Re: Maledetti bloggers

Mostra il biglietto da visita di Andrea Cappello

Ciao Alessandro.

Anche secondo me Garimberti nel suo articolo commette un errore.
Non è il canale che decide cosa va considerato giornalismo o no, ma il
contenuto e le critiche sullo stesso.

Il passaggio sulla preferenza del pubblico sul canale a cui accedere alle
notizie è "culturale".
E come ogni passaggio culturale abbisogna di tempo.

Che i blog stiano prendendo piede come strumento di informazione è un
fatto.

Che i blog possono scrivere cose vere o inesatte volontariamente o
involontariamente è un fatto.

Che la verità passa prima o volte solamente nei blog è un fatto.

Nel neonato blog http://blog.menostato.it/, ad esempio, si potrà notare
come i canali ufficiali di informazione siano soprattutto canali di
disinformazione.

Per questo concordo che i blog siano maledetti:

Sfuggono al controllo soprattutto di chi il controllo lo utilizza per
manipolare la realtà a suo favore.
Permettono l'accesso alle informazioni. Che normalmente vengono offuscate
o rese inaccessibili.
Permettono di condividere con le persone le informazioni.
"Pedinano" e confutano chi bara (ah! se lo facessero i giornali e le tv!).
Creano opinione e gruppi di opinione.
Non abbisognano di controllati gruppi distributivi per essere visti.
Dimostrano che i giornalisti (quelli che si accreditano tali) non sono
solo quelli al servizio del regime.

Devo correggere un termine nell'articolo di Paolo Garimberti:
INFORMAZIONE, MANEGGIARE CON CURA!

Se c'è qualcuno sotto mira per i problemi che crea è l'informazione
giornalistica attualmente in Italia.
A livelli talmente bassi che non capisco come possa essere accettata dai
più.
Se i media tradizionali riacquisteranno dignità e libertà, un domani, lo
sarà grazie anche ai blog e a internet.

PS
Ricordo che nella classifica di libertà di stampa l'Italia si trova al 42°
posto tra Costarica e Macedonia.
http://www.rsf.org/rubrique.ph p3?id_rubrique=54 9

PS2
A conferma di quanto sopradetto, ecco come molto semplicemente trovo
opinioni di altre persone su quanto detto da Garimberti in rete:
http://www.google.it/search?hl =it&rls=GGGL%2CGGGL%3A2005 -09%2CGGGL%3.. .
og+e+notizie%3A+maneggiare+con+cura&btnG=Cerca&meta=
PS3

Se c'è una riflessione da fare, sulla quale vedo troppo poco discutere, è
sull'enorme potere che oggi hanno pochissime società (su tutte Google) che
permettono di gestire il reperimento delle informazioni in rete.

Andrea Cappello
Il mio blog: www.searchadvertising.it/marke tingblog /