Ciao a tutta la lista,
volevo scambiare alcune opinioni sullo IAB Forum 2003 che si è tenuto a
Milano, sperando che qualcuno di voi ci sia stato.
Non voglio entrare in discussioni troppo tecniche non essendo in grado di
reggerle, quindi esprimerò solo delle impressioni personali.
Quello che ho percepito dalla giornata è stato soprattutto un cambiamento
nell'interpretazione del ruolo della pubblicità interattiva. Fino a poco
tempo fa si diventava matti a fare i conti su impression e click trough,
ponendosi come obbiettivo della promozione online l'aumento degli accessi
al sito. A Milano è emerso invece che la pubblicità in internet svolge e
deve svolgere una funzione di affermazione del "Brand". Nel mio viaggio di
rientro mi sono soffermato a pensare due cose: la prima è se
l'affermazione del "brand" è importante e determinante per tutte le
aziende che investono in internet o se c'è una differenza di scopi da
raggiungere tra le piccole e le grandi aziende, la seconda è se questo
nuovo ruolo della pubblicità interattiva è una nuova interpretazione per
nascondere i fallimenti degli anni passati (leggi bassi click trough).
A dire il vero a questa seconda domanda posso rispondermi da solo sulla
base di alcuni dati statistici emersi ieri e che hanno dimostrato come
internet svolga soprattutto un ruolo informativo e quindi una funzione di
orientamento all'acquisto che avviene attraverso i canali tradizionali.
Affermare il "brand" sulla rete significa invitare i consumatori a
scegliere i nostri prodotti quando vanno al supermercato...
Alla prima domanda faccio invece un po' di fatica a rispondermi per due
motivi.
Il primo è che operando nel settore mi trovo a trattare soprattuto con
aziende di piccole e medie dimensioni che si aspettano dalla promozione
del sito nuovi contatti commerciali. I nuovi contatti commerciali
avvengono con la visibilità e la visibilità genera accessi e allora siamo
al punto di partenza: la pubblicità mi deve dare accessi.
Il secondo motivo mi è venuto dalla presentazione dei casi aziendali.
Storie di grandi successi degli investimenti nella pubblicità in internet
ma con budget minimi annuali di 130000 €. Secondo voi sono cifre alla
portata di tutti? I casi presentati erano aziende come INGDirect, BenQ,
Wind e Vichy, possono essere esempi rappresentativi del mercato
pubblicitario in internet? Non sarebbe stato più rappresentativo portare
alla luce successi pubblicitari di aziende medio piccole che si sono
affermate grazie al web?
Prima di concludere volevo esprimere un commento sull'organizzazione
dell'evento sperando di non offendere nessuno. Ho trovato davvero molto
interessanti i dati statistici presentati durante la mattinata,
rappresentativi sia dello stato della pubblicità sia dell'orientamento al
consumo degli utenti internet. Tuttavia credo sia stato dato troppo poco
spazio all'approfondimento della situazione del settore, delle prospettive
future, di quello che ancora si può e si deve fare. Tutto questo per
lasciare spazio agli interventi degli sponsor dell'evento. Pensavo di
andare ad un convegno di natura tecnica e non ad una fiera...Spero sia
solo un errore di gioventù, anche perchè trovo lodevole l'idea di
organizzare un luogo d'incontro per fare il punto della situazione del
settore.
Adesso lascio campo libero alle vostre invettive, ma lasciatemi un'ultima
provocazione: IAB Forum 2003 è servito?
Binello Alessandro
Re: IAB Forum 2003
Inserito da Federica Festi il 29 Settembre 2003 - 10:05Ciao a tutti,
ho partecipato anch'io allo IAB Forum 2003 e per rispondere alla domanda
di Alessandro posso dire che forse si poteva fare un po' di più.
Anch'io opero in una realtà dove le aziende di riferimento sono medio e
soprattuto piccole, e certo i budget disponibili non sono dell'entità
descritta nei casi aziendali presentati al Forum.
Sono sicura che ci siano casi interessanti di aziende, che hanno investito
cifre più modeste (dovute alle loro dimensioni e reali disponibilità) con
risultati soddisfacenti.
Come sono sicura che esistono operatori, nel campo della pubblicità on
line, senz'altro dal nome meno noto, ma comunque validi, ai quali affidare
il proprio budget.
Mi aspettavo anch'io qualcosa di più tecnico, e secondo me le sessioni
dedicate allo stato dell'arte non hanno svelato nulla di nuovo.
Mi chiedo ad esempio: i programmi di affiliazione, il couponing, le
newsletter sponsorizzate, l'e-mail marketing, e altre forme possibili di
pubblicità on line sono meno interessanti/rappresentative/remunerative
delle classiche campagne sui portali generalisti?
Ancora, ma esiste solo il mondo dei portali generalisti sul quale fare
investimenti?
E se un'azienda si deve rivolgere ad un target specialistico magari nel
B2B cosa deve fare?
Insomma mi aspettavo da questo *Primo convegno sulla pubblicità
interattiva in Italia* un panorama di più ampio respiro, o (come dice
Alessandro) una fiera molto più allargata.
Mi aspettavo soprattutto di imparare qualcosa di nuovo e utile al mio
lavoro.
Spero comunque di vedere la prossima edizione, magari con qualche marcia
in più.
Federica
Re: IAB Forum 2003
Inserito da Filippo il 29 Settembre 2003 - 13:25ciao alessandro
anch'io sono stato all'incontro, anzi lo avevo segnalato anche su Mlist
ex post posso dire che:
-come sempre in questi casi gli sponsor, in quanto tali, devono avere lo
spazio che hanno avuto, ma anche a mio avviso il livello della discussione
doveva essere maggiormente approfondito e specialistico.
-i casi di cui si è parlato sono si di grandi aziende e/o brand, ma come
sai per fare certe attività, a certi livelli, specie se integrati con
altri canali di comunicazione, sono necessari molti soldi. e non tutti
possono permetterselo. anche in questo caso il web è come i media
tradizionali e non è democratico: lo sappiamo già, non basta creare una
paginetta o un banner fatto in casa per parlare di attività online.
-non me ne vogliano gli organizzatori, ma data la quantità di numeri
esposti in sala credo che avrebbe giovato a tutti avere a disposizione su
carta le slide, almeno per scarabocchairci sopra qualche idea al volo,
magari proprio la bozza della propria nuova campagna online (e non ditemi
che sull'onda di vichy nessuno si è fatto tentare!)
-infine, ho trovato estremamente noioso e scontato l'intervento di Felice
Lioy, Direttore Generale UPA: francamente non mi sembrava ne convinto di
quello che diceva ne padrone dell'argomento. e lui rappresenta gli utenti
di pubblicità...
dato che eravamo in molti all'appuntamento, gli altri presenti che ne
pensano?
ciao
filippo
Re: IAB Forum 2003
Inserito da Mauro Lupi il 26 Settembre 2003 - 20:34Un saluto alla Mlista tutta!
Disclaimer : sono il vp di IAB Italia, che è l'associazione che ha
organizzato IAB Forum, nonché presidente di una delle società sponsor.
Non mi pronuncio sull'importanza dell'evento (qualcosa ho scritto su
http://www.maurolupi.com); volevo solo puntualizzare un paio di cose in
merito all'organizzazione.
La presenza di uno spazio espositivo nell'ambito di un convegno non credo
sia scandaloso. Quello allo IAB Forum mi è sembrato peraltro discreto e
poco appariscente. Mi preme sottolineare comunque che la selezione degli
sponsor è avvenuta in modo trasparente sollecitando tutte le aziende
associate a IAB, dopo che il consiglio direttivo all'unanimità ha valutato
di poter organizzare questo evento proprio attraverso il contributo degli
sponsor.
Premesso che tutto è perfettibile, credo che oggettivamente sia difficile
organizzare un evento sulla pubblicità online che rappresenti tutti: PMI e
big spender, tecnici e comunicatori, puristi delle conferenze ed
estimatori delle fiere. IAB ha cercato di far incontrare più voci
possibili, con i punti di vista delle ricerche, delle associazioni, dei
clienti e dell'offerta. E, se non erro, è la prima volta che accade.
Così come per la prima volta, l'UPA ha collaborato attivamente ad un
evento sull'advertising online, che coinvolgesse (come poi è avvenuto) i
principali spender pubblicitari in Italia. Naturalmente si cercherà in
tutti i modi di capire se il convegno abbia centrato i suoi obiettivi,
correggendo il tiro per le prossime occasioni e raccogliendo tutti i
suggerimenti produttivi.
Buon lavoro,
Mauro Lupi
http://www.maurolupi.com
Re: Re: IAB Forum 2003
Inserito da Monica Belgericiao a tutti
sono Monica Belgeri, uno dei membri del consiglio direttivo di IAB e sono
stata una delle organizzatrici dello IAB Forum 2003
Per prima cosa un ringraziamento comunque a tutti coloro che stanno
scrivendo sulla Mlist relativamente al convegno, significa che qualche
sasso nello stagno è stato buttato e di questo ne sono felice.
Rispondo adesso alle "critiche" che ho letto fino ad oggi:
come ben potete immaginare non è facile impiantare un convegno come quello
che abbiamo fatto a Milano, ci abbiamo messo ben tre mesi a decidere e
vagliare gli argomenti da trattare e a selezionare gli oratori che
avrebbero dovuto intervenire, fare qualcosa che vada bene a tutti è
assolutamente impossibile ma il tentativo che abbiamo fatto è stato quello
di dare, dopo troppo tempo di silenzio, uno sguardo a quella che era stata
l'evoluzione di internet nel nostro Paese.
Da qui le scelte relative agli interventi "istituzionali" della mattinata
(sicuramente pesanti ma assolutamente necessari per comprendere quello che
abbiamo definito lo stato dell'arte). Lioy sarà stato sicuramente un po'
noioso ma era la prima volta in assoluto che UPA (che nel corso
dell'ultima assemblea non aveva nemmeno citato l'andamento di Internet)
parlava positivamente di Internet riconoscendolo come un media da
considerare nel media mix; Ioppolo ha, anche qui per la prima volta ad una
platea formata non solo da operatori ma da molti clienti/agenzie, offerto
uno sguardo su quello che Audiweb significa e cosa può fornire e tutti
sapete cosa nel nostro mondo significhi avere dati "certificati" e
riconosciuti come tali; Lucchi mi sembra abbia estratto dalle innumerevoli
slide che compongono la ricerca Nwe Media quelle più significative e
incisive per far passare un messaggio forte agli inserzionisti
pubblicitari sulla valenza del mezzo.
Veniamo alle case History: anche
qui non era facile scegliere, siamo partiti dall'idea di far vedere 6/7
casi di clienti provenienti da settori merceologici diversi (in modo che
la maggioranza dei clienti in sala potesse identificarsi con qualcuno dei
casi presentati) che avessero usato internet in modi diversi, con scopi
diversi e con investimenti diversi
Non pensiamo solo a Internet per le PMI, per far ripartire questo mercato
dobbiamo portare a bordo anche i grandi clienti (da qui il conivolgimento
di UPA) che purtroppo sono ancora presenti troppo poco, le PMI
progetteranno cose sulle loro dimensioni e le loro possibilità ma la cosa
veramente importante è che i grandi investitori inizino ad utilizzare
questo media sempre più spesso e in maniera mirata e intelligente: questo
voleva essere il nostro messaggio.
Gli Sponsor (peraltro discretissimi come presenza) ci sono serviti -come
avviene nei grandi convegni in giro per il mondo- a pagare parte delle
spese del convegno che come associazione (che ha una quota di iscirzione
molto bassa) altrimenti non saremmo stati in grado di organizzare in
questo modo coinvolgendo un numero così ampio di persone.
Gli atti (e quindi le presentazioni) sono già in parte disponibili sul
sito di IAB e saranno ben presto pubblicati completi (sia online che su
carta) grazie a Mediaforum e a Fedoweb.
E' chiaro che tutto è perfettibile: a noi sembra comunque di aver fatto un
buon lavoro, terremo presenti critiche e miglioramenti per la prossima
edizione che però vi ricordo avrà sempre alla base la volontà di essere
propedeutica al mercato degli investitori su quello che Internet è e sulle
sue valenze.......gli incontri e gli approfondimenti più tecnici non
potranno mai essere rivolti ad un pubblico così ampio ma dovranno
eventualmente essere rivolti agli operatori del settore
un cordiale saluto a tutti
Monica
Re: Re: IAB Forum 2003
Inserito da Cesarino Morellato il 1 Ottobre 2003 - 11:18Ciao lista,
anche io sono stato al forum, ed onestamente, partendo molto, ma molto
scettico, sono tornato a casa ottimista, ho cambiato opinione.
Lo scetticismo derivava dalle tante riunioni passate, dove non emergevano
altri nomi che Ducati e Last minute ecc, dove la prospettiva era sempre di
chi vola talmente alto che a malapena percepivo il suono, credo che ci
siamo abbassati e di parecchio.
Altro motivo di pessimismo era la situazione congiunturale attuale, se
devono tagliare, spesso è la pubblicità a farne le spese.
Una nota positiva è stata il numero delle persone partecipanti, nonostante
poco preavviso e nemmeno una pubblicità pesante, eravamo in molti.
Veniamo ai commenti:
o quasi. La loro presenza è stata tutto sommato discreta, ritengo che
abbiano forse avuto anche poca visibilità, mi aspettavo all’inizio la
solita presentazione di ogni azienda.
Riguardo al
Forse, ma condivido il taglio che è stato dato, la platea era eterogenea,
investitori, scuola ed addetti ai lavori di tutto un pò, c’è sempre il
rischio di ritornare a volare troppo alti. Usare termini o fenomeni a noi
noti e sconosciuti ai più, con la conseguenza di confondere.
In futuro spero prevedano sessioni specialistiche con un taglio per
addetti ai lavori, divisi per aree.
seconda come investimento dopo Wind (500.000 €), ING non ha dato cifre.
BENQ ha dichiarato 30.000 € e Vichy anche meno se valutiamo ogni singola
campagna, queste cifre sono ad un livello vicino alle possibilità di molte
aziende, molti spendono di più per i cataloghi. Sostanzialmente condivido
quanto a scritto Fontebasso.
C’è stata la conferma che trarre profitto dal sito si può, in modi
diversi, attraverso campagne che puntano alla informazione di un
prodotto/servizio (vighy, ING o Wind) o attraverso un gioco (BenQ) o alla
presentazione di un insieme di prodotti (webmobili.it)
Innegabile che sarebbe stato positivo avere almeno un testimone con cifre
più basse, intorno ai 10.000 €, questo anche per motivi strettamente
personali, ma sarà per la prossima volta
riflessioni, 77 su 100 hanno scelto come aggettivo per definire internet
come “utile” , non lo avrei mai preventivato!
lasciato molti dubbi, (o almeno così l'ho percepito io) ed invece credo
che avrebbe dovuto essere molto più rassicurante anche a costo di forzare
un pò la mano, un eccesso di prudenza?
In conclusione sono soddisfatto, complimenti allo IAB per l'iniziativa ed a
Mauro che tanto a fatto perchè ciò avvenisse, spero sia solo l'inizio.
Cesarino Morellato
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Cesarino Morellato
morellato [at] daup [dot] it
Direttore generale
DAUP S.r.l.
Con noi in vetta al mondo
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via Cairoli, 47 13011 Bogosesia (VC)
Tel +39 0163 209333
Re: IAB Forum 2003
Inserito da Marco FontebassoCiao,
concordo, faccio però notare che € 130.000 all'anno significa un budget
mensile di € 11.000 circa.
Onestamente non credo che 20 milioni di vecchie lire al mese siano un
budget pubblicitario spropositato per una PMI.
Ovviamente dipende da azienda ad azienda, da settore a settore però...Mi
permetto di fare questa constatazione, perchè credo che uno dei problemi
che questo settore ha, è lasciare che i "clienti" pensino che tutto ciò
che ha a che fare con internet sia lavoro "da cantinari" e quindi ogni
euro speso deve avere una strana giustificazione.
Il che vale per le campagne pubblicitarie, come per il resto.
Una pagina su un quotidiano nazionale costa in periodi di bassa circa €
20.000 (se conosci qualcuno e sai come comprare e quando). In periodi di
mercato felice anche il triplo.
La domanda è: quanta gente la vede, quanta la ricorda etc...?
Quanto costa per un'azienda di servizi stampare diciamo un migliaio di
brochure?
E così via...
Cosa fa la stamperia, chiede mettiamo 15.000 euro per il servizio, e
l'azienda che fa? La paga perchè è normale.
Ovviamente. Il fatto è che secondo me spesso qualcuno si aspetta che gli
operatori del web si dovrebbero vergognare di chiedere certe cifre. Che i
contatti siano gratis.
Quante volte vi è capitato che il direttore generale o l'imprenditore
mettessero in concorrenza i vs servizi con quelli "del cugino di un amico
di mia moglie che dice che me lo fa per la metà"?
Io mi chiedo ogni tanto se Tronchetti-Provera ha mai detto una cosa del
genere alla McKinsey...
Prendiamo i motori di ricerca.
0,20 per click. E a qualcuno sembra tanto.
Vogliamo provare a considerare quanto costa ad una azienda la persona che
stacca il tagliando dalla rivista?
Non credo 0,20 euro. Prendiamo i 130.000 euro e investiamoli ad esempio in
affiliazione o motori di ricerca (che poi è quello che ha fatto ING direct
usando il web come mezzo solo di direct response, magari limitativo come
approccio ma nell'insieme del piano efficace).
Consideriamo un CPC medio di 0,30 e ricaviamo più di 400.000 clicks.
Persone che hanno interagito con l'azienda, non che hanno visto una pagina
sul corriere.
E' ovvio che non tutte le aziende investono in comunicazione, ma la natura
di mezzo interattivo e la facilità di contattare target specifici fa del
web come media una opportunità proprio per le PMI.
Bisogna poi considerare che le aziende che muovono il mercato
dell'advertising sono le solite, i cosiddetti "big spender" e se il
mercato vuole crescere deve cercare di portare qs tipo di inserzionisti e
di investitori in generale.
Le condizioni di mercato ci hanno costretto a rivolgerci fin qui ad una
stretta cerchia di clienti, ma non consideriamo il mestiere di internet un
lavoretto da cantinari, almeno non noi!
Sia chiaro che non è una accusa a nessuno (la mail sopra mi ha spronato),
anzi è un invito a tutti noi ad essere maggiormente consapevoli del lavoro
che facciamo e delle sue potenzialità.
Un saluto a tutti,
Marco Fontebasso
Re: IAB Forum 2003
Inserito da Floriana Picece il 30 Settembre 2003 - 09:32Ciao Alessandro , ciao Lista,
io credo che lo IAB sia servito sostanzialmente perchè :
1 - intanto ora stiamo qui a riflettere più approfonditamente su tematiche
che evidentemente ci stanno molto a cuore e questa discussione
potenzialmente potrebbe
coinvolgere, considerato l'elevato numero di partecipanti all'evento,
un'ampia comunità di persone ... Trovo che sia un fatto di per sè
comunque un dato positivo e stimolante...
2 - ritornare con maggiore cognizione di causa sugli errori ( leggi pure
orrori) del
passato, sono convinta possa portare a qualcosa di buono per il futuro.
Era arrivato decisamente il momento per parlare di Internet e pubblicità
in una sede più istituzionale e avviare un confronto che spero sia sempre
più costruttivo...Sono decisamente ottimista! .
3 - perchè è stata una buona occasione di incontro e pr, of course...
.
Concordo di fondo sulla perfettibilità dell'evento come dice anche Mario
Lupi, VP di IAB, che potrebbe tradursi in una selezione di contenuti
maggiormente corrispondenti alle aspettative del target : se la gran parte
delle aziende partecipanti sono PMI sicuramente la prossima volta si dovrà
necessariamente tenerne conto per meglio tarare i contenuti degli
interventi. Direi che come primo incontro, i risultati non siano stati
affatto deludenti!
Saluti romani a tutta la lista:-)
Floriana Picece
Responsabile Comunicazione e Media
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