Buonasera signori di lista
Vi premetto che non sono un pubblicitario (...ma leggo molto e cerco di
capire...).
Partecipo ad un noto evento del settore (IAB forum). Vi si respira un'aria
nuova, frizzante.
Eh si, pare proprio che gli italiani ci abbiano preso gusto a navigare.
Connessioni a banda larga che "volano" a più non posso, ragazzini che
"browsano" giulivi su siti fighetti (non sto scherzando...dato che anche
una grossa azienda vi pubblicizza i propri prodotti, e il responsabile che
ne parlava mi è parso molto competente), sorpasso sulla radio, trend di
crescita che viaggia verso livelli europei.
Prospettive di lavoro in crescita, per tutti, anche per i più piccoli.
Ma qualcosa non mi torna:
1) L'intervento del presidente di una nota ASSOciazione non mi pare sia
stato un "Inno alla gioia" di sprono al settore...
2) I casi di successo di alcune aziende, non mi pare abbiano dimostrato un
differente approccio al mezzo rispetto a quanto visto finora. Non mi pare
ci siano paradigmi nuovi. Spero di aver interpretato male...
Io penso positivo, voglio farmi trascinare, voglio convincere i miei
clienti che sul web ci si può stare, magari con iniziative differenti, ma
qualcuno che c'era o che comunque è più addentro in materia, mi convince
che tutto va bene?
saluti a tutti e grazie in anticipo
Marco Antonioli
http://www.gammsystem.com
Re: IAB: Pubblicità Online
Inserito da Mauro Lupi il 19 Ottobre 2004 - 21:54Marco,
anch'io penso positivo ma indubbiamente non va (e non potrà mai andare)
"tutto bene". Spero che nessuno interpreti la pubblicità online come
qualcosa che un giorno sarà perfetta, perché è ovviamente un atteggiamento
irreale.
Eventi importanti come lo IAB Forum servono per "fare il punto" e
quest'anno mi è sembrata emergere in modo abbastanza evidente la crescita
del settore dell'advertising online, sia in termini quantitativi che e
qualitativi.
La quantità non ci fornisce solo un'audience in continua crescita, ma la
conferma che sono sempre di più le aziende (insieme alle loro agenzie
media) che analizzano in modo scientifico i risultati delle campagne, sia
per le azioni di direct response che per quelle legate al brand.
Qualitativamente, possiamo verificare un innalzamento medio del livello
delle creatività anche per merito di una costante razionalizzazione dei
fomati.
I risultato concreto è un approccio maggiormente strategico della
comunicazione online da parte delle aziende, compresi i big spender
pubblicitari e alcune delle principali agenzie tradizionali.
Certo, partendo dalla quota dell'1-1,5% sul totale della spesa
pubblicitaria in Italia, l'advertising online potrà solo crescere, ma
molti dei vecchi alibi che tenevano fuori gli inserzionisti fino a ieri,
sono di fatto caduti:
Ovviamente ci sono moooolte cose da fare o da migliorare ma, per dovere di
sintesi, è bene che mi fermi qui. Segnalo solo un articolo che ho appena
scritto sull'argomento per internet.pro
(http://www.internet-pro.it/200 4/10/la_pubblicit_on.htm l).
Mauro Lupi
Ad Maiora SpA
www.admaiora.com
www.maurolupi.com
Re: IAB: Pubblicità Online
Inserito da Federico CrespiMarco Antonioli scrive:
Ma è normale ... io sono un pubblicitario iscritto ad una nota (ma non
quella) Asso-ciazione e salvo rari casi i dirigenti-presidenti-direttori
sono così, hanno difficoltà a percepire e a recepire il nuovo...fossi
in te non mi preoccuperei.
Per il resto, contestualizza con la situazione economica attuale e con il
fatto che il post-bolla ha senz'altro contribuito a raffreddare gli
entusiasmi e a convincere i clienti che insomma, tutto sommato, il web,
forse, vedremo...
Continua ... continua ... sii ottimista (Gianni ...) e soprattutto
continua a lavorare bene e con amore.
Il tempo ti darà ragione
Federico CRESPI
www.fcea.it - f [dot] crespi [at] fcea [dot] it
Tel. +39.0184.53.40.37
Re: IAB: Pubblicità Online
Inserito da Alberto Marzetta il 20 Ottobre 2004 - 09:51Buongiorno a Marco e a tutta la lista.
Anche io sono intervenuto al Forum IAB e mi trovo concorde su alcuni
aspetti che Marco cita. I casi aziendali, in particolare, non hanno
mostrato particolari elementi innovativi, hanno semplicemente detto che
l'utilizzo del mezzo internet, la pianificazione di questo o di quel
formato pubblicitario hanno ottenuto successo, ovvero iscritti al DB, una
miglior brand awareness, un ritorno su coupon compilati o vendite. Dove
sta la novità? Non c'è.
Ma non c'è forse per chi come te e come la lista sono professionisti della
comunicazione o si interessano di web che quindi conoscono le potenzialità
del mezzo.
Credo che la dimostrazione di muscoli che si volesse dare fosse che anche
le grandi aziende investono in internet e con quello che il mezzo offre
fanno soldi. Fungono da indicatore: se una grande investe allora è il caso
di farlo, serve anche per attivare, nel limite del possibile, un processo
di "indicazione".
Credo tuttavia che il cambiamento che si tenda a non sottolineare
abbastanza nel mondo internet è il ruolo umano della rete. Trovo delle
nette somiglianze tra la rete e una piazza del mercato, con tutti i suoi
pro e i suoi contro.
La signora Maria che vende le mele non è dissimile, nel virtuale mercato,
da un venditore di un qualsiasi bene. Lo porta al mercato (la rete),
dispone la sua bancarella (l'home page e il sito) e quindi tenta la
vendita cercando di spiegare il perchè e il percome i suoi prodotti sono
migliori. Di fronte, come al mercato, ha persone. Persone vere mascherate
da IP, ma che non sono cluster, profili, stili di vita. Sono i famosi
utenti unici. Quindi la signora Maria che parla con me, o con te,
direttamente e cerca di interpretare i sogni, i bisogni, i desideri deglia
vventori.
Questo è il grande valore della rete che io credo si ignori tuttora.
L'interazione con il singolo, il valore della relazione singola.
Da tanti invece si sente ancora utilizzare un linguaggio e strumenti
tipici del passato, dove il marketing era di massa e la comunicazione
pure. Dove la relazione tra azienda e persone era alienazione.
La rete invece è un crocchio di gente, di valori, di umanità. Sono persone.
Se al prossimo IAB qualcuno dirà che il valore è l'uomo allora credo che
sarà realmente la svolta.
Seguela qualche anno fa in un convegno organizzato all'Università IULM si
augurava che in futuro ci fossero più contacuori che contatori.
E in un linguaggio da newsgroup io dico
quoto
saluti a tutti
alberto marzetta
Re: IAB: Pubblicità Online
Inserito da Sante J. Achille il 20 Ottobre 2004 - 11:07Salve,
Ritengo che Lei abbia avuta la percezione giusta, anzi la Sua diagnosi è
secondo me esatta. C'è un vento che volge all'ottimismo proprio in virtù
dei 16 milioni e settecentomila navigatori che rendono il mercato "degno
dell'attenzione" dei big del settore pubblicitario ... rispetto al 1994
quando ho partecipato alla seconda conferenza mondiale su Internet che si
tenne a Chicago oggi la percezione è di un mercato che si sta
consolidando, in cui è percepita la complessità del web e per fortuna
cominciano a farsi strada i professionisti del web.
Per rispondere alla Sua domanda, dico "si" va tutto bene stanno arrivando
soldi veri per servizi reali in rete e questo non può che farci piacere.
Concludo con una considerazione legata al mio territorio (con il quale
lavoro pochissimo). Sono uscito a fare una passeggiata ed ho notato un
piccolo negozio per strada che in vetrina pubblicizzava i prodotti e
servizi offerti che sono:
Siamo ottimisti ma abbiamo ancora molta strada da fare
)
Sante J. Achille
Senior Search Engine Consultant - Search Engine Strategies Speaker
http://www.jupiterevents.com/s ew/london0 3
http://www.jupiterevents.com/s ew/sweden0 4
Re: Re: IAB: Pubblicità Online
Inserito da Hi-Project il 20 Ottobre 2004 - 23:42Prendo spunto da questa riflessione...
siamo ottimisti... perchè l'ottimismo è l'unico l'approccio che consente
di creare e produrre...produrre e creare e cosi via oppure perchè il
mercato, che fino ad oggi si diceva fosse maturo e in contrazione, oggi è
recettivo?
Ci sono dei dati per fare una valutazione sulla ripresa del mercato web!
Grazie
Alessandro Bovesecco
Hi-project.it