Re: Imprenditore kamikaze

ciao Marina e ciao a tutta la lista,

Effettivamente la situazione da te descritta mi sembra piuttosto
paradossale.

Tuttavia nella mia pur limitata esperienza consulenziale/aziendale (10
anni) ne ho viste di cose che voi umani...

Il motivo di queste situazioni surreali risiede spesso nel fatto che molte
delle aziende italiane più piccole sono nate dal nulla oppure vengono da
patrimoni familiari acquisiti da anni.

Nel primo caso gli imprenditori spesso non hanno gli strumenti
(professionali ed umani) in grado di gestire il passaggio da azienda
piccola ad azienda medio-grande, nel secondo caso non sono proprio in
grado di gestire qualsiasi cosa.

Purtroppo per te non esiste una soluzione facile ed indolore.
Io in questi casi mi sono limitato a scrivere tutto (ma proprio tutto),
per evitare che successivamente mi venisse rimproverato di non aver detto
nulla, poi ho "staccato la spina" nel mio tempo libero (per evitare che mi
venisse una gastrite) ed, infine, ho sempre tenuto d'occhio altre
possibilità lavorative (cosa che sono sicuro stai già facendo).

Non ho la pretesa di averti dato "il verbo", tuttavia così facendo mi sono
sempre trovato bene (ogni cambiamento è stato, fino ad oggi, facendo le
corna, migliorativo).

Non ricordo chi ha detto che la vicenda lavorativa di una persona è
formata da cicli e che la cosa importante è spostarsi da un ciclo
discendente ad un altro ascendente prima che sia troppo tardi.

Spero di esserti stato d'aiuto, pur non avendoti dato alcuna "ricetta
miracolosa".

Saluti alla lista e ad Elena

Gianpaolo Lorusso

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