Re: Iscriversi all'università a 38 anni

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Ciao Matteo,

io di anni ne ho 40, nell'86 mi sono laureata in Economia e
Commercio. Stavo già lavorando e quindi avrei dovuto conoscere gioie e
dolori dello studiare mentre lavori. Probabilmente, invece, era avvenuto
un processo di rimozione (come quello che ti fa dimenticare il dolore del
parto.....) e ci sono ricascata. Mi sono iscritta al DAMS a Bologna e
(incrocia le dita) a marzo riceverò una seconda laurea.

Risultato? Ho speso molto denaro (tasse per molti anni, trasferimenti,
giornate di lavoro perse), con le stesse risorse avrei potuto frequentare
corsi specialistici, non ho avuto nessuna assistenza, non ho naturalmente
frequentato né socializzato, ho impiegato un sacco di tempo in una facoltà
disorganizzata dove ti può capitare di aspettare di sostenere un esame
seduta su uno scalino lurido a 38 gradi in luglio e dove non hai certezza
nemmeno del giorno in cui devi sostenere l'esame. Quello che ho
imparato potevo tranquillamente studiarlo da sola.

Vantaggi per il fatto di essere "grande"? E' da
discutere, sei più efficace nello studio perché più maturo, ma devi
studiare nei ritagli di tempo, non hai compagni con i quali farlo. In più,
proprio la maturità può frenarti quando vorresti tentare un esame
(elemosinare un 18 ha senso a 21 anni, non a 40...). Considera anche che
alla nostra età non abbiamo più la pazienza e la rassegnazione necessaria
di fronte ad alcuni docenti universitari: io mi sono trovata a litigare
con un professore perché gli ho fatto notare che i suoi materiali
didattici non sarebbero stati accettati nemmeno nel più scalcinato corso
FSE. Ricorda anche che:

  • a 38 anni più che uno studente che si è deciso tardi potresti sembrare
  • un fuoricorso di lunga data (non sempre hanno voglia di analizzare il
    libretto all'inizio dell'esame)

  • le date degli appelli coincideranno sempre con i tuoi impegni di lavoro
  • Internet è arrivato all'università ma le file in segreteria ci
  • sono sempre

  • avrai diritto a sostenere l'esame per primo solo se otterrai lo
  • status di "studente lavoratore"

  • con la riforma universitaria dovrai ottenere crediti attraverso stage
  • e laboratori con obbligo di frequenza

  • le tue competenze al computer non si possono autocertificare
  • le tue competenze linguistiche non si possono autocertificare
  • Il mio consiglio? Un ragazzo di 24 anni che si presenta ora nel mondo del
    lavoro avrà difficoltà senza il "pezzo di carta", ma tu non
    hai questo problema, hai già dimostrato sul campo quello che vali, sei già
    inserito in una realtà lavorativa. Tranne le debite eccezioni,
    l'università è la maniera meno razionale per formarsi e aggiornarsi
    in questo momento. Se il tuo obiettivo è aumentare conoscenze e competenze
    la laurea non è la soluzione. Se vuoi continuare a nutrire il cervello
    puoi frequentare corsi (non necessariamente solo in Italia),
    aggiornamenti, master, sfruttare occasioni di e-learning, studiare in
    auto-apprendimento, costruire un tuo percorso formativo.

    Pensaci bene prima di affrontare il carrozzone universitario italiano....
    io non lo rifarei.

    Rita Bonucchi
    Bonucchi & Associati srl
    Consulenza per l’Impresa
    bonucchi [at] bonucchi [dot] com
    www.bonucchi.com