Ciao a tutti,
secondo me parlare tout court di giornalisti e blogger è semplicistico.
Esistono diverse categorie di blogger e di giornalisti, e non parlo di
bravi e cattivi, che è una divisione che attraversa ogni cosa di questo
mondo, ed è peraltro molto individuale (per esempio associando i cattivi
agli 'illeggibili blog diari personali adolescenziali'; c'è molto da
imparare sull'universo giovanile, se si ha la pazienza di leggere e
ascoltare quei blog)
Si è notato in occasione degli scioperi dei giornalisti che molti blog non
possono sopravvivere senza notizie. Questo perchè sono blog di commento,
filtro, opinione. Non appena sono ripartite le agenzie, il flusso dei
blogger è ripreso.
Ecco perchè c'è una categoria ben precisa di giornalisti, i commentatori
da redazione, gli opinionisti, che ha paura dei blogger. Perchè fanno lo
stesso lavoro. Cercano in rete, leggono altre notizie, leggono le agenzie,
e scrivono, sulla carta, i loro commenti.
Non stanno invece sullo stesso piano dei blogger i reporter di guerra,
quelli che "indagano" su bancopoli, i giornalisti che hanno gli
informatori da dentro le procure o i tribunali, non certo i giornalisti
iperspecializzati.
Io dei giornalisti commentatori generalisti faccio tranquillamente a meno.
Ho la mia rete di blogger preferiti che ogni santo giorno, ogni benedetta
settimana filtrano, commentano e linkano le notizie che mi interessano e
nel modo che mi interessa; per me sono impagabili, tutti assieme creano un
my.giornale online di commenti e riflessioni di cui io mi fido, perchè
consolidato oramai nel tempo.
Quindi, certo esiste complementarietà tra blogger e giornalisti. Ma,
attenzione, alcuni "modelli" di giornalista sono in diretta concorrenza
con la blogosfera. E io se fossi in loro non starei tanto tranquillo.
My little cent,
saluti a tutti (giornalisti e blogger)
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