Molto probabilmente si hanno due opzioni:
1. "nel dubbio, meglio niente"
2. "meglio spendere poco" (adeguatamente alle possibilita' limitate)
Salve a tutta la lista
dopo qualche anno di assenza (leggevo la lista una tantum) ritorno perchè
mi sento quasi chiamato in causa parlando di prodotti di massa e GDO
(avendo lavorato per 8 lunghi anni nel settore).
Innanzitutto rispondo a Daniele dicendo che purtroppo non esistono solo
due opzioni di acquisto per i consumatori. La clusterizzazione dei
consumatori per motivazioni di acquisto è molto complessa rispetto a
quella che ipotizzi tu. Tuttavia nella scelta sull'acquisto del prodotto
vino in brick incidono due fattori:
( 1 ) Abitudine storica della famiglia al consumo del vino a tavola (tipo
succedaneo dell'acqua)
( 2 ) Conseguenza economica del primo "bisogno"
Dati alla mano posso dirvi che la vendita di Tavernello rispetto ad altri
vini e in rapporto del tipo 1000 a 1. Ricordo che per ogni promozione
andavano via diversi autotreni di merce, cosa impensabile per altri tipi
di vini (in Puglia).
Negli anni altri prodotti in brick hanno preso quote di mercato ,il tutto
grazie esclusivamente al fattore prezzo, unica vera leva di questo
segmento di mercato. Con la differenza che, Tavernello, essendo stato il
pioniere dei vini non in bottiglia, ha sempre dato ai consumatori quella
garanzia psicologica sugli standard minimi di qualità/sicurezza del
prodotto. Tutti i suoi competitors vivono grazie all'acquisto d'impulso e
alla "potenza" dei flyers promozionali! (una delle leggi della GDO è
esporre bene = vendere)
Ritornando allo spot, credo che sia veramente brutto per noi markettari da
"subire", mentre dal punto di vista professionale direi che rispecchia
l'essenza del brand, quindi nulla da dire agli autori/ideatori.
Per quanto riguarda Amica Chips, che ha una pessima brand identity, ha
realizzato qualcosa di veramente sorprendente. Assolutamente geniale!
Sfrutta l'immagine di Rocco Siffredi in un momento di redenzione (tra
l'altro pare sia candidato per un prossimo reality) con il risultato di
aver prodotto un messaggio pubblicitario giovane, ironico e piacevole da
vedere. Quello che ci volevo per il brand, peccato che non abbiano
approfittato per un restyling dell'immagine aziendale!
Attualmente mi occupo dell'implementazione di campagne promozionali con
gadgets ed approfitto per lanciare un messaggio al responsabile marketing
dell'Amica Chips (in passato nostro cliente per l'acquisto di "sorprese"
per le patatine a target bambino/a).
Perchè non lanciare una linea di
gadgets da inserire nelle confezioni a target adulto? Del tipo perizoma
uomo/donna o profilattico alla fragola (in questo caso sarebbe una
co-marketing), ecc...? Naturalmente questa è una provocazione per tutti i
puritani!
--
Sandro Borrelli