Grazie Titti: tutto come previsto, le mie erano domande retoriche.
E ti sei comportata bene ( intendo come consumatrice poi non sta a me
esprimere alcunchè...non è un caso personale) ma non benissimo.
Siamo noi consumatori-vittime che determiniamo, alla lunga, la liceità di
certi comportamenti.
Cos'è una maglietta ? Quasi nulla. Ma 1000 o 10.000 magliette ?
Personalmente ( non consiglio niente a nessuno, non ne ho l'autorità
morale e personale) essendo dotato di spirito polemico e senso della
giustizia sin dalla prima infanzia, non mollo.
Cerco di evitare queste situazioni il più possibile ma se capita non
protesto: chiedo la soluzione del problema completamente a spese loro,
pena denuncia alla polizia postale o meno, lettere ai giornali e
quant'altro mi possa venire in mente.
Per il principio, non per l'importo: mi sono occorsi casi dove l'importo
era notevole, ma il principio dubbio e mi sono assorbito il danno, in
tutto o in parte.
Per coerenza, anche nel lavoro, nel gestire eventuali controversie di
nostri rivenditori vado a fondo, anche per un pezzetto da pochi euro. E se
c'è il raginevole dubbio che l'utilizzatore abbia un fondo di ragione, o
comnque vi siano zone d'ombra, intervengo "pro bono pacis".
Di contro, certe associazioni di consumatori mi sembra perseguano più
aspetti di tipo economico che di giustizia e/o principio, e questo
svilisce l'operato poi di tutta la categoria.
Saluti "categorici" a tutti.
Pierfranco