeggio che, semplificando, si
collega al computer e serve a misurare e migliorare le proprie capacita'
di meditazione (utile per chi, pragmatico e scettico come me, ha bisogno
di qualche cosa di TANGIBILE per avvicinarsi a questi argomenti). Io
questo aggeggio lo uso. So che e' meglio utilizzarlo con un sensore
particolare che si applica all'orecchio piuttosto che con il sensore per
il dito e quindi includo il sensore nel pacchetto che invio ai miei
clienti (invece di costringerli ad acquistarlo a parte con ulteriori spese
di spedizione). So in che posizione e' meglio mettersi perche' la seduta
funzioni meglio, so quali sono i libri migliori per capire a fondo
l'argomento... Quando i visitatori del mio sito mi scrivono (o mi
telefonano) io so spiegare loro un sacco di cose: sono il commerciante,
io, appassionato e competente, che parla alla piccola nicchia dei suoi
appassionati potenziali clienti.
Sul mio sito l'oggetto in questione forse costa di piu' rispetto a chi lo
acquista direttamente dagli USA. Ma il problema non e' QUANTO COSTA,
piuttosto e' QUANTO MI FIDO DI TE CHE MI SPIEGHI COSI' BENE LE COSE, che
mi tieni aggiornato, che rispondi alle mie email, che se qualcosa in una
spedizione va storta mi aiuti a risolvere il problema ecc.
Dici ancora:
Allora ditemi voi che vantaggio avrà mai il cliente nell'acquistare
un libro on line da 10 euro al quale deve aggiungere
magari 3 euro di spedizione, quando il libraio sotto casa lo vende
a 10 euro (e lo pago quando ce l'ho in mano).
A questo punto io farei un distinguo. Dipende da CHE COSA si vende e A CHI
lo si vende. Se parliamo di vendere online i libri di Harry Potter, sono
d'accordo con te, online il libro di Harry Potter dovrebbe costarmi di
meno e non dovrei pagare le spese di spedizione per poter competere con le
librerie...
Tu probabilmente vivi in una grande citta' dove sotto casa hai davvero una
libreria (o un megastore) dove c'e' tutto quello che puoi desiderare.
L'Italia pero' - lo so che dico una banalita' - non e' solo Milano, Roma,
Bologna... L'Italia e' migliaia di paesi dove da poco e' arrivata l'ADSL,
dove ci si connette con una data card perche' non c'e' nemmeno l'ADSL,
dove se Internet e' arrivata in qualche modo, probabilmente non c'e' un
cinema se non nel paese piu' vicino e dove la libreria, l'unica del paese,
vende i best sellers di Grisham, i libri per bambini e poco piu', magari
e' una cartolibreria...
E se provi a girare un po' ti accorgi che non sono
soltanto i paesini sperduti a trovarsi in queste condizioni, ma anche
decine di citta' di piccole o medie dimensioni. Se cerchi un libro
specializzato (come quelli che vendiamo noi) sei disposto a pagare anche
le spese di spedizione maggiorate per il contrassegno, te lo assicuro,
perche' nella tua libreria non lo trovi.
E in ogni caso io ho ricevuto
ordini anche da Torino, dove non credo proprio ci sia penuria di librerie!
Se penso poi che uno dei libri che vendo io non l'ho trovato nemmeno in un
megastore Feltrinelli a Milano, puoi avere la misura di quanto i siti di
nicchia possano essere indispensabili.
Una fascia ristretta - ma non esigua - di persone ha gia' intrapreso
quello che sul nostro sito si chiama IL CIRCOLO VIRTUOSO DEL BENESSERE. Si
cerca di utilizzare tutti gli strumenti a propria disposizione per vivere
meglio la propria esistenza. Chi puo' permetterselo, evita di passare il
sabato pomeriggio tra supermercati e negozi e acquista online tutto quello
che puo', dedicando all'operazione pochi minuti della propria giornata,
libero di investire il tempo guadagnato (bene prezioso) in una sana corsa
al parco, in una sessione di meditazione, in un piacevole amplesso...
Lo so che a fronte di milioni di consumatori sedotti dal prezzo, io sono
interessante per una piccola nicchia di persone rassicurate dalla
competenza. Ma non e' detto che questa piccola nicchia non sia quanto mi
basta per poter fare bene il mio lavoro, soddisfacendo i miei
interlocutori e vivendo bene.
Anche in questo caso non c'è nulla di diverso rispetto alla vita off-line.
Ci sono negozi ultraspecializzati dove nessuno si preoccupa di quanto
costano le cose.
Rivolti ad appassionati e cultori di qualche materia,
diventano meta di pellegrinaggi e si permettono di avere i prezzi che
ritengono opportuni per i prodotti che tanti clienti smaniosi vanno a
cercare con entusiasmo, pronti a qualsiasi sacrificio pur di acquistare
quello che desiderano.
Anche questa volta ho scritto troppo.
Grazie a tutti per la pazienza,
Marco
marco [at] supersalute [dot] com
http://www.supersalute.com