Re: Re: Maledetti bloggers

Anyway, resta inteso che i mezzi di informazione
sono un'altra cosa, non sono solo un "discutere e
riflettere", e che quindi le distinzioni di Garimberti
sono piu' che sensate....

In un mondo ideale si.

In italia un numero imprecisato di giornalisti scrive articoli alla
"volatile di doberman" solo perche' deve anche se non ha la competenza. E
su testate nazionali.

In Italia si cerca di pubblicare lo scandaletto, solo per vendere piu'
copie.

Nel '96 i giornali diedero ampio spazio ad un avvocato che indicava il
gioco di ruolo come "causa" del suicidio di un ragazzo. E tutti i giornali
si tuffarono nella cosa, ascoltando le farneticazioni di questo tizio a
caccia di fama.
Tempo dopo il PM archivio' la cosa, non inputandola all'hobby in se': cito
dall'articolo "E' come incolpare la nebbia se hai un incidente stradale".

Ecco sono casi come questi, che mi colpiscono direttamente, che mi fanno
pensare MALE della stampa italiana!

Quantomeno se un blog o un sito parlano male del mio hobby, ho la
possibilita' di replica. Con un giornale italiano questa possibilita' non
c'e' mai stata! MAI!!

E ogni qualvolta mi capita (sempre piu' di rado) di sfogliare il giornale
e di leggere qualche articolo relativo all'informatica, quasi sempre mi
metto le mani nei capelli "Ma chi lo ha scritto questo insieme di
stupidaggini?".

Questo perche' il caporedattore non puo' sapere tutto di quello che scrive
il giornalista: due imbranati, non fanno una persona competente.

--

Best regards,

" Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,di momenti: non perdere
l'adesso. (Borges - Istanti)"