L'economia del dare
Inserito da Marco Cordioli
il 18 Giugno 2008 - 08:39 Ciao Elena, cari listaroli, questa è una sorta di lettera aperta. Qualche riflessione che mi --- Le persone "fanno conversazione". Le imprese sono oggetto di conversazione. Molte aziende procedono a tentoni, seguono le mode, sperimentano sviluppando contenitori di potenziali conversazioni a tempo determinato affidate al fugace interesse dell'utente incuriosito. Si cerca di generare conversazioni per innescare l'agognata esclamation sconosciuto > AMICO. Inizio a pensare che sia concettualmente sbagliato. Non vorrei edulcorare il concetto ma... alla base dell'amicizia non c'è (solo) conversazione, ma (soprattutto) disponibilità. Contenuti di qualità, selezionati, utili. Temi, testi, video provenienti dalle imprese che, mettendosi in gioco, investono nella relazione per primi, condividendo argomenti per le future, possibili, conversazioni. L'impresa dovrebbe influenzare i temi e la qualità di quelle possibili conversazioni lavorando sui contenuti stessi non sugli ambienti. L'eccesso di stimolazioni e informazioni spinge i naviganti a cercare protezione in ambienti circoscritti (cos'è facebook se non il bar di fiducia sotto casa?). Non si tratta di un approccio "alla 1.0". Non è un sottrarsi al confronto. Al contrario è una posizione trasparente e onesta. Io impresa ti apro il mio mondo attraverso i miei contenuti. Tu navigante fanne ciò che vuoi. Chiaro, rimangono alcuni rischi legati al rapporto con la concorrenza... --- |
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