Re: Maledetti bloggers

mi sbaglio o l'ordine dei giornalisti (che per esempio non
esiste negli USA) è stato istituito da una legge che risale
all'epoca fascista?

Ti sbagli.

Stiamo parlando di abilitazione a esercitare una professione che richiede
l'iscrizione a un'albo professionale: Legge 3 febbraio 1963. All'epoca
l'Italia è già una Repubblica.

Ti segnalo www.odg.mi.it e relativi link.

sapresti dirmi quanti giornalisti sono stati espulsi
dall'Ordine negli ultimi, diciamo 50 anni? (tradotto: cane non morde
cane)

Asserzione totalmente priva di contenuto.

Per essere espulsi bisogna violare una norma etica, contrattuale, o una
legge dello stato. Se sei a conoscenza di qualche caso informa i
presidenti degli ordini regionali che sono a loro volta obbligati a
trasmettere tutte le sentenze dell'Ordine alla Magistratura. Posso citarti
però una lunghissima serie di sanzioni su pezzi contenenti pubblicità
occulte fatte da giornalisti, le cosiddette marchette. Essendo iscritti
all'Ordine ne hanno dovuto rispondere; se non lo fossero stati tutto
passava come acqua

3) l'Ordine non definisce l'autorevolezza di un giornalista. Quella te
la crei da solo con quello che scrivi, con il tuo livello di
competenze, la tua preparazione, l'acutezza delle tue domande e con
l'attendibilità delle tue osservazioni.
E questo, caro Ghezzer, vale se scrivi per il NYT, per il blog del
condominio, o per una lista come questa!

dici bene, caro enrico: ma allora perché per scrivere sui giornali
bisogna essere iscritti all'Ordine? :)

E chi lo dice? Per fare i giornalisti bisogna essere iscritti all'Ordine.
La cosa è leggermente diversa!

Aggiungo però che chi scrive sui giornali, si firma ed è giornalista ha
delle norme da rispettare. Se scrive un non giornalista, ne risponde il
giornalista responsabile della testata (termine non casuale) e il titolare
della pagina. Prova solo a pensare alle marchette....

Poi, se hai due secondi, potrei dirti che i giornalisti non sono solo
quelli che scrivono....

Ecco perchè in genere non si ha molta voglia di spiegare a uno che non sa
nulla della professione come funziona la macchina del giornale...
Sapresti scrivere 20 righe in dieci minuti, verificare le agenzie,
chiudere in tipografia, tagliare un bozzone, discutere con un art
sull'impostazione di una pagina, suffragare con i fatti le tue proproste
in un mattinale, commissionare un pezzo a un collaboratore sapendo come
andrà in pagina, fare un titolo e un catenaccio, verificare delle fonti e
leggere le agenzie in tempo reale...

Non è spocchia, credimi, ma quando sei in chiusura alle 10 di sera in un
quotidiano il capo redattore centrale (che ha un nome preciso nel
linguaggio giornalistico) non ha tempo di spiegarti quello che devi fare.
Certo se il discorso è scrivere per un mensile specializzato tutto è
diverso, ma anche qui quando sei in chiusura non hai tempo da perdere....

Scusa ma non puoi fare di un'erba un fascio?

Queste cose le impari prima dell'esame di abilitazione professionale
imposto dalla legge di cui sopra. Ci siamo passati tutti e, ti assicuro, è
stata una notevole rottura.... Per fortuna le percentuali di superare
l'esame sono almeno intorno al 50% perchè... "cane non mangia cane!",
anche se a capo della Commissione esaminatrice c'è un Magistrato
incaricato dal Tribunale di Roma ed è sua l'ultima parola.

E perché l'Ordine dei Giornalisti, così come concepito in
italia, praticamente non esiste in gran parte dei paesi
civilizzati? (es. Francia, Usa, Inghilterra...)

Vuoi iniziare una raccolta di firme per la sua abrogazione? libero di
farlo, ci sta già pensando qualcuno (e ci sono anche tanti giornalisti
professionisti) con argomentazioni disparate. Una sola domanda: come credi
regolamentare l'accesso alla professione e il rispetto delle norme etiche
che un giornalista è tenuto a rispettare?

In fondo io ho la patente, credi possa fare il tassista? il problema è
serio e molto complesso ti assicuro.

Concludo con una citazione di Einaudi, che nell'articolo
"Albi di giornalisti", pubblicato in "Risorgimento
liberale" (12 nov. 1945), interviene nel dibattito
sull'opportunità di istituire un Albo Professionale o un
Ordine dei Giornalisti:
"Giornalisti sono tutti coloro che
hanno qualcosa da dire o si sentono di esprimere la stessa
idea che gli altri dicono o presentano male. L'albo è un
comico non senso. Non esiste un albo di poeti e non può
esistere un albo di giornalisti".

Io avrei concluso con la citazione dell'art. 21 della Costituzione
Italiana.... Ma questo è solo il mio parere.

Se fossimo stati colleghi in
redazione avremmo discusso e tu mi avresti convinto della bontà di quello
che hai scritto. Io, molto probabilmente, ti avrei consigliato di tenere
gli occhi sulla palla (non andare fuori tema, si diceva al liceo ai miei
tempi), ti avrei portato alla macchinetta del caffè e ti avrei magari dato
ragione su alcune cose ma torto su una: noi stavamo parlando di
giornalisti e di persone che esercitano una professione e di nuovi media.

Chissenefrega dell'Ordine. (P.s. Ovvero: Il pezzo è da rifare.... E' solo
una battuta!!!!).

Un caro saluto.

Enrico