Re: Email marketing, privacy e richieste di consenso

Cari tutti. Qui la questione era molto semplice, e ora si sta complicando. Elena chiede informazioni per quanto riguarda il BtoB. Punto.
Eviterei di divagare citando deroghe, o papiriche decisioni del garante che non rispondono alla domanda "BtoB o non BtoB" ma che trattano casi più articolati sui quali sorvolerei.
Attualmente lavoro nel BtoB e le mie fonti sono quelle dei professionisti che trovate a questo link:
http://www.knowita.it/ita/news /Marketing-e-Commerciale/20080 826120410.ht.. .  
il corso che ho seguito circa una settimana fa' e che mi ha visto fare numerose domande sulle differenze che riguardano il BtoB e il BtoC nell'uso dell'e-mail mktg.
Ora, non essendo un legislatore, eviterò di andare a spulciare tra i testi delle varie leggi che abbiamo trattato durante la giornata. Non è la mia materia. Riporto a Elena quelle che sono le mie conclusioni, e che ritrova nella mia prima risposta.
C'era comunque un'imprecisione: le procedure di sicurezza primarie e aggiuntive non sono così denominate, ma si chiamano "misure minime" e "misure idonee". (Ed è appunto non rispettando le misure minime che si rischia il penale).
Per farvi un esempio che valga per tutti: un relatore, avvocato, ha detto: "un'azienda vinicola può assolutamente contattarmi per vendermi del vino, poiché io posso essere interessato a regalare del vino ai miei clienti in occasione del Natale".
Tutti gli altri discorsi sulla non chiarezza delle leggi, l'uso degli elenchi pubblici, il "calcolo del rischio"... sono tutte divagazioni sacrosante ma off-topic.
P.S. La legge sullo "spam" vale anche nel BtoB. Ma attenzione alla definizione di spam. Una e-mail non richiesta non è per forza spam. Lo spam riguarda i MEZZI e le METODICHE di invio.
Saluti