Buongiorno a tutta la lista ed un omaggio ad Elena ns. Ospite.
Da qualche tempo affronto un problema giuridico che coinvolge
quotidianamente le attività di Web MKTG e rigiro a Voi questo quesito,
sperando in ulteriori e autorevoli interpretazioni:
"La raccolta ed il trattamento degli indirizzi IP, relativa ai navigatori
che frequentano il ns sito (es. file log), esula dalle disposizioni di cui
alla legge 675/96 o è a queste sottoponibile?"
Il quesito a mio parere non è ozioso e la differente soluzione dello
stesso, pone il 99% dei siti in una condizione di liceità o di illiceità,
sanzionata anche penalmente.
Dopo un lungo studio ed approfondite ricerche sono giunto alle seguenti
considerazioni:
1) In materia non esiste giurisprudenza, esauriente dottrina e/o pronunce
del Garante;
2) Il Garante non è ben consigliato e nei suoi rari orientamenti mostra di
non conoscere il reale funzionamento dei cookies e la determinante
differenza tra IP statico ed IP dinamico.
3) L'art.1 legge 675/96 lettera c considera dato personale "qualunque
informazione relativa a persona fisica e PERSONA GIURIDICA ENTE ED
ASSOCIAZIONE, identificata o identificabile anche INDIRETTAMENTE mediante
riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di
identificazione personale."
4) L'IP non è un numero di identificazione personale ma è certamente un
numero di identificazione (a volte temporaneo) di una macchina ed
indirettamente di chi c'è dietro.
5) Risolvere un IP ed associarlo ad un dominio e ad un nominativo,
indirizzo, tel. è un'operazione di 1 sec.
6) Tutte le volte in cui rileviamo e trattiamo (conserviamo, stampiamo,
gestiamo...)un IP di un'azienda (e molte ormai hanno un IP statico)non
acquisiamo un dato personale?
L'IP in questo caso è un dato che ci permette di identificare
indirettamente una persona giuridica.
Nel caso di un IP dinamico non siamo in grado di identificare
lúitilizzatore del PC ma solo l ISP.
7) Considerando che acquisiamo l'IP al di fuori di un rapporto
contrattuale, non siamo tenuti a fornire al navigatore sia l'informativa
(art. 10 675/96) che il consenso che per legge deve essere espresso e non
tacito(art 11)?
L'utilizzo di file log (che inevitabilmente tracciano gli IP di aziende
associazioni, enti) pone tutti i siti in una condizione di illegalità? E
perchè nessuno solleva il problema? (Questo lo capisco anche da solo
)
Rimango in attesa delle Vs. gradite osservazioni.
A tutti Voi cordiali saluti
Giuseppe Fragola
ICC S.r.l. Internet Communication Consulting
www.iccweb.it info [at] iccweb [dot] it
095.551690 095.7164750
Re: IP & privacy?
Inserito da Francesco de Francesco il 9 Aprile 2002 - 21:46Premesso che la norma in materia mi pare ancora "in divenire" e la
giurisprudenza ancora non consistente:
pubblicamente scrive che è basato su uno scambio di informazioni. Chi si
connette si sta presentando col suo IP, in sostanza. Non sono io a
"rubarglielo".
i dati che stanno dietro) è fatto altrettanto pubblico e dichiarato. Chi
si connette ad un sito non può davanti al giudice sostenere che la cosa è
fatta a sua insaputa e ciò è fondamentale per la determinazione delle
responsabilità.
registrasse il nome di chi entra. Che c'è di strano? migliaia di aziende e
Pubblica Amministrazione lo fanno!
un dato pubblico come il fatto di andare alla Camera di Commercio e
chiedere una visura camerale. Fatto ordinario e consentito.
Molto diverso sarebbe se io registrassi e soprattutto facessi uso dei
profili delle visite, che è una cosa completamente diversa....
Francesco de Francesco
Sys&Org - Fidelizzazione Clienti e Project Management
http://crm.sysandorg.it
Re: IP & privacy?
Inserito da Enrico.Caramori@BAKERNET.com il 10 Aprile 2002 - 06:38Ciao,
secondo me tutte le tue osservazioni sono sensatissime,
ma ritengo che l'IP non sia un dato personale ai sensi della 675/96, e
come tale non sia sottoposto alle prescrizioni della legge stessa.
Le tue obiezioni in proposito sono le benvenute.
Ciao
Enrico
Re: IP & privacy?
Inserito da Newbie.it \\ MARLENEK il 10 Aprile 2002 - 08:21Ciao Giuseppe,
numero di identificazione (a volte temporaneo) di una macchina ed
indirettamente di chi c'è dietro.
questo non e' sempre detto: io direi che e' un numero identificativo di
una macchina in una data precisa ad un'ora precisa. Senza queste due
ultime informazioni riusciremmo a risalire solamente al proprietario
dell'indirizzo e non all'utilizzatore reale. Ma non e' del tutto vero
neanche questo poiche' scuole, universita', internet-cafe' etc non
riescono (sempre) ad identificare univocamente l'utente della macchina in
un determinato istante.
gestiamo...)un IP di un'azienda (e molte ormai hanno un IP statico)non
acquisiamo un dato personale?
Imho dovremmo definire il concetto di "dato personale", qualsiasi
aggettivo che descriva una caratteristica e' allora un dato personale o,
peggio ancora, sensibile?
lúitilizzatore del PC ma solo l ISP.
Allo stesso modo e' possibile identificare una persona tramite il suo
numero telefonico o viceversa.
associazioni, enti) pone tutti i siti in una condizione di illegalità? E
)
perchè nessuno solleva il problema? (Questo lo capisco anche da solo
Eheh. Se non ricordo male i Provider sono tenuti a memorizzare per un
numero X di mesi i file di log generati dai loro Web Server, anche perche'
in caso di richiesta di autorita' giudiziaria sono tenuti a mostrarli.
mArLeNeK @ newbie.it (ICQ #7653970)
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---
Re: Re: IP & privacy?
Inserito da Luca de Grazia il 12 Aprile 2002 - 11:09L'I.P. è sicuramente un dato personale.
Vedasi definizione art. 1 comma 2 lettera c) 675/96:
c) per "dato personale", qualunque informazione relativa a persona fisica,
persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili,
anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione,
ivi compreso un numero di identificazione personale
Scusate l'auto- citazione, ma .......
...........omissis...........
Infatti, l'utilizzazione delle parole "identificati o identificabili,
anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione"
con riferimento a qualunque soggetto giuridico porta a poter considerare
"dato personale" non solo quello immediatamente percepibile come tale, ma
anche il dato che, in prima battuta, difficilmente possa essere
considerato come dato personale.
Con specifico riferimento ad Internet, a parere di chi scrive, appaiono
quindi facilmente catalogabili tra i dati personali vari elementi, quali,
a mero titolo di esempio: "cookies", "domain name", indirizzo I.P.,
account di posta elettronica, nickname, numero di identificazione in
programmi come ICQ, Microsoft Messenger , anche i semplici dati desumibili
dalla sola navigazione attraverso un sito web ecc. ecc.
Caratteristica comune a tutti questi "dati" è quella di poter individuare
il soggetto al quale tali dati fanno riferimento, certamente non da soli,
ma con sufficiente certezza nel momento in cui tali dati vengono
"incrociati", ovvero messi a confronto con altri dati, spesso e volentieri
facilmente desumibili dalla rete Internet stessa.
...........omissis...........
Da Trattato breve delle nuove tecnologie, Maggio 2002, Privacy e
Sicurezza nei contratti on line
Tutti questi soggetti sono tenuti per legge ad indentificare con certezza
il soggetto che utilizzi il mezzo Internet.
Se volete cerco gli estremi della legge, ma ne sono sicuro.
Si
E' definito dalla legge in maniera - purtroppo - molto chiara ed esaustiva.
No, attraverso il contratto con l'ISP si arriva anche all'accoppiata User
ID - Ip e quindi al titolare del contratto
Quello che vi è a valle si presume sino a prova contraria compiuto dal
titolare del contratto; è eventualmetne suo l'onere di provare di NON
ESSERE STATO lui a compiere determinate azioni, non il contrario.
Esatto
E' stato sollevato eccome e vi sono anche cause in corso
Non esiste attualmente alcuna legge che "obblighi" in senso giuridico i
provider a mantenere i log.
Sta di fatto che anche a fini di auto tutela è meglio conservare qualcosa
) Sono all'esame del parlamento dei DDL che porterebbero tale obbligo a
10 anni per la tutela dei minori e per le violazioni connesse alle lesioni
del diritto d'autore.
Saluti
Avv.Luca-M. de Grazia
Avvocato - Patrocinante in Cassazione
Riferimenti personali:
luca [at] degrazia [dot] it - http://www.degrazia.it
Riferimenti professionali:
studio [at] degrazia [dot] it - http://www.rtmol.it/users/degr azi a
ICQ:12969258
Re: Re: Re: IP & privacy?
Inserito da Daniele Bochicchio il 16 Aprile 2002 - 08:50Luca De Grazia:
[LOGS]
che in Parlamento molte volte si facciano leggi senza cognizione di causa
mi pare un dato di fatto.
ma una legge del genere sarebbe molto pericolosa, perchè in un paio di
mesi di logs fai 2-3 GB senza problemi, fate un po' il conto in 10 anni.
mi vengono i brividi... e pure il mio portafogli comincia a tremare.
Saluti.db
Daniele Bochicchio
Content Manager di http://www.aspitalia.com
http://www.dev2dev.it La rete ha connesso nuove particelle!
Re: Re: Re: IP & Privacy?
Inserito da Chiara ToccafondiSaluti a tutti,
vorrei rispondere a Giuseppe Fragola.
In assenza di giurisprudenza e dottrina in merito alla questione posta,
direi che non resta che affidarci al nostro buon senso piuttosto che a
quello degli altri.
Risolvere un IP ed associarlo ad altri dati personali è facile, direi
quindi che possiamo considerare l'IP alla stregua di un dato personale
comune.
Partendo dal presupposto che i siti web devono essere in regola con la
legge sulla tutela dei dati personali ed avere dunque anche un informativa
on-line, basterebbe a mio parere integrare tale informativa.
Avvertite i vostri visitatori che tra i dati che raccogliete ci sono anche
gli IP e informateli circa l'uso che di tali dati fate.
In materia di privacy e siti web al momento non ci resta che immedesimarci
nel visitatore, cercando di concretizzare un principio che il Garante ha
citato circa l'obbligo di notificare: quello della natura di per sé lesiva
o meno del trattamento.
Io mi chiederei quali trattamenti sono per natura lesivi del diritto alla
riservatezza dell'utente.
Il trattamento dell'indirizzo IP lo è? Dipende dall'uso che viene fatto
Attendo commenti,
Chiara Serra
Re: Re: Re: Re: IP & Privacy?
Inserito da Giuseppe Fragola il 4 Maggio 2002 - 12:19Un cordiale saluto a tutti e ad Elena ns. ospite.
Ringrazio Chiara Serra per l'attenta e lucida analisi e, a Lei e a chi
volesse intervenire, pongo, sotto veste diversa, il mio dubbio iniziale,
appellandomi al Vs. buon senso e a soluzioni tecniche praticabili.
Premessa: Oggi ogni sito utilizza per il monitoraggio del proprio traffico
i log file (e non solo).
I log file acquisiscono tra i molti dati anche il mio IP (statico o
dinamico) e lo pongono in relazione con altre informazioni relative alla
mia navigazione (durata, sistema operativo, ecc.).
Tutti i siti, Garante compreso, ma anche banche, carte di credito,
istituzioni, si limitano ad indicare nella Privacy Policy del sito, la
natura e la modalità del trattamento dei dati rilevati mediante IP e
cookie.
DOMANDA: Indicare nella Privacy Policy del proprio sito (pagina che
raramente i navigatori visitano), come tratteremo i tuoi dati (cookie ed
IP, che peraltro abbiamo già acquisito) può ritenersi consenso espresso
dal navigatore?
Per la L.675/96 il titolare dovrebbe esprimere il proprio consenso
informato e libero preventivamente all'acquisizione e al trattamento dei
propri dati personali (o di informazioni che anche indirettamente possano
ricondurre ad essi), e non è considerato legittimo il consenso tacito o
implicito.
Considerazioni:A mio parere, vige un regime di diffusa illegalità (finchè
tutti tacciono), perchè alcuni dati relativi ai navigatore sono acquisiti
senza espresso consenso nel momento stesso in cui egli digita l'URL del
sito, ma lo si informa solo dopo (se si reca a leggere la privacy policy)
dell'avvenuta acquisizione degli stessi.
Sarebbe assai più corretto, ma a mio parere difficilmente realizzabile,
adottare l'orientamento proposto dal parlamento europeo, ossia quello di
chiedere preventivamente all'accesso al sito, il consenso al
navigatore(magari con una spot window e un check box da cliccare) al
trattamento dei propri dati, ma NON subordinando l'accesso al consenso
dato o rifiutato.
Non so se sia giustificato/le porsi tutte queste domande nella speranza di
trovare una soluzione legale al trattamento di questi dati acquisiti
automaticamente da i ns sistemi o, se invece, sarebbe meglio adeguarsi al
(mal) uso comune, nella speranza che nessuno sollevi lo spinoso problema.
Rinnovo i miei saluti a tutta la lista e attendo contributi chiarificatori
Giuseppe Fragola
ICC S.r.l. Internet Communication Consulting
www.iccweb.it - info [at] iccweb [dot] it
V.le XX Settembre 45
Etna Soft Valley
95129 Catania
Tel.+39 095 551690 Fax +39 095 7164750
Re: Re: Re: Re: Re: IP & Privacy?
Inserito da Daniele Bochicchio il 8 Maggio 2002 - 08:40"Giuseppe Fragola":
quando entri in un supermercato con le telecamere a circuito chiuso ti
fanno firmare/leggere qualcosa su come tratteranno i tuoi dati?
l'immagine ripresa da una telecamera equivale al tuo IP: solo una persona
può sapere con una certa precisione chi sei e questo è il tuo provider.
come dire, non usiamo la rete perchè abbiamo un IP.
ad ogni modo, anche con un first screen del genere, l'IP va sempre e
comunque registrato nell'esatto momento in cui arrivi sul sito, quindi mi
domando: "perchè farsi tutte queste segne mentali?"
tracciare un IP è tutt'altro che facile ed avere IP, sistema operativo e
qualche altro dato non lede per nulla la privacy dell'utente.
per capirci: c'è già tanta confusione e tante leggi assurde, c'è davvero
bisogno di un'oscenità del genere?
Saluti.db
Daniele Bochicchio
Content Manager di http://www.aspitalia.com
http://www.dev2dev.it La rete ha connesso nuove particelle!
Re: Re: Re: Re: Re: IP & Privacy?
Inserito da Francesco de Francesco il 8 Maggio 2002 - 20:08No. In vari punti la legge lo dice e il Garante ha più volte precisato e
rincarato, il consenso deve essere "esplicito". Tu poni una domanda e lui
deve rispondere.
Attenzione. Non confondiamo la necessità aziendale di tenere la
registrazione degli IP che visitano i siti con la necessità o
obbligatorietà tecnica che la cosa sia fatta.
E' semplicissimo non registrare gli IP, registrare solo parte dei dati o
registrare solo gli accessi ad una certa pagina e dopo il consenso, non
prima.
Il punto è, come tu sospetti, che le aziende non desiderano implementare
queste possibilità.
Francesco de Francesco
Sys&Org - Project Management, Crm, Erp ed eBusiness
http://www.sysandorg.it e http://crm.sysandorg.it