Re: e-commerce dove vai...

come pensate si evolverano i negozi on-line e cosa serve per fare il salto di
qualità alla luce del fatto che ci sono troppi negozi che hanno bene o male
la stessa struttura tecnologica, interfaccia, grafica e gli stessi contenuti?

Ciao a tutti

Mi sembra una domanda davvero interessante anche se forse un po' complessa
e ricca di sfumature per sviscerarne tutti gli aspetti con qualche e-mail.

Da parte mia, posso dare un punto di vista: credo che il problema più
significativo che il web marketing ha, in Italia, sia proprio la qualità
media dei siti, intesa come:

  • design poco usabile o poco curato
  • approssimazione degli elementi grafici
  • servizi carenti o poveri
  • informazioni di scarsa qualità (editoriale).
  • Insomma un quadro disastroso :)

    Ovviamente questa è una critica pessimista e forse anche un po' drastica,
    allo stesso modo esistono molti notevoli esempi e casi di successo nei più
    disparati settori, e lavorando giorno dopo giorno sono ben consapevole di
    quanto sia difficile...

    Anche con i nostri clienti, da parte mia non smetto mai, però, di portare
    l'attenzione verso la qualità del sito, dei contenuti, dei servizi, della
    navigazione, delle opzioni per gli utenti e dell'architettura del sito nel
    suo complesso. Questo perché alla fine al di là di tutti i discorsi sulla
    più efficace gestione delle campagne (PPC e non), il singolo maggior
    moltiplicatore dell'efficacia di iniziative di marketing è intervenire a
    monte sul tasso di conversione.

    Se si considera il caso dell'e-commerce, parliamo solitamente di numeri
    fra l'1% (o meno) e il 5% in caso di attività estremamente verticali. Da
    operatore del settore trovo sempre molto frustrante parlare di numeri così
    bassi di rapporti fra visite e acquisiti. Un dato da considerare è che
    spesso acquisti on-line di una certa "importanza" non avvengono "in
    sessione" ovvero nel corso della prima visita di un utente al nostro sito.

    Ciò detto, è evidente che decisivo per l'acquisto non è solamente il primo
    funnel di acquisto quanto la capacità di generare un rapporto e persuadere
    l'utente nelle sessioni necessarie per l'azione che deve intraprendere.

    Tornando un po' alle premesse iniziali, personalmente non trovo che la
    maggior parte degli shop sia così simile nella grafica e nell'interfaccia,
    mi piacerebbe avere magari qualche esempio per capire meglio cosa
    intendevi, mentre per quanto concerne i contenuti, credo che
    l'appiattimento sia dovuto qualche volta a una "leggerezza" nella
    realizzazione delle schede prodotto e di altri elementi di questo tipo;
    per esperienza abbiamo spesso riscontrato come l'arricchimento delle
    informazioni date in fase di pre-sale possono moltiplicare il tasso di
    conversione per tre o per quattro, cosa davvero difficile da ottenere con
    dinamiche promozionali.

    Sull'aspetto tecnologico, è vero che esistono "pezzi" o "interi" open, ma
    non mi è chiaro al 100% il tuo punto di vista, quindi passo il commento in
    attesa di ulteriori considerazioni altrui o tue :)

    Un saluto,

    Marco Fontebasso
    ---
    Biquadra S.r.l.
    www.biquadra.it
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    Autore del libro: "Come si promuove un sito con Google"
    [Tecniche Nuove, in libreria il 20 Luglio 2006]
    http://www.guida-google.com/