Re: Facebook, che noia che barba

Il giorno 03/nov/08, alle ore 11:17, Alessandro Ghezzer ha scritto:

infatti che la cosa più notevole di Facebook è che sia stato inventato da uno studente diciannovenne, Mark Zuckerberg, che è diventato miliardario.

Ho notato che accanto al fenomeno Facebook è nato e si è sviluppato il fenomeno anti-facebook.

Come accadeva qualche anno fa con i cellulari, si trovano persone che manifestano pubblicamente il proprio rifiuto a tale mezzo di comunicazione (non mi riferisco necessariamente a te, Alessandro, ho preso il tuo messaggio solo come spunto).

Scommetto che molti di voi conoscono qualcuno che giurava e spergiurava che mai e poi mai avrebbe posseduto un telefono cellulare, che era perfettamente inutile, che lui e lui solo voleva elevarsi dalla massa e così via, no? Con FB mi sembra esserci lo stesso identico fenomeno (prendo ad esempio un intervento nella rubrica Italians, di Beppe Severgnini, Corriere, di qualche giorno fa).

Personalmente utilizzo FB esattamente per lo scopo per il quale è stato creato, ovvero rimanere in contatto con persone che conosco. Poiché molti dei miei amici lo utilizzano (sono arrivato ad avere oltre 200 contatti totali) è molto pratico per organizzare incontri, cene, uscite, serate ecc. Andiamo tutti a un concerto? Abbiamo un unico posto dove mettere tutte le foto e i video dell'evento. Mando gli inviti per tempo, e so che prima o poi tutti loggeranno e lo riceveranno. Meglio che inviare decine di sms o chiamare tutte quelle persone, e comunque utile come promemoria.

Capisco anche che, in mancanza di amici "veri" su FB, risulti difficile trovarne altre utilità, un po' come avere un telefono e nessuno con cui parlare... :)

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Marco Meneghello
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