Re: Re: Re: Maledetti bloggers

mi pare che l'amico Gianluca abbia fatto un'ottima analisi.
Blog e giornalismo possono essere complementari e talvolta sovrapporsi.
Ed è questo che fa paura alla categoria dei
giornalisti, veder intaccato il loro potere da qualcuno che
non è controllabile, che sfugge in qualche modo al loro
controllo. Qualcuno che ha finalmente libertà di parola, che
può criticare e perfino mettere in dubbio o smontare
l'informazione ortodossa.

Anche a me pare che il commento in cima sia molto corretto, ma non vedo
perché tutto questo astio nei confronti dei giornalisti. Sostituirsi ai
giornalisti commentatori vuol dire, semplciemente, fare l'intellettuale, o
il maitre a penser. Chi commenta le nostizie sui giornali- almeno i
maggiori- ha anni di esperienza e di cultura, e in ogni caso il gioco
lo si fa sui pensieri, sulla capacità di collegare fatti e persone, e
sulla retorica. Sta alla persona intelligente farsi convincere da una
buona idea, e di dubitare di una scemata.

D'altro canto il blog (non i blogger: il medium blog) è inaffidabile. Oggi
c'è, domani no. Chi lo scrive lo fa senza scopo di lucro, e se è una
persona normale che vive di redditi da lavoro e non di rendite lo farà a
tempo perso, con le difficoltà che hanno tutti a reperire informazioni
data una quantità di tempo non infinita.

Io ho un blog, e ho fatto le mie
"mini-inchieste" che non sono state altro che collegare analisi e dati di
altri e a tirare fuori una mia qual teoria che poi è rimbalzata
contemporaneamente da qualche altra parte sulla rete: in quel caso sono
stato "meglio di un giornalista" perché, per mie conoscenze personali, so
come viene impiegato -per dire- il fosforo bianco, so cosa sta succendendo
in iraq nel settore italiano, e ho basi di robe militari, o per lo meno so
dove procurarmele.

Ma non sono io, o il blog in quanto medium, ad essere
meglio di un giornale o di un giornalista. Il giornalista è uno che fa un
lavoro: lo può far bene o lo può far male.

La stragrande maggioranza dei
periodici sono composti da marchette e pubblicità, il gossip piace più
della cronaca, la cronaca stessa è molto indiscreta con i poveri e poco
con i potenti: ma con questo?

La blogsfera è un sitema per lo pù
autoreferenziale, pulpiti interconnessi che si commentano gli uni con gli
altri (per quanto questi altri siano in media molto validi o quantomeno
informati); ammesso che ci sia l'ispirazione, non esce ugualmente molto
all'esterno diquesta sfera.

Ad ogni modo, hai tempo di andarti a
recuperare fonti primarie, di controllarle con altre, e di prenderti la
responsabilità legale di quello che scrivi? Fa' il giornalista, o per lo
meno sei un giornalista. Preferisci farlo su un blog? Fallo. Ma se domani
chiudi il tuo blog, personalmente non piangerò, prima di tutto perché non
lo saprò mai. Se chiude il CorSera...

Saluti

Maffa