Tutto fantastico, anche se personalmente ho fatto altre scelte compatibili
con la mia mentalità individualista e un po' anarcoide.
In montagna, ad esempio, non ho bisogno di climatizzatori, in rete o no.
E neppure di internet, ho scoperto: mi basta scendere 'a valle' ogni tanto...
quando lo decido io ! 
Solo un domanda fantascientifica in uno scenario da fantascienza: e se il
network venisse usato al contrario? Oltre alle solite violazioni della
privacy per conoscere ed indirizzare i consumi, anche e soprattutto in modo
da imporre, ad esempio, comportamenti di consumo compatibili con i consumi
energetici o con la salute pubblica, ovviamente secondo il parere degli
illuminati burocrati e politici di turno? ( basti pensare alle pirlate
escogitate...dagli adesivi con i limiti di velocita di ferri fino alla
contura misurapancia di - forse sirchia - se era lui aveva bisogno di un
misura-tangenti...).
Ovviamente non riferito alla DèLonghi, ma ad un network di macchinari
domestici sempre più interconnessi con l'ESTERNO.
In un B-Movie con Scarlett Johansson vidi un WC che faceva l'analisi delle
urine e determinava la dieta del poveretto...e in Asimov la colonizzazione e
la dipendenza di nuovi pianeti passava attraverso i mercanti e i loro gadget,
dei quali i popoli non potevano più fare a meno, dopo aver imparato ad
utilizzarli.
E che costituivano la base addirittura di una religione tendente a dominare
le società.
A parte queste apocalittiche visioni mi sembra che il passaggio da un
'suggerimento' ad un 'controllo' possa essere breve.
E 'Al' faceva Capone, di cognome.
Baciamo le mani.
Pierfranco