Re: IAB: Pubblicità Online

Buongiorno a Marco e a tutta la lista.

Anche io sono intervenuto al Forum IAB e mi trovo concorde su alcuni
aspetti che Marco cita. I casi aziendali, in particolare, non hanno
mostrato particolari elementi innovativi, hanno semplicemente detto che
l'utilizzo del mezzo internet, la pianificazione di questo o di quel
formato pubblicitario hanno ottenuto successo, ovvero iscritti al DB, una
miglior brand awareness, un ritorno su coupon compilati o vendite. Dove
sta la novità? Non c'è.

Ma non c'è forse per chi come te e come la lista sono professionisti della
comunicazione o si interessano di web che quindi conoscono le potenzialità
del mezzo.

Credo che la dimostrazione di muscoli che si volesse dare fosse che anche
le grandi aziende investono in internet e con quello che il mezzo offre
fanno soldi. Fungono da indicatore: se una grande investe allora è il caso
di farlo, serve anche per attivare, nel limite del possibile, un processo
di "indicazione".

Credo tuttavia che il cambiamento che si tenda a non sottolineare
abbastanza nel mondo internet è il ruolo umano della rete. Trovo delle
nette somiglianze tra la rete e una piazza del mercato, con tutti i suoi
pro e i suoi contro.

La signora Maria che vende le mele non è dissimile, nel virtuale mercato,
da un venditore di un qualsiasi bene. Lo porta al mercato (la rete),
dispone la sua bancarella (l'home page e il sito) e quindi tenta la
vendita cercando di spiegare il perchè e il percome i suoi prodotti sono
migliori. Di fronte, come al mercato, ha persone. Persone vere mascherate
da IP, ma che non sono cluster, profili, stili di vita. Sono i famosi
utenti unici. Quindi la signora Maria che parla con me, o con te,
direttamente e cerca di interpretare i sogni, i bisogni, i desideri deglia
vventori.

Questo è il grande valore della rete che io credo si ignori tuttora.
L'interazione con il singolo, il valore della relazione singola.
Da tanti invece si sente ancora utilizzare un linguaggio e strumenti
tipici del passato, dove il marketing era di massa e la comunicazione
pure. Dove la relazione tra azienda e persone era alienazione.
La rete invece è un crocchio di gente, di valori, di umanità. Sono persone.
Se al prossimo IAB qualcuno dirà che il valore è l'uomo allora credo che
sarà realmente la svolta.

Seguela qualche anno fa in un convegno organizzato all'Università IULM si
augurava che in futuro ci fossero più contacuori che contatori.
E in un linguaggio da newsgroup io dico

quoto

saluti a tutti
alberto marzetta