Cara Elena e cari amici di lista,
solo di recente ho potuto leggere il post di Geronimo Emili (Marketing
Manager di Interfree SpA) datato 23/01/02, ove amareggiato diceva:
"Tornerò a Milano, ma un cosa è sicura: il prossimo che mi dice: abbiamo
una grande progetto di e-.., se è fortunato mi alzo e me ne vado.
Conoscete qualche acciaieria che ha bisogno di un capo comunicazione?".
In quei giorni tirava aria di mobilità pure in Matrix/Virgilio.
L'informazione però si appassiona solo ai casi più eclatanti di questo
genere di insuccessi. Nelle piccole realtà va ancora peggio, ma pochi lo
raccontano. Internet si è purtroppo prestato a speculazioni di ogni genere
(società di comodo, investimenti defiscalizzati, etc.), ma gli operatori
seri li vediamo tutti.
Propongo di creare un'Associazione Delusi della New Economy Sbruffona. Mai
come in questo periodo potrebbe contare su un numero esagerato di iscritti,
.
Chi (come me) ha speso molto del suo tempo e delle sue energie in progetti
ed aziende di rilevanza nazionale, può riconoscere "a fiuto" i bidoni. Se
talune esperienze, però, nel corso del tempo si trasformano in qualcosa di
diverso da come ce l'avevano prospettato fa parte del gioco: anche
nell'industria tradizionale ciò può accadere, ed è assolutamente
fisiologico.
L'e-... ha un grande futuro dietro le spalle, proprio per questo diventa
ancora più facile capire se quello che ci propongono ha un margine di
concretezza.
Saluti.
Titti Zingone
ex Fondoweb.net srl
tittizingone [at] interfree [dot] it