Re: Re: Re: Re: e-commerce dove vai...

La mia era una forzatura...scriviamo su Mlist e non su Donna Moderna...do
per scontato che la grafica e i contenuti devono essere perfetti.

Sottolineavo il fatto che il prezzo è determinante, e non è possibile che
aziende produttrici vendano on line allo stesso prezzo con il quale
vendono i loro rivenditori nei negozi....

Scusa Web Adviser, ma non dovrebbe essere possibile il contrario, semmai
!!!

e' stupefacente che tu non consideri, se non l'etica, almeno la logica
della convenienza di una impresa produttrice.
Specialmente se sei consapevole che qui...non siamo su Donna Moderna.

Anche se si sente abbastanza bisogno anche della prima, qui nel mondo
reale.

I "loro rivenditori" (nei negozi o nel web) sono i partner principali (
nonchè primi clienti...) dei produttori, i quali ne rispettano le
prerogative di filiera ( quelle giuste, non corporative...), almeno quelli
SERI.

E se li coccolano, quelli ancor più seri.

E che non sono al mondo per filantropia, ma per svolgere un ruolo.
Le aziende produttrici non dovrebbero mai vendere direttamente ( anche
negli spacci aziendali, o negli outlet. Deformità di mercato, se emissione
diretta, a mio avviso. Fan bene quei rivenditori che tolgono dalla gamma i
prodotti reperibili in outlet diretti: gioca da solo, caro produttore, se
vuoi giocare "sporco". E se sei abbastanza forte oggi. Ma domani ? ) bensì
promuovere il prodotto a favore dei rivenditori, magari con una scala di
valori e di segnalazioni favorevole ai più motivati e fidelizzati (
1advocates/2clients/3users) nonchè efficienti.

E, nell'interesse dei consumatori ( finalizzato al proprio...) rendere la
filiera più efficiente, meno costosa, senza lungaggini e loop, quindi
utile e per questo avere di conseguenza prezzi competitivi.

E' perlomeno ingenuo ( oggi sono generoso..) pensare che un produttore
vendendo direttamente all'utente possa farlo ai prezzi di cessione al
rivenditore, prescindendo dai maggiori costi e servizi che dovrebbe
erogare.

Per accorciare la filiera da Produttore/rivenditore/consumatore a
produttore/consumatore, tanto vale portarla a cons-produttore, così si
risparmia ancor di più..

Purtroppo nelle piccole imprese italiane, tra programmatori di programmi
gestionali ( notoriamente commercianti nati..) che hanno diffuso programmi
contenenti sezioni di creazioni di listini da costo ( 3 colonne +5+10+15%
: senza analisi di mercato...) , pubblicitari che si sostituiscono al
cliente nel determinare le politiche di prezzo, e strumenti di
produttività individuale alla portata di tutti ( un kalashnikov dato a un
ascimmia, in certi casi..) "passano" certi concetti semplicistici. E poi
ci ritroviamo con una serie di problemi da discutere, in lista e non.

E gente che pensa che il web sia solo un posto dove comprare
super-scontato, scaricare cose gratis e poco più.
E il resto zero, basta che il prodotto "X" costi la metà. ( servizi,
notizie aggiornate sui prodotti, consulenza, info etc.)

Che i produttori producano
Che i programmatori programmino
Che i markettari markettino
Che i pubblicitari pubblicizzino
Che i venditori vendano
Che i rivenditori rivendano ( anche quelli web)
Che i consumatori acquistino ( con soddisfazione e senza inganni)
Che il customer-care carezzi
..
..
..
Che i calciatori giochino
Che le veline velinino
E che tutti vivano, felici e contenti, facendo bene il loro lavoro ed
eseguendo ben i loro compiti, anzichè far male quelli degli altri.

Buon lavoro a tutti ( da un "produttore", ovviamente ...>:-) )

Pierfranco