Re: Maledetti bloggers

Buongiorno lista.

Ghezzer ci segnala che:

"Paolo Garimberti nel suo editoriale sul "Venerdì" di Repubblica di questa
settimana mette in guardia i lettori dai bloggers. I blog sono benedetti
se restano la versione internettiana di quello che era il celebre Hyde
Park Corner".

Da "blogger" sono delusa ed offesa da queste parole, ma non sorpresa.
Probabilmente qualcuno sente il suo trono traballare, soprattuto quando ci
si imbatte in un esempio di eccellenza come Beppegrillo.it.

Si sa, sul web sin dai suoi esordi circola di tutto, ma con il buon senso
si pò condividere o meno quello che si legge, proprio come quando si apre
un giornale o si guarda uno di quei tg imperdibili.

Proprio in data 3 Gennaio pubblicavo sul mio blog questa riflessione sulla
libertà di espressione dal titolo che ora mi suona ancora più emblematico
e profetico.

Ve ne riporto il testo e mi scuso con Elena se ciò allungherà il mio post:

Titolo: "Comunicazione condivisa, comunicazione espressa, comunicazione
subìta"

Chi produce informazione/comunicazione si rivolge a qualcuno (settori,
categorie) o a tutti (se generalista).

L'informazione è trasferita agli individui attraverso i media o attraverso
contatti diretti (es. mailing) per essere condivisa.

Gli individui sono fruitori d'informazione quando consapevolmente la
cercano e la selezionano.

Esiste anche l'informazione subìta, quella non richiesta, che ci assale
appena apriamo una pagina web (pop-up) o giriamo in auto per le vie
cittadine (affissioni, murales, insegne) o, peggio, quando accendiamo la
tv e ci illudiamo di stare per guardare un tg ma, al posto delle news
(già di per sè pochine), ci vengono propinati gossip, informazioni
inutili (cucina, meteo, improbabili sondaggi) e le ultime dal reality di
turno.

E se un individuo volesse condividere con altri un proprio pensiero?
Renderlo manifesto con la stessa immediatezza e dirompenza di chi utilizza
o ha dimestichezza con i mezzi d'informazione gli risulterebbe
impossibile.

Il rapporto tra comunicazione espressa e comunicazione subìta in questo
caso risulterà ìmpari.

Un metro per misurare il livello di democrazia in un paese è rappresentato
dalla libertà/qualità/quantità d'informazione, non solo quella che giunge
ai cittadini attraverso i vari canali sopra citati ma anche quella che i
singoli cittadini vorrebbero a loro volta poter trasferire alla comunità.

A presto

Titti Zingone

web http://tittizingone.interfree. i t
blog http://tittizingone.blogspot.c o m