Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: e-commerce dove vai...

1) Amazon (US0231351067) ha presentato ieri dopo la chiusura delle
contrattazioni al Nasdaq dei deludenti risultati di bilancio. Il titolo è
crollato nel dopo-borsa dell'8,2% a $39,25.

Nel quarto trimestre dello scorso anno l'utile netto del leader a livello
mondiale del commercio elettronico
è calato, rispetto allo stesso periodo del 2004, del 43% a $199 milioni
pari a $0,47 per azione.
Senza tenere conto dei benefici straordinari l'utile per azione di Amazon
ha ammontato a $0,27, ...

E' calato l'UTILE, quindi non e' in rosso...si e' in rosso se non si fanno
utili.

Gli utili sono calati a causa dei costi delle campagne promozionali sul
trasporto gratuito...e parliamo di utili NETTI quindi dopo aver gia' scontato
gli ammortamenti dovuti agli investimenti degli anni scorsi e le tasse....

E ancora, da altro analista (dati del al 29/8 /06) :

2) Amazon.com, a causa anche dell'andamento contraddittorio dei risultati
di bilancio, perde da inizio anno circa il 40% della propria
capitalizzazione di
Borsa...

che nulla ha a che vedere con il rosso

E ancora, sempre da analisi borsistiche:

3) ...la crescita (del fatturato n.d.r.) è stata sostenuta dalla
riduzione dei costi di spedizione per gli utenti,
una circostanza che ha ridotto però ancora una volta la profittabilità di
Amazon...

eh...non vedo il punto...se si fanno molte promozioni chiaramente la
profittabilita cala

Ed aggiungo poi io che l'utile netto è esclusivamente legato al conto
economico del periodo considerato,
senza tenere conto dell'indebitamento pregresso (che è altissimo).

no l'utile netto tiene conto anche degli ammortamenti quindi degli investimenti
non ho sottomano i dati ma credo che gli investimenti siano stati pagati con
gli aumenti di capitali non con indebitamento....

Amazon ha macinato il primo utile a bilancio dopo ben sei anni di sangue e
di perdita sino al 90%
del valore dei titoli quotati in borsa, sostenendo il tutto attingendo dal
mercato (i risparmiantori)

creando un brand tra i primi al mondo che domani puo diventare il primo
editore al mondo e sconvolgere il mercato editoriale...

il fabbisogno finanziario e licenziando qualcosa come 1.300 dipendenti su
3.000.

beh ha fatto bene, ha ottimizzato i costi...

Ciao
Giorgio
www.bow.it