Re: Il viral-marketing del frate

Ciao Elena, ciao Lista.
Mi spiace leggere messaggi come questo. Nella informazione sembra esserci imparzialità, ma non è difficile cogliere la simpatia dello scrivente per il frate. Mi spiace perché tutti sembrano aver perso il senso delle cose.
Gente, non è consentito in una democrazia calunniare le persone, quali che siano. Trarre delle conclusioni da un presunto comportamento è solo un doppio salto mortale con avvitamento su se stessi e le proprie convinzioni.
Non c'è nessun bisogno di particolari filtri o tecnologie per impedire il divulgare l'apologia di reato: c'è già il codice penale e basta che un pubblico ministero faccia una indagine. Le presunte manovre nascoste del potere sono inutili.
Disobbedire alla legge e incitare gli altri a farlo è illegale e perciò stesso punibile. Perché si vogliono introdurre sistemi illegali, come la disobbedienza, in un sistema che permette a tutti e in ogni momento la critica e la mobilitazione e la sensibilizzazione del pubblico su un tema che si ritiene giusto modificare ? Perché non si è democratici. Si vuole solo affermare la propria volontà senza tenere conto della volontà altrui. Si è totalitari. Attenti ai benintenzionati e ai benpensanti, a quelli che sono convinti della propria idea, tanto da volerla vedere applicata a qualsiasi costo, perché sono talebani. L'unico sistema democratico è quello della discussione e della preventiva accettazione dell'esistenza di una diversa opinione altrui, non la demonizzazione, che porta solo alla caccia alle streghe e alla persecuzione del diverso da sé.
Il messaggio che avete riportato è un messaggio di chi vuole arrivare alle estreme conseguenze, è un messaggio razzista.
Che la Lista sia con Voi.
Riccardo Garavaglia.